Massimo Fagioli: "Togliatti? Firmava le condanne a morte degli italiani in Russia"

Lunedì, 6 dicembre 2010 - 14:22:00
Palmiro Togliatti
Palmiro Togliatti
"La rivolta non fu solo al regime democristiano ma anche a questo comunismo che adesso si e’ rivelato piu’ che doppio: era quindi piu’ importante astenersi dal comunismo di quei tempi guidato da Palmiro Togliatti che era una brutta persona perche’ firmava le condanne a morte degli italiani in Russia, i comunisti italiani allora erano condannati a morte in Russia e c’era Ercoli che firmava le condanne a morte.
Il rifiuto fu quello di buttarmi a studiare medicina". Lo ha affermato, davanti ad un migliaio di persone ripartite tra la sala Diamante e la sala Smeraldo fornita di uno schermo, alla Fiera della Piccola e Media Editoria‘Piu’ Libri piu’ liberi’, lo psichiatra Massimo Fagioli presentando, dopo Firenze Bologna, il decimo libro ‘Left 2007’ (Edizioni .L’Asino d’oro) che raccoglie i 49 articoli scritti nello stesso anno sul settimanale ‘Left, diretto da Ilaria Bonaccorsi, nella sua rubrica ‘Trasformazione’. Il folto pubblico era accorso alla sala Diamante ore prima e non per l’incontro con Sandro Veronesi e quello successivo con Andrea Camilleri e Adriano Sofri: della sala strapiena si e’ stupito lo stesso Camilleri. Dunque la storia e Fagioli ha raccontato la sua storia, ha ricordato gli anni della Resistenza e della Liberazione, il biennio 1947/1948, la Costituzione Repubblicana e le elezioni del 18 aprile segnate dalla conquista della maggioranza assoluta da parte della Dc e dalla disfatta del Fronte Popolare. “Prima c’era stata, nel 1947, la Costituzione, l’entusiasmo e l’idea di realizzazione del nuovo – ha aggiunto - del rinnovamento che doveva superare non solo il fascismo ma anche, forse, il cattolicesimo, salvo che fu stroncata nelle gambe dal Pci con il voto favorevole all’art.7 che elevo’ a norma costituzionale il Concordato”. Ossia i Patti Lateranensi del 1929 stipulati da Benito Mussolini con la Chiesa: fu Togliatti a volere quel voto. Cosi’ come fu sempre Togliatti - di ritorno dalla Russia sotto scorta degli Alleati – a formulare “la svolta” di Salerno per cui “era necessaria l’alleanza con i cattolici che fu ripresa piu’ tardi da Berlinguer e che e’ un problema ancora oggi”. Un Togliatti ‘freddo’ e ‘cinico’ dunque. E Fagioli si e’ chiesto il perche’ di quelle scelte. “Per ragioni politiche perche’ in Italia c’era il Vaticano o perche’ sotto c’era un’ideologia per cui il tanto auspicato termine di Marx che il problema era l’alienazione religiosa, il feticismo delle merci e del denaro, non e’ stata mai capita, ne’ affrontata perche’, forse, per affrontarla bisognava occuparsi di inconscio e il comunismo non se ne e’ mai occupato, non si e’ mai occupato di realta’ umana”. Diversamente da quel che ha fatto Fagioli che in proposito aveva “idee chiare”: prima studiare medicina e l’organismo umano poi come funziona la mente, il pensiero umano e quindi la malattia mentale: la “realizzazione” di un medico che non assiste perche’ non cristiano, ma che cura e porta alla guarigione. E dopo 50 anni di studio, ricerca e proposizione teorica e poi di prassi medica, l’Analisi Collettiva, Fagioli ha concluso entusiasta “La teoria della nascita funziona ed e’ confermata in tutti i modi”. Insomma, una storia svoltasi e che continua a svolgersi sotto un altro “Pianeta mentale”. Prima di lui Gianfranco De Simone aveva osservato: "da anni Fagioli svolge una pubblica gratuita interpretazione dei sogni", sottolineato la novità del rapporto tra ricerca sulla psiche e politica, iniziata negli Anni '70, quando ''l'autore aveva scritto tre libri di psicanalisi eterodossa. Fagioli accusa marxismo e illuminismo di avere falsificato la storia, per non essersi separati dal Logos greco e dal Cristianesimo".
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