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Cinefestival
Trento Film Festival Svela le anticipazioni. Record storico di film iscritti

La 63. edizione dal prossimo 30 aprile al 10 maggio a Trento e Bolzano preceduta dalla nuova rassegna “Avvicinamenti”
 

In attesa dell’apertura del sipario, il 63. Trento Film Festival si presenta con il maggior
numero di film iscritti nella storia della manifestazione.

Tante le novità: il manifesto ufficiale realizzato dall'artista portoghese Bernardo Carvalho, l'India Paese ospite, la nuova rassegna “Avvicinamenti” che anticipa e accompagna il festival, con proiezioni speciali pensate per i giovani e gli studenti universitari.
Apertura e chiusura della manifestazione con la proiezione di due opere restaurate di recente: il film muto “Maciste alpino”, accompagnato dal jazzista Raffaele Casarano con il quartetto “Locomotive”; la prima del film “Vertigine bianca”, documentario ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo del 1956, in collaborazione con il Cio (Comitato internazionale olimpico).

 

trento (18)
 

Si preannuncia già come l’edizione con il maggior numero di film iscritti (ad oggi 430), a conferma della visibilità e del prestigio internazionale della manifestazione che già lo scorso anno ha registrato una crescita di pubblico di oltre il 20%.

Un risultato accolto con grande soddisfazione dai promotori della rassegna che tra i soci, oltre al Cai e ai Comuni di Trento e Bolzano, ha visto il recente ingresso della Camera di Commercio di Trento.

«Siamo molto contenti per la percentuale d’incremento dei film iscritti alla manifestazione
ha commentato il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin – incremento
che conferma come la cinematografia, invece che appassire, trovi sempre nuovi motivi
per rifiorire e crescere ancora».

«Negli anni – ha evidenziato l’assessore alla Cultura del Comune di Trento, Andrea Robol - il Trento Film Festival è cresciuto, il legame con la città è cambiato, ma è restato fondamentale, perché Trento si riconosce profondamente nell'idea che resta alla base di questo evento: l'inestricabile legame che unisce la nostra terra alla montagna e alla natura e che è parte integrante della nostra storia. Il Trento Film Festival ha saputo
valorizzare una narrazione cinematografica che apparentemente nasce per pochi intenditori, in un'offerta culturale che coinvolge potenzialmente il grande pubblico, ma riesce anche a trasformare la città in un laboratorio di idee, di confronto e di incontro sui grandi temi dell'ambiente, attirando a Trento grandi nomi dell'alpinismo, ma anche della letteratura e dello spettacolo».

La nuova immagine della rassegna

La 63' edizione del Festival si caratterizza, oltre che per l’alto numero di iscrizioni, anche per le numerose novità, a cominciare dal nuovo manifesto della rassegna.
«L’immagine ufficiale scelta per rappresentare l’edizione 2015 - ha spiegato la direttrice della manifestazione, Luana Bisesti – è stata realizzata dall’artista portoghese Bernardo Carvalho, considerato oggi uno degli illustratori più interessanti ed emergenti del panorama europeo. Gli argomenti prediletti da Carvalho nelle sue opere sono la natura, gli animali, l’esplorazione, il paesaggio, il cielo, la roccia, che l’artista rappresenta
attraverso un linguaggio emozionale ricco di colori e un tratto semplice e per questo immediato, intenso, coinvolgente. Il suo modo di esprimersi, capace di “catturare” l’attenzione e l’immaginazione dello spettatore di qualsiasi età, si sposa perfettamente con la filosofia del Festival, diventato sempre più un luogo dove, attraverso il racconto con i film, i libri e le testimonianze dei protagonisti, tutti possono vivere le straordinarie sensazioni che regalano la montagna, l’esplorazione, l’avventura. Il 

Il manifesto ufficiale della 63. edizione del Trento Film Festival, invita proprio a scoprire queste sensazioni su una montagna immaginaria, dove il bosco e le pareti di roccia custodiscono storie che attendono solo di essere raccontate». «Ho ricevuto con grande onore e piacere l'invito a illustrare il poster del 63. Trento Film
Festival 2015 – ha evidenziato Bernardo Carvalho -. In qualche modo, è stata anche una
grande sfida che mi ha permesso di dare continuazione a una tradizione di bellissimi
manifesti e di potermi confrontare con tutte le declinazioni che promuovono l'immagine
del Festival». Il manifesto è stato elaborato graficamente dall’agenzia Plus Communications di Trento, che da diversi anni si occupa dell’immagine coordinata della rassegna.

