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Calabria

Il sindaco di Scalea Pasquale Basile, eletto a capo di una lista civica, e 5 assessori della sua giunta figurano tra le persone arrestate venerdì mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza. Il sindaco di Scalea, comune della fascia tirrenica cosentina, secondo quanto si è appreso, è accusato di associazione mafiosa. I 38 provvedimenti restrittivi eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza tra le province di Cosenza, Bari, Matera, Terni e Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

ARRESTI SCALEA, SEQUESTRATI BENI PER 60 MLN - Beni per 60 milioni di euro sono stati sequestrati stamani dai Carabinieri del comando provinciale di Cosenza, con il concorso del R.O.S., nell'ambito dell'operazione "Plinius" che ha portato in carcere, fra gli altri, il sindaco e cinque assessori del Comune di Scalea. Il decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili riguarda i vertici della cosca "Valente-Stummo", alcuni amministratori locali, imprenditori e professionisti. I beni sequestrati sono concentrati principalmente nel versante tirrenico della provincia di Cosenza, ma con significativi investimenti anche nelle regioni Umbria e Basilicata.

L'indagine, in particolare, avrebbe consentito di delineare l'asse economico-imprenditoriale dell'organizzazione criminale costituito con conferimenti di "sospetta provenienza" nel settore commerciale, attraverso l'apertura di diversi supermercati, concessionarie di auto, agenzie di viaggi, parchi divertimento, attivita' commerciali e negozi di abbigliamento; in quello immobiliare, con la realizzazione di societa' finalizzate all'acquisizione di fabbricati, appartamenti e magazzini, anche attraverso aste fallimentari "pilotate"; in quello agricolo, attraverso la costituzione di cooperative e societa' agricole, che (non depositando bilanci e non avendo assunto lavoratori dipendenti) hanno acquistato terreni per 50 ettari senza dichiarare tali possidenze al fisco; in quello turistico, attraverso la gestione dei lidi balneari, come "L'Angelica", "l'Aqua Mar" e "l'Itaca", realizzati su terreni di proprieta' del Demanio dello Stato del comune di Scalea. Complessivamente, e' stato disposto il sequestro preventivo di 22 tra societa' ed aziende; 81 immobili, dislocati anche a Matera, Perugia, e Rocca di Cave (RM), depositi, ville ed abitazioni, numerosi negozi e circa 50 ettari di terreno; 33 autoveicoli, tra cui Jaguar, BMW, Mercedes ed auto d'epoca; 78 rapporti bancari, con saldi positivi per circa 2 milioni 695.685 euro; due imbarcazioni; numerose polizze assicurative.

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