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Lo sguardo Rosa
Cosa rivela la nostra scrittura? La risposta è nella grafologia

La grafologia è la disciplina che studia la corrispondenza tra i tratti della grafia di una persona con quelli psicologici. In grafologia perciò, alcuni elementi grafici concorrono a definire un certo tipo di carattere! Quali? Ad esempio: dimensione dei caratteri, pendenza, modo di scrivere le aste superiori e inferiori delle lettere, spessore della grafia.

E’ una disciplina che negli anni è stata definita controversa, questo perché risulta difficile trovare degli assunti che rendano la grafologia qualcosa di sicuramente chiaro e affidabile. Tuttavia, studi empirici hanno dimostrato che esiste una certa costanza tra il modo in cui uno scrive e la sua personalità, e questo ha fatto sì che la grafologia diventasse comunque una disciplina con vari campi di applicazione.

Vediamo insieme come è nata la grafologia, cosa la caratterizza e soprattutto come viene utilizzata oggi:

La Grafologia – Un po’ di cenni storici

La grafologia è nata ufficialmente nel 1600, ma è nel XIX secolo che si diffonde maggiormente con la nascita di ben tre scuole:

  • Quella tedesca dell’austriaco Ludwing Klages, che scoprì il cosiddetto “formniveau” o “ritmo vitale della scrittura”

< >Quella francese, nata ad opera di Jules Crépieux-Jamin e Jean-Charles Gille MaisaniQuella italiana dell’abate Padre Girolamo Moretti, poi ripresa da Marco Marchesan e Pacifico Cristofanelli, che fondarono a loro volta delle scuole

Le tre scuole di grafologia si differivano soprattutto nel modo in cui chiamavano e classificavano i vari segni grafologici, anche se alla fine il significato di questi era il medesimo.

La grafologia giunse al suo periodo di massima espansione verso la metà del Novecento, venendo poi un pochino abbandonata. Nonostante ciò, lo studio di questa disciplina esercita ancora oggi un discreto fascino, e gli insegnamenti della scuola di Moretti sono attualissimi.

Alcuni tratti caratteristici della grafologia

Cosa si può capire dalla grafia di una persona? Immaginate un foglio bianco come una tela dove ognuno può disegnare il proprio ritratto. In base a come si sfrutta lo spazio all’interno del foglio, e ai differenti tratti della scrittura, il ritratto viene svelato, mostrando se ad esempio se una persona è estroversa, se ha caratteristiche da leader, ecc…

Ecco alcuni dei più comuni tratti studiati in grafologia, accompagnati dai significati simbolici che vengono loro attribuiti:

Margini

Lasciare un margine di spazio nel foglio, è indice di apertura mentale. In particolare, quello a sinistra indica spirito di iniziativa, mentre quello a destra fiducia nel futuro. Se al contrario non si lascia spazio, è segno che si ha difficoltà nel prendere decisioni e si è preoccupati per l’avvenire.

Aste e asole

In grafologia la forma delle lettere è importante e può rivelare molto sulla personalità. Le aste superiori (es. “b”, “f”), denotano l’immaginazione: più l’asola e grande, più è segno di creatività.

Le aste inferiori invece (es.”g”, “p”) stanno ad indicare la sfera dei sensi. In questo caso, se le asole sono piccole, indicano un senso di colpa e un freno ai propri istinti.

Pendenza

Lo studio della grafologia ha classificato tre diversi tipi di pendenza della scrittura

  • Eretta: denota autocontrollo e fermezza
  • Pendente (verso destra): è segno di capacità di stare bene con gli altri
  • Rovesciata (pendente verso sinistra): indica una personalità piuttosto solitaria e scontrosa

Dimensioni della scrittura

In grafologia le dimensioni dei caratteri indicano il modo in cui una persona affronta determinate situazioni e come tende ad analizzare i problemi.

Una grafia grande è segno infatti della capacità di vedere le cose nel loro insieme, mentre se è piccola denota invece precisione e attenzione per i dettagli.

Spessore

Un’altra cosa che assume particolare importanza è la pressione che si esercita con la penna sul foglio nello scrivere. Una grafia sottile è simbolo di grande sensibilità e delicatezza; una spessa, al contrario, indica un carattere sincero, ma con poco tatto.

Non solo: anche la scelta della penna (o di altro strumento per scrivere), può rivelare molto sulla personalità e sul modo di voler comunicare.

Campi di applicazione della grafologia

Come si è detto, nonostante non abbia una validità scientifica al 100%, la grafologia oggi trova impiego in diversi settori, soprattutto in campo psicologico. I grafologi infatti spesso affiancano psicologi e psicoterapeuti offrendo un utile strumento per analizzare la personalità dei pazienti.

Il vantaggio principale nell’utilizzare questo tipo di studio è che, attraverso la scrittura, una persona è spontanea, quindi non condizionata da fattori esterni. In questo modo l’analisi risulterà più veritiera.

Nelle scuole ad esempio, la grafologia può essere utile per capire i motivi di un determinato comportamento di un bambino, che magari un insegnante può non comprendere nell’immediato.

Infine, il campo dove la grafologia è più largamente utilizzata è quello delle perizie giudiziarie. Nei tribunali è infatti frequente analizzare dal punto di vista grafologico

  • Lettere
  • Firme su cambiali e assegni
  • Documenti e testamenti

In questi casi, un bravo grafologo è in grado di capire se per vari motivi una persona ha cercato di dissimulare la propria scrittura, cosa che certamente può essere importante durante un processo giudiziario.

 

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