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Lo sguardo Rosa
Mobilità elettrica e smart, Italia in ripresa ma ancora indietro in UE
Monopattino elettrico

A piccoli passi eppure, per citare la celeberrima frase attribuita a Galileo Galilei, l’Italia “e pur si muove” sul fronte della mobilità smart: guardando gli ultimi dati relativi alla diffusione delle auto elettriche, ma anche alcune attività quotidiane, si intuisce che forse il nostro Paese ha intrapreso la giusta via verso un futuro più sostenibile per la mobilità.

I numeri della smart mobility

Aumentano le immatricolazioni di auto elettriche, crescono punti di ricarica e stazioni di rifornimento, sale l’interesse e l’utilizzo di mezzi di smart mobility come i monopattini o le bike elettrici, anche in sharing: il quadro attuale della situazione in Italia e in Europa è in continua evoluzione, come raccontato anche dalle puntuali guide di Smartdomotica, lo spazio web che raccoglie tutte le informazioni sulla mobilità sostenibile e sulla micromobilità.

A dare la spinta alla mobilità elettrica è anche l’azione dell’Unione Europea, che proprio nelle scorse settimane ha presentato il Piano d’Azione “Sustainable and smart Mobility Strategy”, che contiene la strategia della politica continentale dei trasporti da attuare entro il 2030.

Cosa prevede il piano dell’UE

In estrema sintesi, l’obiettivo della Unione Europea è creare le basi per integrare le diverse forme di mobilità nei vari Stati e assicurare la nascita di un ecosistema di “trasporto sostenibile e smart, basato su di una connettività ad alta velocità”.

Sul fronte pratico, questo traguardo dovrebbe essere raggiunto spingendo sull’acceleratore dell’adozione di mezzi di mobilità elettrica, e per la precisione sull’incentivazione a raggiungere “almeno 30 milioni di veicoli a emissioni zero, tre milioni di punti di ricarica e 1.000 stazioni di rifornimento a idrogeno entro il 2030”, rendendo oltre 100 città europee “carbon neutral” entro i prossimi nove anni e raddoppiando la rete dei treni ad alta velocità per garantire collegamenti rapidi e a minore impatto ambientale.

Le auto green in Europa

E qualcosa si sta già muovendo anche dal punto di vista delle scelte degli automobilisti: stando agli ultimi dati di Acea – European Automobile Manufacturers' Association, l’Associazione dei costruttori automobilistici del Vecchio Continente - nel corso del 2020 c’è stato un balzo sia delle auto ibride (che ora occupano una quota di mercato che sfiora il 12%, praticamente il doppio rispetto all’anno precedente) che dei veicoli EV, le auto esclusivamente a motore elettrico, che passano dal 3% al 10,5%. Solo nell’ultimo trimestre del 2020, in particolare, 1 nuova immatricolazione su 6 in tutta l’Unione ha avuto come protagonista proprio una vettura EV.

Più lenta però la diffusione in Italia, dove le auto elettriche rappresentano appena il 3% delle nuove immatricolazioni: per la precisione, nell’ultimo trimestre del 2020 sono state registrate poco più di 15mila vetture EV su un totale di 415.600 nuove immatricolazioni, e il trend non è cambiato neppure nel 2021. A gennaio, ad esempio, le auto EV sono state solo l’1,87% di tutte le nuove immatricolazioni (2502 registrazioni su un totale di 134101).

Il valore della mobilità elettrica

Ad ogni modo, all’interno delle strategie di riduzione dell’impatto ambientale la mobilità elettrica ricopre un tassello fondamentale “a prescindere” dal solo utilizzo di veicoli elettrici: anche l’uso di energia di ricarica generata da fonti rinnovabili o in modalità più efficienti e sostenibili di quelle classiche può dare ottimi riscontri in termini di gestione e controllo delle emissioni, nonostante un’energia che, in questi casi, non proviene direttamente da fonte rinnovabile.

Cambiano le abitudini dei consumatori italiani

Un altro aspetto su cui ragionare – e che forse può far ben sperare sul futuro green dell’Italia – è invece il cambiamento delle abitudini dei consumatori, intercettato dall’Istat nella rimodulazione del suo “paniere per la rilevazione dei prezzi al consumo”.

Questo indicatore, realizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica per monitorare il livello dei prezzi dei prodotti e delle spese degli italiani, oggi comprende 1.731 prodotti e servizi e tra gli ultimi ingressi si segnalano il monopattino elettrico in sharing (nel segmento di consumo “Noleggio mezzi di trasporto e sharing”), la ricarica dell’auto elettrica (sottogruppo dei carburanti) e il “casco per veicoli a due ruote diversi da motocicli e ciclomotori”.

Un segno dei tempi che stiamo vivendo e una riprova concreta di come una parte consistente degli italiani si stia orientando a queste forme di trasporto urbano a basso impatto ambientale, come monopattini, bici e bici a pedalata assistita, sfruttando anche gli incentivi.

 

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