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Under 30 e dintorni
Startup e cultura d'impresa. Francesco Epifania e Social Thingum ®

Come stiamo vedendo in questi mesi, quello delle startup è un mondo vario e interessante, fatto di tantissime nuove realtà. Ne esistono di ogni tipo, nei più svariati campi.

Oggi parliamo di Social Thingum, startup internazionale innovativa che, tramite la piattaforma NETT, coniuga componenti di social e componenti “intelligenti” e che, potremmo dire, aiuta a diffondere e aggregare conoscenza in diversi ambiti. La startup è anche nata per fare exploitation del progetto europeo NETT, finanziato dalla Commissione Europea, DG Imprese e Industria, con l'obiettivo di realizzare un social network per migliorare l'insegnamento dell'imprenditorialità nel sistema educativo europeo. Social Thingum fa inoltre exploitation dei progetti Europei SandS e ELLIOT.

Ne parliamo con Francesco Epifania, (Francesco.epifania@socialthingum.com), fondatore, appunto, di Social Things srl.

 

Francesco, parlaci di te, dalla carriera universitaria alla creazione di una startup. Come hai maturato questa decisione?

Prima di creare Social Thingum diventandone il CEO, svolgevo attività di ricerca presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano, presso il DISCO dell’Università di Milano-Bicocca e presso alcune aziende.

Ho conseguito il Dottorato di Ricerca in Informatica e tre lauree di Area Informatica: la laurea triennale in Comunicazione Digitale, la laurea magistrale in Tecnologie dell’Informazione e la laurea magistrale in Informatica, e ho effettuato numerose pubblicazioni presso convegni e riviste nazionali e internazionali.

I miei interessi di ricerca sono nel campo dell’interazione uomo – macchina e in particolare nella realizzazione di sistemi digitali interattivi intelligenti anche per “l’arricchimento di conoscenza”; mi dedico inoltre alla realizzazione e valutazione di Recommender System e Social Network.

Ho sempre avuto la passione per l’informatica e per i progetti innovativi ICT: questo mi ha spinto a realizzare la startup innovativa Social Things srl, rinominata e depositaria del marchio Social Thingum, che mette a frutto l’esperienza di ricerca e innovazione maturata anche durante il mio percorso di studi di dottorato e l’attività di ricerca svolta presso l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Milano- Bicocca e il Politecnico di Milano.

 

Sappiamo che il mondo delle startup è in fortissima crescita, offrendo un panorama quanto mai variegato. Cosa pensi di questo trend e che possibilità offre secondo te?

È un trend con crescita esponenziale. I miei professori, guru nel settore di internet e dell'ICT, mi hanno insegnato a realizzare idee e progetti. Mi ricordo ancora che circa quindici anni fa il Prof Degli Antoni mi aveva detto “il lavoro è meglio crearlo che cercarlo”. Attualmente, grazie ad alcuni decreti e incentivi, il sistema nazionale e quello internazionale stanno favorendo la nascita delle startup innovative per creare nuovi posti di lavoro e prodotti/servizi. Da circa cinque anni sono stati creati diversi incubatori e corsi per favorire questo ecosistema e creare maggiori opportunità per chi voglia intraprendere questo percorso. Io stesso qualche anno fa avevo frequentato il corso “startup program” al MIP e un corso alla Bocconi, che mi avevano aiutato a sviluppare meglio la mia idea imprenditoriale.

 

Passiamo alla tua creatura, Social Thingum. Abbiamo detto che il suo scopo è realizzare sistemi ICT innovativi e in particolare “creare una piattaforma Social Intelligent... ”. Vuoi spiegarci meglio di cosa si tratta e come funziona?

La società Social Thingum, iscritta nel registro speciale delle imprese con ragione sociale Social Things srl e con attività primaria “produzione di software”, intende finalizzare lo sviluppo di un Social Intelligent Learning Management System , chiamato “whoteach ©in grado di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e specialistiche di professionisti e manager. La soluzione proposta integra soluzioni tecnologiche innovative in ambito Social Network, E-learning, Recommender System e GIS (Geographic Information System), Advanced analytics, facendo leva su un solido background di esperienze e competenze ICT acquisite dal team di ricerca e docenza in contesti accademici e industriali. In particolare il team è coinvolto in attività di ricerca e sviluppo nel campo dell’Interazione Uomo-Macchina, nella valutazione, progettazione e sviluppo di sistemi interattivi e intelligenti per l’arricchimento di conoscenza, Machine Learnig, Advanced Analytics ed Internet of Things.

 

La tua startup ha anche una forte componente di social e condivisione. Quanto sono importanti, secondo te, questi fattori per diffondere la conoscenza e la cultura oggi?

Oltre ai componenti social, importanti sono anche quelli cosiddetti “intelligenti”... in cosa consistono e come funzionano?

Il progetto basa il suo vantaggio competitivo sull’innovazione dell’infrastruttura tecnologica sviluppata internamente dal team e che vede tra i suoi elementi caratteristici:

  1. Social Community, uno spazio aperto all’interazione tra gli utenti in cui le persone coinvolte nei processi potranno scambiare informazioni, idee, opinioni, soluzioni e materiali.

