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Io Uomo tu Robot
Con i robot collaborativi verso l’industria 5.0

Dalla prima rivoluzione industriale l'essere umano ha compreso il potenziale della tecnologia come mezzo di progresso: macchinari a vapore, linee di assemblaggio e computer sono alcuni dei progressi che hanno avuto luogo negli ultimi secoli, tutti volti a generare tecnologia sempre più potente per aumentare la produttività e l'efficacia.

L'industria 5.0 cambia questo paradigma poiché riduce l'enfasi sulla tecnologia e presume che il vero potenziale di progresso risieda nella collaborazione tra uomo e macchina.

La politica industriale dovrebbe fornire le migliori condizioni affinché l'innovazione possa prosperare e darle una direzione in modo tale che la nostra società ne tragga vantaggio, dove nessuno viene lasciato indietro facendo in modo che la produzione rispetti il nostro pianeta e ponendo il benessere del lavoratore industriale al centro della il processo di produzione”, Mariya Gabriel -Commissioner for Innovation, Research, Culture, Education and Youth.

Un segno distintivo dell'accelerazione dell’attuale progresso è che le cose cambiano molto rapidamente ed anche il passaggio dalla cosiddetta Industria 4.0 all'Industria 5.0, secondo alcuni ricercatori ed analisti, avverrà in un breve periodo.

L'industria 4.0 è stata caratterizzata dalla digitalizzazione, dall'Internet of Things, dal cloud computing e dall'automazione di attività ripetitive. La connettività delle entità, il funzionamento congiunto fisico / virtuale, l'interattività, l'interoperabilità, l'auto-organizzazione, il processo decisionale intelligente, tra gli altri fattori, sono fondamentali per promuovere il potenziale dell'Industria 4.0

In questi contesti le architetture Cyber Physical System (CPS), in grado di connettere dispositivi di rete da diversi sistemi di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), hanno un ruolo fondamentale in quanto in grado di scambiare informazioni tra il mondo fisico e il mondo virtuale.

Ciò si è, a sua volta, tradotto in processi come Operating Intelligence e Business Intelligence, che generano modelli che applicano la tecnologia con l'obiettivo di prendere decisioni sempre più accurate e meno incerte.

L'Industria 5.0 completa il paradigma dell'Industria 4.0 esistente evidenziando la ricerca e l'innovazione come fattori trainanti per una transizione verso un'industria europea sostenibile, incentrata su tre elementi fondamentali: centralità umana, sostenibilità e resilienza.

Ciò comporta un'innovazione responsabile non solo mirata ad aumentare l'efficienza in termini di costi o massimizzare il profitto, ma anche aumentare la prosperità per tutti: investitori, lavoratori, consumatori, società e ambiente.

L'emergere di un'intelligenza artificiale sempre più sofisticata, che attrae importanti investimenti in tutto il mondo, non farà che consolidare e accelerare questa evoluzione.

Nei prossimi dieci anni intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, robotica e cloud computing rielaboreranno il rapporto uomo-macchina, creando relazioni più profonde e immersive”. 

La velocità esponenziale di sviluppo, la pervasività e l’innovazione con al centro l’essere umano saranno in grado di cambiare il mondo e migliorare la vita dell’uomo, elementi fondanti che ci portano a considerare un nuovo Umanesimo tecnologico tra valori e tecnologie.

Vantaggi dell'Industria 5.0

Mentre l'obiettivo di industria 4.0 è stato quello di ridurre il coinvolgimento umano e dare la priorità all'automazione dei processi con l'industria 5.0 si compie il passo successivo che consiste nello sfruttare la collaborazione tra macchine sempre più potenti e precise e il potenziale creativo dell'essere umano.

Il tasso di accelerazione tecnologica è sempre più veloce e dimostra che l'emergere di nuovi paradigmi non conosce soste.

Robot, software e macchine si occuperanno delle parti ripetitive del lavoro mentre gli operatori umani si concentreranno sull'utilizzo della propria creatività e capacità di risoluzione dei problemi.

Ottimizzazione dei costi, soluzioni ecologicamente più sostenibili, personalizzazione e creatività sono tre elementi chiave che caratterizzano in definitiva l’industria 5.0.

In tali contesti poiché uomo e macchina lavorano insieme per un'azienda emergono nuovi modelli di business che impieghino meno risorse per ottenere i maggiori profitti.