 

 

Destinazione… India

Dopo la Finlandia, la Russia, la Turchia, il Messico, per la sezione “Destinazione…”, il Paese “ospite” del 63. Trento Film Festival sarà l’India, in particolare i suoi territori interni, rurali e remoti e le comunità di culture, lingue e religioni diverse che li abitano, lontane dalle 3 grandi metropoli e capitali.

Naturalmente “cuore” della manifestazione saranno sempre i film, in questi giorni in fase di selezione da parte dell’apposita commissione, guidata dal responsabile del programma
cinematografico Sergio Fant (recentemente riconfermato tra i programmatori del
prestigioso Festival del Film di Locarno) e composta da Gianluigi Bozza, Heidi Gronauer,
Antonio Massena, Paolo Moretti, Matteo Zadra, Italo Zandonella Callegher.

La nuova rassegna “Avvicinamenti”

«Quest’anno – ha spiegato Sergio Fant - per la prima volta anticiperemo il Festival con
una rassegna di proiezioni pensate soprattutto per i giovani, in particolare gli universitari: in tutta Europa sono queste fasce di pubblico ad affollare i festival del cinema, con percentuali in crescita costante, e vogliamo che sempre più diventi così anche a Trento, dove c'è un ampio bacino di pubblico giovane da coinvolgere che crediamo resterà sorpreso dalla varietà e originalità delle nostre proposte. Abbiamo chiamato il progetto
“Avvicinamenti” perché di questo si tratterà: una sorta di conto alla rovescia e percorso
verso la 63. edizione, che proporrà alcune anteprime insieme a una selezione di film

premiati e applauditi nelle ultime edizioni e anticipazioni in esclusiva dal programma della prossima. La rassegna, che si svolgerà ogni mercoledì sera dal 4 marzo al 22 aprile, è realizzata in collaborazione con il Cinema Astra, il Dipartimento di Sociologia dell'Università, l’Opera Universitaria e il CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale) e sarà itinerante in questi spazi per intercettare spettatori e interessi diversi, spaziando dal documentario e cortometraggio d'autore ai temi sociali, dall'alpinismo all'attualità. In apertura mercoledì 4 marzo, direttamente dal Sundance 2015 e dal Festival di Berlino, l’anteprima italiana del lungometraggio Cloro, alla presenza del regista Lamberto Sanfelice. Ulteriore novità la possibilità, nel periodo della rassegna, di prenotare, con uno sconto di 10 euro, l’abbonamento alle proiezioni del Festival, in occasione delle serate e presso i negozi Alpstation Montura della provincia di Trento».

I film di apertura e chiusura
Il programma cinematografico di quest’anno prevede una serata di apertura e di chiusura con due opere da riscoprire in nuove versioni restaurate: venerdì 1 maggio, all'Auditorium Santa Chiara, il film muto Maciste alpino, accompagnato dal jazzista Raffaele Casarano con il suo quartetto “Locomotive”, sabato 9 maggio, al Supercinema Vittoria, la prima del restauro del film Vertigine bianca, di Giorgio Ferroni, documentario
ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo del 1956, presentata in
collaborazione con il Cio (Comitato internazionale olimpico).4

 

Gli incontri alpinistici, mostre, spettacoli
«Seguendo una logica di continuità dal punto di vista della qualità e varietà dell'offerta
culturale – ha aggiunto Luana Bisesti – la manifestazione proporrà, oltre alla
programmazione cinematografica, incontri alpinistici, mostre, spettacoli, la rassegna
internazionale dell’editoria di montagna “MontagnaLibri”, il “Parco dei mestieri” per le
famiglie e i ragazzi, un ricco calendario di incontri con gli autori e di convegni a 360° sul mondo della montagna, dell’avventura e del viaggio. Tra gli appuntamenti di richiamo,
l’8 maggio, ci sarà una serata speciale con Reinhold Messner e Hervé Barmasse, con la
collaborazione del giornalista Sandro Filippini, dal titolo “150-100-50-0- Storie di alpinisti fra il Cervino e la Guerra”, pensato in occasione della coincidenza di alcuni anniversari che ricorrono proprio quest’anno, primo fra tutti i 150 anni dalla prima salita del Cervino».

