Gentile redazione, virus o goliardia, ma poco importa…
intervengo non per offendere l’intelligenza di quanti avevano già intuito che in questa vicenda i professori c’entrano davvero poco, ma per amor di verità e un pizzico di rammarico. Amor di verità mi induce a raccontarvi che erano già alcuni giorni che all’inizio delle lezioni, le presentazioni proiettate con i computer in dotazione all’università (non dunque dei professori, che invece abitualmente non connettono i loro computer alla rete interna) si aprivano con le immagini pornografiche di cui alla foto qui pubblicata. Escludendo dunque che i proff. dell’Europea abbiano tutti contemporaneamente caricato al posto delle loro lezioni le porno immagini, restano in piedi due ipotesi: che qualche studente goliarda abbia manomesso il computer oppure che si tratti di un virus. Sebbene anche la prima ipotesi appaia ragionevole propendo per rispetto verso i nostri studenti per la seconda. Sin qui, come detto, la ricostruzione, forse superflua per i più, ma comunque tributaria alla verità dei fatti. Il piccolo, grande, rammarico: sarebbe stato edificante che un’occasione di scherno e di ilarità come questa avesse anche sollevato un tema che invece è rimasto sullo sfondo, la pornografia, il suo squallore e gli effetti devastanti su chi ne è protagonista e vittima, che tuttavia sembrano lasciarci indifferenti e, come dimostra anche questa vicenda, inconsapevolmente assuefatti.
Prof. Alberto Gambino, Coordinatore Accademico dell’Università Europea di Roma
