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Campania

L’avevano “acquistata” dalla famiglia di origine per avviarla all’accattonaggio e quando si rifiutava veniva percossa con un bastone di legno. E’ questa la triste storia di una ragazzina di nazionalità rumena che a tredici anni è costretta a chiedere l’elemosina a Mercogliano, Avellino ed Atripalda, dalla mattina alla sera in strada o vicino ai luoghi di culto, da sola e in ogni condizione climatica.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino in collaborazione con militari della Compagnia di Baiano attraverso un’approfondita attività di osservazione e pedinamento sono riusciti a far emergere le gravi condizioni fisiche e psicologiche in cui versava la bambina che era ridotta in condizioni di schiavitù.
A seguito di ulteriori controlli è emerso che la ragazzina ha anche concepito all’età di dodici anni un bimbo con il figlio della coppia che la sfruttava. I due coniugi residenti a Mercogliano, entrambi trentottenni di origine rumena, sono stati tratti in arresto per riduzione in schiavitù di minori. La minore e il figlio di pochi mesi sono stati affidati ad una struttura protetta.

Pasqualino Magliaro

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