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Sportivi si nasce e poi si diventa
Lo strano caso di Berlusconi e Mister B: il tycoon thailandese è scomparso

SOS Milan: Bee Taechaubol, Mr Bee per gli esperti, o i passionali, è sparito. L’uomo del closing, quello che avrebbe arraffato il 48% delle quote societarie del Milan a fronte di un generoso esborso a Silvio e Fininvest di 480 milioni di euro, non dà segni di vita. Il fatidico 30 settembre (data fissata per la fine della trattativa) è rimasto tale, tanto più che da novembre l’esclusiva sulla contrattazione è cessata e ora, a Milanello, si naviga a vista.

Il broker asiatico consigliere delegato della Thai Prime Fund, società che si occupa di private equity (acquisto di parti di aziende non quotate in borsa con potenziale di crescita da rivendere) si è spesso definito – o forse lo è stato a sua insaputa – un tycoon o taikun: titolo onorifico di derivazione giapponese, ripreso però dalla letteratura cinese, più o meno traducibile con “grande signore/principe”. Ma al di là di nomenclature iperboliche, Bee Taechaubol è uno che ama un certo tipo di finanza, cioè quella speculativa, ermetica e tendenzialmente rischiosa. Più volte, infatti, è finito sotto inchiesta della Consob thailandese, e fino al 2011 compariva nella blacklist degli investitori del Paese. Dal governo di Bangkok è/era considerato “personaggio poco gradito”. Insomma, le credenziali per dubitare, sotto sotto, c’erano.

Sono passati più di tre mesi da quello che doveva essere un passaggio azionario epocale, capace di dividere la stampa italiana tra detrattori e sognatori,  e di allettare un confuso Adriano Galliani: che in quei soldi confidava per qualche ritocchino (o ritoccone) nel mercato di gennaio. “Il lavoro continua e penso si concretizzi presto”, spiegava Berlusconi a pochi giorni dal mancato appuntamento. Per poi aggiungere: “Mr. Bee Taechaubol ha illustrato gli adempimenti compiuti per dare corretta attuazione al preliminare di compravendita, che prevede l’acquisto del 48% dell’AC Milan, pari a 480 milioni di euro, e ha confermato il notevole interesse che in Asia il Milan e il suo brand suscitano […] I consulenti sono al lavoro per definire gli ultimi dettagli con l’obiettivo di completare l’intesa nei prossimi giorni ”. Chi ha fatto il furbo allora? Non è dato saperlo. Nessuno sembra in vena di aggiornamenti.

Le prospettive potrebbero essere due: Mrs B sta temporeggiando, la trattiva sottotraccia va avanti, ma non riguarderebbe più il 48% bensì una quota inferiore, con relativa diminuzione dei quattrini promessi in estate; oppure, la società rossonera si sta guardando attorno alla ricerca di nuovi soci, ergo, spunterebbe la pista statunitense del fondo americano Madison.

Non se la prenda Mihajlovic’, ma le casse potrebbero non riempirsi di molto. Il fondo Madison, come confermato da Milano Finanza, valuta il pacchetto totale del Milan tra i 600 e i 650 milioni di euro, cifra lontana dal miliardo proposto in estate al Taikon, o Tycoon. Ciliegina sulla torta: il protagonismo americano (si veda la Roma di Pallotta, o la storia contemporanea tutta) non accetta ruoli secondari, quindi Il Cavaliere potrebbe trovarsi  - sempre che un offerta reale ci sia - davanti alla scelta di intascare meno e cedere di più in termini di percentuale azionaria. A prendere una decisione in tal caso sarà la famiglia riunita, o magari la pancia dei tifosi.

Attualmente, un unica (possibile) certezza: Federica Sciarelli ha il materiale per una nuova puntata. Mrs B, Chi l’ha visto?

 

 

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