  2. Recommender System (RS) in grado di guidare gli utenti nella scelta delle risorse suggerendo le più rilevanti all’area di interesse dell’utente.

  3. Geographic Information System (GIS) che consentirà di mappare e geolocalizzare le competenze in una piattaforma chiamata “geo-social competence network”.

Social Thingum effettua anche l’exploitation dei progetti europei Sands, ELLIOT e soprattutto di NETT che porta in dote una community di 30000 utenti registrati focalizzati sulla formazione imprenditoriale e circa 2000 utenti sulle pagine social.

 

Social Things srl è formata da un team molto variegato, anche a livello accademico e internazionale. Ce ne vuoi parlare?

Il punto di forza degli otto soci fondatori sta nell’integrazione di profili provenienti dall’ambiente accademico con profili provenienti dal mondo imprenditoriale, disponendo quindi da una parte di un importante bacino di know-how e conoscenze e dall’altra della capacità di comprendere le esigenze del mercato e di agire come bridge tra le attività di ricerca e il mercato.

Il team è altamente qualificato dato che due soci co-fondatori sono Professori Ordinari in Informatica – uno è il Direttore del Dipartimento di Informatica dell’Università di Sofia presso il quale lavora come professoressa associata anche un’altra co-fondatrice – quattro co-fondatori hanno il Dottorato di ricerca in Informatica, il più alto titolo di studio che si possa conseguire, e gli altri sono noti professionisti del loro settore quali comunicazione e marketing, giurisprudenza e medicina.

Il personale che lavora alla startup è composto anche da esperti ICT e neo laureati che sono molto impiegati nello sviluppo del sistema e ci avvaliamo anche di diverse collaborazioni esterne.

 

So che avete già ricevuto importanti riconoscimenti da parte delle Istituzioni. Cosa significa questo, anche in termini concreti, per delle realtà nuove e in crescita come la tua?

I premi e i riconoscimenti sono molto importanti, permettono di comprendere meglio il valore dell’idea imprenditoriale, diminuendo le probabilità di insuccesso.

Il progetto imprenditoriale di Social Thingum ha già partecipato con successo al bando regionale Lombardia Net Generation, sviluppando un business plan che è risultato migliore per punteggio nella graduatoria pubblicata su BURL in data 13 giugno 2014.

Ha vinto un finanziamento da parte della Regione Lombardia, ricevendo un ottimo punteggio nella valutazione di merito della proposta inviata per il bando "Linea 8 FRIM Start up-Restart" e un ulteriore finanziamento da parte della Camera di Commercio per fruire di servizi di incubazione che sono erogati nel nostro caso dal Polihub, l’incubatore certificato del Politecnico di Milano.

La startup è risultata anche prima classificata in una Business Plan Competition dell’Università degli studi di Milano-Bicocca che l’ha premiata come miglior idea imprenditoriale di “bicocca.it”. La concretezza del progetto imprenditoriale, i riconoscimenti e premi ricevuti sono stati validati anche dagli ottimi risultati di fatturato raggiunti il primo anno e i ricavi sono stati reinvestiti per aumentare il valore della società.

 

E per quanto riguarda il futuro, quali sono i vostri progetti e le possibili ulteriori applicazioni di Social Thingum?

Lo sviluppo del progetto si articola fondamentalmente nelle seguenti tre fasi, a cui corrisponde una opportuna strategia di funding:

  • Finalizzazione del sistema e ottimizzazione del modello: su base nazionale si sosterrà in modo autonomo considerando che il time to revenues è abbastanza breve grazie alle attività complementari, quali consulenza e servizi specialistici e che valorizzano asset tecnologici (Social Network, e-learning, GIS, Recommender System, advanced analytics). In tal modo sarà possibile raccogliere le metriche per effettuare le opportune azioni di pivoting e fine tuning per ottimizzare il modello di business e proporsi a investitori per lo sviluppo e la crescita anche in ottica internazionale, supportata peraltro dalla presenza di soci italiani e stranieri attivi su progetti europei .

  • Slancio ed espansione nazionale: saranno necessari investimenti per azioni di marketing su scala locale e quindi ricercabili tra clubdeal/gruppo di angel investors ed equity crowdfunding.

  • Internazionalizzazione: round di investimento successivi orientati all’espansione internazionale prevedono ordini di grandezza superiori per i quali sarà opportuno catturare l’interesse di fondi di venture capital, in particolare orientati allo sviluppo di progetti con orizzonte internazionale.

 

 

Gian Luca A. Lamborizio, alessandrino di nascita e milanese di adozione, ha frequentato il liceo classico e proseguito gli studi in ambito giuridico. È autore di “AAA Futuro cercasi. Essere giovani in tempo di crisi” e di “Penombra”, edito da Eretica Edizioni. Collabora come redattore con MilanoNera, diretta dallo scrittore Paolo Roversi, col settimanale La voce e altre testate.

 

Per esprimere i vostri commenti e pareri e se avete qualcosa di interessante da raccontare, non esitate a scrivere a: gla.lamborizio@gmail.com

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