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Campania
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Infuriati. Ne abbiamo raccolte a decine. Di segnalazioni. Di automobilisti letteralmente infuriati. Cittadini, anche professionisti esperti. Persone che vorrebbero capire, vorrebbero vederci chiaro. Vorrebbero avere delle spiegazioni plausibili. Automobilisti in transito sull'autostrada quasi ogni giorno. Abbiamo aspettato un po’ di tempo prima di scrivere e pubblicare quest’articolo. Ma quando ci sono arrivate anche delle foto, abbiamo deciso di rigirare, a chi di competenza, la segnalazione.
 
Dopo l’incidente del 28 luglio, fa sicuramente uno strano effetto attraversare l’A16. Chiunque passi sul viadotto Acqualonga volge il pensiero a quanto accaduto. Inevitabilmente poi l’occhio viene attratto dal lungo telo bianco fissato dalle autorità per celare la voragine, ancora aperta, del km32 in direzione Avellino-Napoli. Percorrere quel tratto significa inoltre guardarsi intorno, scrutare le sinuosità della strada, per coglierne i particolari.
 
Rientrando da Napoli, tantissimi automobilisti si sono accorti di un piccolo particolare. Qualche centinaia di metri prima del noto km32, in direzione Avellino, sulla corsia quindi opposta a quella dell’incidente, c’è un piccolo ponte. La particolarità di questo ponte è la struttura di contenimento utilizzata per quel tratto. E’ stata infatti installata una barriere laterale alta circa 40 cm, nonostante la conformazione della strada. Il tratto autostradale in questione è particolarmente pericoloso. Al di là della barriera, infatti, c’è un vuoto di oltre 20 metri. Non sappiamo a quando risale tale istallazione ma, considerato lo stato di usura della stessa, riteniamo che non sia possibile parlare di una barriera collocata recentemente.
 
Ciò vuol dire che quel guardrail così basso c’è da tempo. Ora, viene spontaneo domandarsi: è possibile che si installi una barriera alta meno di mezzo metro in un tratto che sovrasta un vuoto di circa 20 metri? Chi deve vigilare perché ciò non avvenga?

Senza nome
 

 

Inoltre abbiamo, tramite Google Maps, confrontato le foto ricevute con le immagini caricate nel database del motore di ricerca, che risalgono giusto ad un anno fa, agosto 2012. Ebbene, come dimostrano le foto, il guardraill risulta installato già nell’agosto 2012. Inoltre, in un'altra foto, sempre di Google Maps, si nota una rete di protezione che ora non c'è più. Era quindi pericoloso quel tratto, al punto da installare una rete? E perché ora non c'è più?
 
E’ giusto sottolineare che la nostra segnalazione non ha alcuna finalità polemica. Può darsi che quel guardrail sia adeguato al tratto in questione in quanto garantisce il livello massimo di sicurezza. Può darsi che invece sia inidoneo e che vada sostituito, magari il prima possibile. Intanto aspettiamo risposte, pronti, in caso di errore, a chiedere scusa a chi è competente.

 

Francesca Fasolino (@Fra_fas)

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