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Coronavirus
Covid, il Viceministro Sileri ad Affari: "A Maggio sarà tutto più gestibile"
(fonte Lapresse ) Pierpaolo Sileri

Buongiorno Viceministro Sileri, dunque quest'estate non indosseremo la mascherina?
La domanda che mi fu fatta era: andremo al mare con la mascherina? La risposta fu: in spiaggia con la mascherina la vedo difficile. Mi spiego meglio. Non significa che butteremo via la mascherina per tutte le altre normali attività. Quando ci troveremo in gruppo o nei luoghi chiusi o comunque quando ci troveremo in situazioni in cui ci sarà assembramento, e quindi rischio, la mascherina dovremmo tenerla. Almeno in questa prima fase di vaccinazione. Arriveremo all'estate con i tre quarti della popolazione che desidera vaccinarsi che avrà ricevuto almeno la prima dose di vaccino. E questo significa che non avremo più i numeri che vediamo oggi di mortalità e di ricoveri nelle terapie intensive negli ospedali, perché la vaccinazione protegge dalla forma grave della malattia quasi nel 100 percento dei casi. Ciò non significa che qualcuno possa prendersi la forma più leggera del Covid, che può corrispondere ad un raffreddore o ad un mal di gola, in sostanza sintomi lievi.
Dunque, finché non finisce la campagna vaccinale sarà necessario il distanziamento sociale, indossare la mascherina, lavare e igienizzare le mani. Però, prevedo un uso più limitato all'aperto, ovviamente laddove non c'è assembramento. Quindi per concludere quando staremo sdraiati in spiaggia o vorremo farci una nuotata in mare, non indosseremo la mascherina. Purché vengano rispettate le regola di cui ho parlato. In ogni caso tutto questo dovrà essere valutato con l'andamento della circolazione del virus, che sarà sicuramente migliore di adesso nella seconda o terza decade di aprile.

La Professoressa Ilaria Capua ha detto che il virus non scomparirà ma che dovremo imparare a conviverci. Convivere col virus significa anche essere preparati, avere un piano per il futuro, una programmazione rispetto alle eventuali vaccinazioni da effettuare. E' già allo studio un programma per il futuro?
Difficile poter dire ogni quanto andrà fatta la vaccinazione perché ancora non possiamo saperlo. Ad oggi sappiamo che i vaccini a disposizione hanno un'efficacia che varia fra uno e due anni. Addirittura non sappiamo ancora se il periodo di efficacia nel tempo può essere maggiore. Ma c'è da considerare anche un'altra variabile che è quella che non sappiamo ancora se il virus tramuterà in altre varianti in futuro. Sicuramente la Prof. Capua intendeva dire che ci si difenderà dalla situazione di gravità della malattia ma il virus rimarrà. Perché il vaccino serve proprio a questo, cioè a non farti ammalare in modo grave, a non andare in terapia intensiva, a non morire insomma. Possiamo dire che questo nemico rimarrà presente ma con una circolazione estremamente bassa e con il rischio di farti del male solo se non sei vaccinato. Quindi dovremo fare le vaccinazioni come avviene per le cosiddette pandemie influenzali standard: ogni anno probabilmente dovremo fare un richiamo. Nel frattempo, i vaccini diventeranno sempre migliori.

Quindi prima si arriva all'immunità di gregge meglio è, giusto?
Io non la chiamo immunità di gregge ma protezione di gregge. Mi sembra il termine più appropriato. Succederà che nel corso del tempo il virus non troverà più soggetti nei quali replicarsi in forma violenta, perché siamo tutti vaccinati, quindi improvvisamente non trovando tante replicazioni non avrà possibilità di mutare in modo totale e diventerà, come tanti Coronavirus già presenti, una specie di raffreddore. Nel mentre dobbiamo proseguire sulla strada delle vaccinazioni e magari fare anche dei richiami.

