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Lo sguardo Rosa
Sonno e Benessere: perché dormire è così importante

In questo tipo di società in cui la velocità la fa da padrone è davvero difficile mantenersi sani.

Orari di lavoro sempre più ossessivi, impegni, appuntamenti, multitasking, relazioni sociali ridotte al minimo… A dare il primo segnale che questi ritmi non sono adatti all’uomo è spesso il sonno.

Sono moltissime le persone che soffrono di disturbi del sonno: con lo stress e i ritmi così alti si finisce spesso per dare poca importanza al riposo, seppure questo sia da considerare sacro. Se vi interessa l'argomento inoltre vi consilgio di approfondire il discorso leggendo le tante e interessanti notizie su salute e benessere che pronone il sito alphabetcity.it  da cui ho preso spunto per questo articolo. 

L’importanza del sonno in una vita sana

Tutte le antiche civiltà sapevano benissimo che il sonno era sacro, tanto da dedicargli un Dio apposito. Il più noto di tutti nella nostra cultura occidentale è senza dubbio Morfeo.

L’importanza del sonno era già nota molto chiara fin dall’antichità, ma non serve scomodare le divinità per intuirlo: molto empiricamente è sufficiente far notare che trascorriamo nella fase del sonno un terzo della nostra vita.

Seppure sia un argomento molto dibattuto e che ha dato modo di svolgere migliaia di studi in ambito medico e scientifico, la necessità del sonno per gli esseri umani, e per molti esseri viventi in generale, non è totalmente spiegata.

Ovvero: gli scienziati si limitano a rilevare gli effetti disastrosi che può avere la privazione del sonno negli animali e nell’uomo. E’ noto anche che, superando un certo limite di privazione del sonno, si arriva alla morte del soggetto. Ma quale sia la ragione di questo processo rimane ancora non del tutto chiara.

Come funziona il sonno

L’argomento del sonno è davvero vasto ma iniziamo con il dire che questo importante stato si divide in due fasi: REM e NREM. Facciamo più chiarezza analizzando i termini.

REM sta per “Rapid Eyes Movements”, ovvero “rapidi movimenti degli occhi”. Infatti in questa fase del sonno i nostri occhi, chiusi dalla palpebra, fanno dei velocissimi movimenti.

NREM invece sta per “Non-Rapid Eyes Movements” ovvero una fase in cui i nostri occhi, sempre chiusi dalla palpebra, fanno piccoli movimenti o stanno fermi.

Visti gli ultimi studi in merito è scientificamente accettata l’idea che la NREM sia la fase in cui si dà riposo e al ristoro delle componenti primarie, potremmo dire fisiche.

Mentre durante la fase REM, secondo gli studi fatti, si vanno ad organizzare le componenti cerebrali e mentali. Le due fasi si alternano continuamente: si passa da una fase all’altra durante tutto il sonno, compiendo dei cicli.

Secondo gli esperti del settore dunque, asciugando un po’ la questione, nella fase NREM si vanno a recuperare le energie fisiche mentre nella fase REM ci si occupa di rendere efficiente la memoria giustapponendo le informazioni acquisite durante la veglia.

Il sogno

I sogni sono senza dubbio la materia più misteriosa. Secondo alcuni studi i sogni sarebbero uno strumento di lavoro, che opera per associazioni, per organizzare il materiale mnemonico.

Le teorie sui sogni si perdono nella notte dei tempi. Qualcuno li interpretava come presagi, chi come ricordi di vite passate, chi come contatti con il mondo dei morti.

In periodi più recenti c’è chi ha sostenuto che i sogni rappresentino desideri inappagati (teoria freudiana), come c’è stato chi pensava che fossero fenomeni schizoidi.

Quello che è certo è che nessuno sa con precisione cosa siano i sogni e quali siano tutti i meccanismi del sonno. Sappiamo che è una fase fondamentale per l’uomo ma per tutto il resto dobbiamo accontentarci di teorie.

La privazione del sonno

I cattivi dormitori sono quei soggetti che soffrono d’insonnia (non in forma grave) e chi si sveglia spesso durante la notte. I buoni dormitori sono considerati quei soggetti che riescono a dormire otto ore filate senza molti problemi.

L’insonnia è un disturbo molto diffuso ed anche la tendenza ad avere sonni molto brevi che s’interrompono di frequente è un disagio molto comune, ma nulla hanno a che vedere con la privazione del sonno vera e propria.

Chi non dorme affatto per lunghi periodi può essere considerato un soggetto che si sta esponendo a gravi rischi, la sua salute psicofisica si deteriorerà nel giro di poco tempo.

Non per nulla la privazione del sonno è stata una tecnica di tortura estremamente efficiente utilizzata troppo spesso da regimi per strappare informazioni e soggiogare i nemici.

Infatti in breve la mente si confonde e le funzioni vitali vengono piano piano compromesse. Nemmeno la fame e la sete possono essere paragonate a questa privazione.

Come avere un buon sonno

Ma quali sono le regole d’oro per un buon sonno? Iniziamo dalle basi che a regola ogni individuo dovrebbe conoscere fin da bambino ma che spesso si dimenticano.

Innanzitutto per dormire bene ci vuole un ambiente buio. Il buio stimola la produzione di melatonina, la luce invece ci stimola a diminuirne la quantità.

Altro elemento importante: la temperatura. Fare attività fisica durante la giornata aiuterà il corpo ad aumentare la sua temperatura, ed in serata, andando a coricarsi, la temperatura del nostro corpo scenderà favorendo un sonno più profondo.

In alternativa all’attività fisica è consigliabile, un paio d’ore prima di coricarsi, di fare un bel bagno caldo, in modo da favorire il raggiungimento della temperatura adatta al sonno.

Un’altra componente importante per avere dei sonni di alta qualità è senza dubbio l’alimentazione. E’ necessario fare l’ultimo pasto almeno tre ore prima di coricarsi.

Cenare leggero è una buona idea, ma saltare il pasto non aiuta il sonno. Se uno stomaco pieno può essere un ostacolo al sonno anche uno stomaco vuoto lo è.

Meglio evitare caffè, tè, ginseng… prima di andare a letto ed anche alcune bevande zuccherate tipo la cola. Sarebbero da escludere dalla cena anche cibi molto salati o troppo grassi.

E’ bene evitare anche gli alcolici a cena poiché intontiscono, il che potrebbe sembrare positivo ad una prima occhiata, ma poi creano fasi disturbate del sonno.

Ottimi per un buon sonno si rivelano i carboidrati a cena perché stimolano la produzione di serotonina, elemento fondamentale per il sonno! Pisolini durante la giornata? Sì, ma ci sono delle regole. E’ importante che durino tra i dieci e i 45 minuti. Non di più!

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