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Coronavirus, boom di nascite nel bioparco Ukumarì in Colombia

 

Pereira (Colombia), 12 ago. (askanews) - Il bioparco di Ukumarì, una riserva naturale nella regione delle piantagioni di caffé in Colombia, non avrà in questo momento visitatori, con la pandemia che si è portata via i turisti, ma può godere di un inaspettato boom di nascite, tra cui diversi animali esotici."I suricati erano già nati in Colombia, ma per il bioparco è una nuova nascita - spiega il coordinatore scientifico del parco, Nestor Varela - Sono nati due esemplari maschi"."Stanno iniziando a esplorare l'ambiente, già sono usciti dalla tana e stanno esplorando l'habitat, hanno iniziato già a consumare cibo solido assieme ai genitori".E poi un'altra gradita sorpresa, come spiega la direttrice Sandra Correa:"Non ci aspettavamo la nascita di struzzi, perché solitamente nel nostro paese nascono nell'incubatrice, non nascono come sono nati qui, in modo naturale, hanno semplicemente deposto le uova e le hanno lasciate lì finché non sono nati naturalmente"."Quello che è successo è che c'è stata una super attenzione da parte di chi si occupa degli animali, riguardo al loro monitoraggio e siamo stati capaci effettivamente di avere numerose nascite al bioparco Ukumarì durante questo periodo".Nel parco situato a 16 chilometri dalla città di Pereira, nell'ovest del Paese, sono nati inoltre due bufali e un cervo dalla coda bianca, dal primo contagio di coronavirus il 6 marzo scorso. Ukumarì ospita 100 animali in 44 ettari di bosco secco tropicale e dà lavoro a 90 persone.