Culture

Il pedagogista Novara: "No a genitori emotivi e amici dei figli"

 

Roma, 11 nov. (askanews) - No a "papà peluche" o a "super mamme", ma soprattutto no a genitori emotivi e amici dei figli. Ciò di cui hanno urgente bisogno i bambini di oggi è di essere educati, con abitudini e regole chiare e condivise dai genitori, e di passare più tempo con i loro coetanei, nella natura, e meno con schermi e videogiochi.Daniele Novara, noto pedagogista piacentino, pubblica "Organizzati e felici" (Bur), una summa del suo pensiero, una guida con tanti consigli, esempi e informazioni per orientarsi nell'organizzazione educativa dei figli, dai primi anni all'adolescenza. Per Novara i genitori di oggi sono "la generazione più fragile in assoluto dal punto di vista educativo. In pratica è un eccesso di immedesimazione nei figli. Ma non ci si può rifare l'infanzia immedesimandosi nei propri figli, perché i propri figli si aspettano di essere educati e quindi di avere una giusta organizzazione educativa, la costruzione di abitudini, di regole, le famose e famigerate regole, non hanno bisogno di spiegoni, o di una promiscuità, non vogliono i genitori amici".Genitori educativi, invece di genitori emotivi, quindi. Tra i consigli: "Cominciamo a parlare in prima persona plurale (noi), a fare squadra, a mettere le regole assieme, a fare staffetta, cioè a passare la palla all'altro genitore e viceversa, in modo che i figli capiscano che non sono in balia del singolo, ma di un gruppo, di una squadra, che effettivamente vuole la sua crescita".E di fronte al dilagare degli schermi, da Youtube ai videogiochi, Novara suggerisce sempre al loro posto di portare i bambini a giocare su un prato: "Tutto questo mondo virtuale li sta allontanando da una vera crescita, li sta allontanando da quello che è un momento eccezionale di apprendimento, i primi anni della vita".L'obiettivo di ogni genitore nell'educazione dei figli dovrebbe essere l'autonomia e per raggiungerla è necessario modulare la loro educazione età per età, tema al centro di questo libro: "No, non sono mille pagine, quel che basta per avere una mappa di orientamento per sapere cosa serve al tuo bambino, al tuo pre-adolescente, quando esci dall'ospedale, anzi, diciamolo, sarebbe il libro giusto da regalare a tutte le mamme che escono dai reparti di maternità".