Sappiamo come le precedenti trasformazioni industriali non hanno privilegiato la protezione dell'ambiente, mentre le nuove tecnologie e sensibilità connesse a industria 5.0 stanno cambiando questa tendenza. Sono emerse nuove politiche di sostenibilità dove, ad esempio, una minima generazione di rifiuti e la sua gestione diventano processi trasversali essenziali rendendo anche l'organizzazione più efficace.

Questo cambiamento è in linea con ciò che richiedono le organizzazioni internazionali, i regolamenti governativi e  consumatori sempre più attenti.

L'automazione raggiunta durante l'Industria 4.0 consente ai lavoratori di liberarsi da alcuni compiti ripetitivi per potersi concentrare sulla creazione di strategie più efficaci e applicare la propria creatività.

Si tratta della possibilità di consentire una efficace personalizzazione al fine di soddisfare la domanda dei clienti potendo il personale dell'Industria 5.0 utilizzare non solo il potenziale della tecnologia, ma anche trovare spazio per aggiungere le proprie idee che portano a un prodotto più personalizzato.
 

Robot collaborativi

La ricerca robotica ha fatto grandi progressi e i robot sono usciti dai loro contesti abituali di utilizzo, le fabbriche, per essere utilizzati in altri settori: da quello bio-medicale, robotica di servizio, della mobilità urbana fino all’impiego in zone pericolose per l’uomo ed in ambienti ostili.

In questo mesi di pandemia  la robotica, utilizzata per la sanificazione degli ambienti, attraverso irradiazione UV-C, ha dimostrato di saper intervenire in modo efficace ed opportuno.

I robot collaborativi (cobot) segnano un nuovo trend di sviluppo della Robotica industriale e sono progettati per lavorare fianco a fianco con l’operatore umano senza barriere protettive divisive e in tutta sicurezza.

Rappresentano una possibilità concreta di incontro tra uomo e robot dove entrambi possano svolgere i propri compiti esibendo le loro peculiari e differenti potenzialità. Al robot vengono affidati compiti “ripetitivi, pericolosi e sporchi”, dall’inglese “Dull, Dangerous and Dirty” mentre l’operatore umano può realizzare attività di valore cognitivo e perciò legate all’impiego della propria intelligenza, creatività e capacità di risolvere i problemi coni cura e destrezza.

Nell’interazione fisica uomo-robot (Physical Human-Robot Interaction) i problemi connessi alla percezione dell’ambiente ed il poter prevedere l’intenzione dell’operatore umano sono requisiti che il robot collaborativo deve acquisire al fine di per poter collaborare in sicurezza con l’uomo.

La robotica collaborativa consente alle aziende di potersi agevolmente adattare ai cambiamenti di produzione in ogni momento in quanto i Cobot si caratterizzano per essere efficienti, flessibili, sicuri e facili da utilizzare. Punti di forza che consentiranno uno sviluppo dell’applicazione dei Cobot in ogni ambito della produzione ed accessibili ad ogni tipo di impresa, a cominciare dalle PMI per diversi aspetti il cuore pulsante del sistema produttivo italiano.

Una parte fondamentale dell'Industria 5.0 sono i robot mobili autonomi e i bracci di prelievo che si trovano attualmente in molti centri di distribuzione. In particolare si tratta di robot e macchine intelligenti che lavorano in modo collaborativo e danno potere decisionale alle persone.

Il fattore umano resta determinante

Nell’era dell’intelligenza artificiale l’integrazione uomo-macchina gioca un ruolo fondamentale per innovare le tecnologie produttive del futuro e migliorare la competitività, l’efficienza e la qualità dei prodotti ed il fattore umano resta comunque centrale e determinante per la guida strategica dei processi.

La collaborazione fra uomo e robot non sarà limitata all’ambiente industriale, ma diventerà comune anche nella vita quotidiana per l’assistenza e la riabilitazione e nelle attività in contesti domestici.

Occorre investire nella formazione

L’evoluzione del capitale umano è condizione imprescindibile perché abbia un senso l’evoluzione delle tecnologie” (Focus robotica10ᵃ SPS Italia - Smart Production Solutions).

L’ introduzione dei robot collaborativi nei processi industriali, l’automazione robotizzata, le potenzialità delle tecnologie digitali cambierà il lavoro e richiederà lo sviluppo di nuove competenze che dovranno essere coerenti con una spiccata valorizzazione delle capacità umane.

Il problema è come sviluppare le competenze necessarie e tutto questo sarà possibile se i Sistemi di Istruzione e Formazione nazionali e le Aziende interverranno sulla formazione, chiave di svolta per lo sviluppo e l’occupazione.

 

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