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Campania

Piccoli, grandi gesti che possono salvare una vita. Rapidità e mezzi utili allo scopo. La Campania come poche regioni in Italia, Avellino tra i pochissimi comuni della regione. Da settembre, in tutte le farmacie del capoluogo irpino ci saranno i defibrillatori. Un grande passo in avanti ed un grande gesto di civiltà. Le farmacie territoriali come veri e propri “Punti salvavita”, con insegna che indichi la presenza di un defibrillatore presidiato da farmacisti formati per intervenire in episodi di emergenza.

Una scossa di defibrillatore entro i 3 minuti salva il 60 per cento delle persone, senza rischio di altre conseguenze, ad esempio neurologiche. Poi, ogni minuto che passa riduce la possibilità di sopravvivenza del 10-20 per cento. La prima cosa da fare, di fronte a una persona in arresto cardiaco, è chiamare il 118, quindi iniziare il massaggio e utilizzare il defibrillatore. Gli apparecchi più moderni sono completamente automatici, facili da utilizzare. Lo dicono gli esperti e se n’è fatto carico Federfarma Avellino che ha finanziato l’acquisto dei defibrillatori e provveduto alla formazione dei farmacisti.

“Saremo di supporto al 118 in tutto e per tutto – afferma il presidente di Federfarma Avellino, il dottor Mario Flovilla - . Ci siamo fatti carico noi di tutto, anche dei corsi di formazione che sono stati fatti con i massimi esperti del settore. Si aggiunge un ulteriore tassello alla trasformazione delle farmacie in un vero e proprio presidio sanitario sul territorio. Non ci sostituiremo a nessuno, il nostro sarà un compito complementare”. Pochi i centri in Campania che hanno recepito la normativa. Al momento, 46 farmacie della Costiera Sorrentina. “Un fatto importante anche per i turisti. E’ necessario avere a portata di mano tutti i servizi necessari”.

Tredici la farmacie di Avellino che, da settembre, si doteranno del defibrillatore. In aggiunta, anche quelle di Quindici, Montecalvo e Domicella. “Quante volte ci siamo trovati dinanzi a casi di persone colpite da malore – spiega Luigi Cardillo, vicepresidente di Federfarma Avellino - . E ci siamo resi conto di non poter fare nulla, tranne che chiamare il 118 e prestare soccorsi minimi. Con il defibrillatore sarà tutto diverso, potremo intervenire in maniera tempestiva. Il defibrillatore sarà montato a vista all’interno della farmacia e sarà utile all’interno ma anche nei pressi, in un raggio d’azione che può essere anche abbastanza vasto. Noi siamo dei professionisti al servizio dei cittadini, per noi questo è un dovere importante che espleteremo nel migliore dei modi. A noi sta a cuore la salute delle persone e, prima di essere dei piccoli imprenditori, siamo degli esseri umani a disposizione degli altri”.

Il progetto era stato già accarezzato diversi anni fa da Federfarma. Ora, si porta a compimento grazie proprio all’abnegazione di Federfarma Avellino. Struttura composta, oltre che da Flovilla e Cardillo, anche dal tesoriere Antonio Novellino. “Da Avellino vogliamo lanciare un messaggio anche al presidente di Federfarma Campania, Michele Di Iorio, affinché in tutta la regione ci possa essere la massima copertura. E, perché no, speriamo che il nostro sia un esempio anche per gli uffici, le scuole e tutti gli edifici pubblici più importanti”.

Al recente corso di formazione, ne seguiranno altri, tutti tenuti da uno staff di alti professionisti del campo, come Gabriele Ferrante, primario di rianimazione all’ospedale Landolfi di Solofra e responsabile del 118 e Francesco Pipola, operatore del 118. “Il nostro obiettivo sarà quello di salvare più vite possibili e di essere dei veri e propri presidi sanitari di primo intervento”.

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