«Un titolo, quello della serata di venerdì 8 maggio - ha spiegato Sandro Filippini - scritto in cifre e fatto di numeri: “150-100-50-0”. Ma non si tratta di misure o di record. Si tratta di anniversari, per raccontare di uomini e delle loro gesta, fatte per sfida, per amicizia, per necessità o per dovere. Il sottotitolo, infatti, recita "Storie di alpinisti fra il Cervino e la Guerra". A condurre la serata, con accompagnamento di musiche e letture, sarà, come consuetudine nelle ultime edizioni del Trento Film Festival, Reinhold Messner. Non da solo: insieme a lui ci sarà Hervé Barmasse. Il più famoso degli alpinisti sarà dunque in cordata con un esponente di punta delle nuove generazioni, capace di aprire nuove porte al futuro ispirandosi ai grandi del passato, nato sotto il Cervino, la montagna sulla quale ha aperto 10 nuove vie. L'interlocutore più adatto, quindi, per legare l'oggi alle storiche imprese di Jean Antoine Carrel ed Edward Whymper, salitori del Cervino nel 1865, o di Walter Bonatti, che un secolo dopo sulla parete Nord di quella montagna disegnò, in 5 giorni e 4 bivacchi, il suo ultimo, grande capolavoro in solitaria e in invernale. 
Senza dimenticare anche gli uomini, alpinisti e non, che sulle montagne 100 anni fa furono
costretti a farsi la guerra, come purtroppo ancora oggi avviene».

Trento Film Festival 365
In crescita i numeri del “Trento Film festival 365”, la nuova anima della rassegna che porta la programmazione cinematografia in tour per l’Italia e all’estero, durante tutto l’arco dell’anno, al di fuori della settimana festivaliera.
Sono state più di 150 gli eventi organizzati nel 2014, sia in Trentino, sia in diverse regioni del nord Italia, nel Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Calabria, ma anche all’estero, in Svizzera, Corea, Etiopia, per un Trento Film Festival sempre più presente in varie parti del mondo.5

APPROFONDIMENTI

L'ARTISTA BERNARDO CARVALHO FIRMA IL MANIFESTO DEL 63. TRENTO FILM FESTIVAL
L’immagine ufficiale scelta per rappresentare l’edizione 2015 del Trento Film festival è
stata realizzata dall’artista portoghese Bernardo Carvalho, considerato oggi uno degli
illustratori più interessanti ed emergenti del panorama europeo.
L’immagine raffigura una montagna, ricca di alberi, animali, persone, dove ognuno può
scoprire e vivere le straordinarie sensazioni che regalano l’alta quota, l’esplorazione,
l’avventura.
«Ho ricevuto con grande onore e piacere l'invito a illustrare il poster del 63. Trento Film
Festival 2015 – ha spiegato Bernardo Carvalho
-. É stata anche una grande sfida che mi
ha permesso di dare continuazione a una tradizione di bellissimi manifesti e di potermi
confrontare con tutte le declinazioni che promuovono l'immagine del Festival. Per la
realizzazione del manifesto ho seguito questa idea di base: al posto di una semplice
immagine che si adattasse a tutte le declinazioni, ho preferito creare una montagna
grande e ricca di dettagli, alberi, animali, persone. Questi dettagli, adattabili a tutti i
formati, sono poi quelli che caratterizzano le varie anime del Festival e che permettono
che l'immagine principale esalti l'identità del festival».

Bernardo Carvalho
Bernardo Carvalho è nato a Lisbona nel 1973 e ha studiato “communication design”
all’Accademia di Belle Arti di Lisbona. Amante di fumetti, viaggi, fotografia, mare, natura, è uno dei fondatori di una delle più innovative realtà editoriali contemporanee
portoghesi, la casa editrice “Planeta Tangerina”. L’artista, i cui libri sono pubblicati in tutto il mondo, nella sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali, nel 2006, menzione al “Best bookdesign from all over the World competition“; nel 2007 premio
Ler/Booktailors come “Best graphic project for books for young people”; nel 2009
menzione al “Premio Nacional deillustracão”.
Nel 2012 Rovereto ha ospitato la prima
mostra italiana del collettivo portoghese. Bernardo Carvalho è, inoltre, impegnato in Trentino con il programma artistico intitolato “Rock - Illustrazione e geologia lungo il sentiero geologico Dos Capèl”, a cura di Giulia Mirandola, in collaborazione con il Muse (sezione geologia), Museo Geologico di Predazzo e studio grafico Designfabrik.6