Il Ministero della Salute ha mai preso in considerazione la possibilità di valutare anche i vaccini cubani?
Il ministero non valuta i vaccini e si affida a quelli che sono gli enti regolatori che li valutano in base alla proposta di coloro che li producono e richiedono il controllo delle loro fasi sperimentali per l'approvazione. Nel nostro caso gli enti regolatori sono l'Ema per l'Europa e Aifa per l'Italia. Sono loro che determinano quello che è il campo di applicazione di quel vaccino, comprese quindi indicazioni e controindicazioni. Il vaccino cubano di cui mi parla, e mi sembra che i cubani ne stiano sviluppando più di uno, produrrà dati sulla sua efficacia in termini di protezione e quel punto Cuba chiederà l'autorizzazione agli enti per la commercializzazione e la diffusione. In sostanza chi produce il vaccino deve attivare la procedura di richiesta agli enti preposti. Ema e Aifa non prendono iniziative in quel senso. Poi è chiaro che interesse e interlocuzioni ci possono essere e credo sia doveroso che ci siano con tutti quei soggetti che in questo momento stanno producendo, o sono in fase avanzata dei test, dei vaccini. Conclusione: ben venga qualunque vaccino autorizzato da Ema, perché più ne abbiamo, purché sicuri ed efficaci, maggiore sarà la velocità con la quale riusciamo a immunizzare la popolazione. E per popolazione intendo non solo quella italiana o europea ma anche di quei paesi che non possono permettersi di comprare le dosi e ai quali dobbiamo provvedere noi. Perché se non facciamo così, potrebbe accadere che qualche sacca di circolazione del virus nel mondo rimanga e potrebbe mutare in modo anomalo tornando da noi in forma magari peggiore.

E per quanto riguarda i colori delle zone fino a quando rimarremo in zona rossa?
Sarà zona rossa fino al periodo pasquale dopodiché fino al 30 di aprile scompare il colore giallo. Rimarremo arancioni e qualcuno resterà rosso perché la circolazione del virus è ancora sostenuta. A breve avremo i nuovo dati e vedremo se l'R0 sta migliorando. Nelle ultime settimane un lievissimo miglioramento c'è stato ma non è sufficiente per dire che la terza ondata ce la siamo lasciata alle spalle. Verosimilmente avremo un miglioramento anche questa settimana che verrà consolidato nella prossima e in quella successiva. Ma indipendentemente dai miglioramenti anche se una regione dovesse diventare improvvisamente gialla, in questo momento vanno rafforzati i dati. Ecco quindi la motivazione dell'estensione al 30 di aprile di questa maggiore rigidità.

Cosa possiamo dire alle categorie, penso alle palestre e ai ristoratori, che sono state molto colpite e che hanno voglia e necessità di ripartire?
Possiamo dire che grazie a queste ultime settimane di sforzo seguiranno progressive riaperture. A maggio i numeri di adesso miglioreranno ulteriormente e tutto sarà più gestibile, comprese le riaperture.

Cosa mi dice in merito ai dati sui contagi Covid comunicati dalla Regione Sicilia?
Sulla questione dei dati comunicati sui contagi Covid dalla Regione Siciliana attendo gli esiti dell'indagine e spero che la magistratura faccia luce il prima possibile per individuare le esatte responsabilità. E' un atto imprescindibile e urgente a tutela della salute dei cittadini.

Ultima cosa Viceministro. Nel Paese ci sono regioni virtuose come il Molise, ma vedo che in Lombardia le cose non procedono come dovrebbero. Gli ultraottantenni sono in balia di sistemi che non funzionano e la situazione sfiora il tragico. Il ministero ha attenzionato la Regione Lombardia? Perché da più parti si sente dire che la Sanità lombarda dovrebbe essere commissariata.
Le dico una cosa: non serve attenzionare la Regione Lombardia. Non vi sono dubbi che in Lombardia siano stati commessi errori, pensiamo al sistema di prenotazioni dei vaccini con gli sms che dovevano essere inviati, però i numeri al 26 marzo ci dicono che il 47 percento degli ultraottantenni aveva ricevuto la prima dose. E' evidente che se si scorpora il dato fra chi ha ricevuto la prima e la seconda dose, i numeri della seconda dose erano estremamente bassi. Nelle ultime settimane i dati ci dicono che c'è stato un buon recupero, e i dati stessi raccontano che Regione Lombardia non era molto distante come somma complessiva di vaccinazione fatte, dalla Regione Lazio dove nello stesso periodo il 52 percento delle persone anziane era stata vaccinata. Quindi se lei mi chiede delle vaccinazioni fatte, le rispondo che c'è un buon recupero. Se mi chiede delle problematiche relative all'accesso in maniera semplice alla vaccinazione le dico che ce ne sono state tante.

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