DESTINAZIONE... INDIA!
Si potrà scoprire il paese ospite del 63. Trento Film Festival attraverso il cinema, l’arte e l’editoria, la musica e la gastronomia.
Dopo le edizioni dedicate alla Finlandia, alla Russia, alla Turchia e al Messico,
“Destinazione...” si spingerà per la prima volta in Asia puntando sull'India, in particolare i suoi territori interni, rurali e remoti, e le comunità di culture, lingue e religioni diverse che li abitano, lontane dalle grandi metropoli e capitali. Documentari, film, appuntamenti letterari, mostre, incontri di approfondimento e di genere, saranno gli ingredienti di un Festival che si veste dei colori, sapori e atmosfere d'India.
L'India è paese che unisce bellezze naturali senza pari e contraddizioni tipicamente
moderne, una molteplicità di culture, lingue e tradizioni senza paragoni: tentare di
raccontare un paese-continente simile con un programma cinematografico e di eventi
rappresenta una sfida quasi impossibile, ma affascinante.

L'India che ha rappresentato nella storia del festival lo sfondo di tanti film di montagna e alpinismo himalayano e la meta di tante avventure di viaggiatori occidentali, diventa
dunque finalmente protagonista con
un programma che vuole sia essere una
celebrazione del fascino del paese, sia uno sguardo sulla sua complessità che non
escluderà questioni sociali, religiose e di attualità, per un caleidoscopio di visioni e
racconti che comporrà un ritratto dell'India tra tradizioni e modernità.
Nella tradizione del Trento Film Festival la selezione privilegia il cinema documentario, con un appuntamento quotidiano all'interno del programma di proiezioni, secondo un format
che il pubblico del festival ha dimostrato di apprezzare, diventando appuntamento fisso
per un ampio gruppo di spettatori che si ritrova e cresce giorno dopo giorno,
accogliendo l'invito alla scoperta del paese protagonista. 7

“AVVICINAMENTI”: VERSO IL TRENTO FILM FESTIVAL CON I GIOVANI

Ogni mercoledì, dal 4 marzo al 22 aprile, in attesa dell’inizio della 63. edizione del
Trento Film Festival, una rassegna pensata con e per i giovani, vere per proprie
tappe di avvicinamento per “raggiungere” la più antica rassegna cinematografica
dedicata alla montagna, all’esplorazione e all’avventura.
L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con il Cinema Astra, il Dipartimento di
Sociologia, l’Opera Universitaria, il CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà
Internazionale).

La rassegna “Avvicinamenti” è una delle novità più interessanti del 63. Trento Film Festival.
Si tratta di una rassegna di film che saranno proiettati, a Trento, presso il Cinema Astra,
il Dipartimento di Sociologia, l’Opera Universitaria, il CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale), partner dell’iniziativa, con l’obiettivo di portare ancora di più il Trento Film Festival tra i giovani, soprattutto nei luoghi dove studiano, come l’Università.

In questo senso i film in rassegna sono stati scelti a seconda del luogo di proiezione e del partner, in modo da proporre al rispettivo pubblico argomenti che rispondano a
specifiche aree di studio o di interesse.
Il nome dato alla rassegna, “Avvicinamenti”, simboleggia le tappe di avvicinamento che
si compiono in montagna per raggiungere il campo base da cui si parte per l’ascensione
di una vetta.

PROGRAMMA E SINOSSI FILM

Mercoledì 4 marzo
ore 21.00 - Cinema Astra – ingresso 5 euro.
Cloro (anteprima italiana).
di Lamberto Sanfelice - Italia, 2015, 94’ - alla presenza del regista.
Jenny ha diciassette anni e sogna di diventare una nuotatrice di nuoto sincronizzato, ma
la sua vita spensierata di adolescente a Ostia viene scossa dalla morte improvvisa della
madre e dal trasferimento su un altipiano nel cuore della Maiella. Prima proiezione
ufficiale in Italia per il film selezionato al Sundance 2015 e al festival di Berlino, alla vigilia della distribuzione in sala. In collaborazione con Good Films.

Mercoledì 11 marzo
ore 18.00 - Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero.8
Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro di Davide Maffei - Italia, 2013, 74' - Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014.
Ricostruzione di un’avventura nata da due uomini straordinari, uniti nel realizzare un
esperimento architettonico e sociale unico nel suo genere: il Villaggio Eni “Corte di
Cadore”, centro turistico per le vacanze montane dei dipendenti del gruppo petrolifero e
delle loro famiglie. Il Villaggio ha lasciato profondi ricordi e forgiato l'immaginazione di una generazione.

Il film sarà preceduto dal cortometraggio La lampe au beurre de yak, di H. Wei (Francia,
2013, 16') - Genziana d'Argento - Miglior cortometraggio al Trento Film Festival 2014.

Mercoledì 18 marzo
ore 21.00 - Teatro Sanbàpolis – ingresso libero.
Els homes que volien pujar una muntanya de mes del 8.000 metres
di Pere Herms - Spagna, 2013, 79' (versione originale, sottotitoli italiani) - In concorso al Trento Film Festival 2013.
La storia di Raul e Pedro, un alpinista e un regista uniti da un sogno comune: scalare per la prima volta una montagna alta più di 8.000 metri. Per mesi, cineasta e alpinista viaggiano attraverso l'Himalaya alla ricerca di testimonianze, decidendo infine di tentare di salire l'ottava montagna più alta del mondo, il Manaslu, 8.163 metri.
La proiezione sarà preceduta dal film 35, di N. Koski, A. Siadak e M. Van Biene (Stati Uniti, 2013, 6').

Mercoledì 25 marzo
ore 20.30 - CFSI - Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero.
Le thé ou l'électricité
di Jérôme Le Maire - Belgio, 2012, 93' (versione originale, sottotitoli italiani). Genziana d'Oro "Città di Bolzano" al Trento Film Festival 2012.
L'epico e comico racconto dell'arrivo dell'energia elettrica in un piccolo villaggio isolato dell'Alto Atlante marocchino. Con un lavoro durato oltre tre anni, stagione dopo stagione, il regista documenta pazientemente la resistenza degli abitanti e i progressi del lavoro di costruzione della rete, che finirà per raggiungere ma anche imprigionare la popolazione di Ifri.
L’opera sarà preceduta dal film Vigia, di M. Barelli (Svizzera, 2013, 8').

Mercoledì 1 aprile
Ore 20.30 - Cinema Astra – ingresso 5 euro.
Qui (anteprima regionale).9 di Daniele Gaglianone - Italia, 2014, 120' alla presenza del regista.
Chi sono i valsusini che da 25 anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? Il film
s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.

Mercoledì 8 aprile
ore 18.00 - Aula Kessler, Dipartimento di Sociologia – ingresso libero.
La passione di Erto di Penelope Bortoluzzi - Francia/Italia, 2013, 78' - In concorso al Trento Film Festival 2014.
Erto, un paese delle Alpi friulane. Nella sua valle impervia viene costruita alla fine degli anni '50 la diga del Vajont. Nel 1963 un versante del monte Toc precipita nel lago
artificiale, provocando un’ondata che uccide quasi duemila persone. Gli Ertani non
hanno mai smesso, prima e dopo la catastrofe, di mettere in scena la Passione di Cristo.
La proiezione sarà preceduta dal film Celebration, di D. Javorac (Bosnia Erzegovina, 2013,
11').

Mercoledì 15 aprile
ore 21.00 Teatro Sanbàpolis – ingresso libero
Berge im kopf di Matthias Affolter - Svizzera, 2014, 93' (versione originale, sottotitoli italiani) Selezione ufficiale al Trento Film Festival 2014.
La passione e dei dubbi di quattro generazioni di alpinisti: insieme a Jacques Grandjean a
caccia di cristalli su pareti strapiombanti; sulla parete nord del Gross Ruchen, Dani Arnold è alle prese con una tempesta; Stephan Siegrist ci porta con sé nella scalata al pilastro ovest del Makalu; Werner Munter, dall'alto dei suoi 70 anni, è ancora alla ricerca di nuove vie.
Il film sarà preceduto da De balans, di M. Ram (Paesi Bassi, 2012, 11').

Mercoledì 22 aprile
ore 20.30 - CFSI - Centro Formazione Solidarietà Internazionale – ingresso libero.
The good life di Niccolò Ammaniti - Italia, 2014, 75'.
Niccolò Ammaniti, dopo aver scritto romanzi di successo diventati dei film, decide di
raccontare con le immagini e sceglie il documentario. Lo scrittore usa il suo talento e la sua sensibilità per narrarci tre storie di italiani che partiti come hippie per l’India hanno trovato lì il senso della loro esistenza.
Il film sarà preceduto da Vultures of Tibet, di R. O. Bush (Stati Uniti, 2013, 21').

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