A- A+
Costume
50 Sfumature di Grigio già al cinema. Ma il sesso non c'è. L'anteprima

di Paola Serristori

Due ore e quattro minuti di film, ma bisogna attendere 40 minuti prima di una scena di sesso, 1 ora e mezza per entrare nella stanza “dei giochi” di Mr. Grey. Cinquanta Sfumature di Grigio è soprattutto la storia di una coppia. Resteranno delusi coloro che si aspettavano un film pornografico. Erika Leonard, l'autrice, si è assunta tutta la responsabilità del successo o del fiasco della trasposizione cinematografica del proprio best-seller, poiché ha voluto una versione fedele al libro. La regista Sam Taylor-Johnson, con la quale ha scambiato animate discussioni sul set (e persino il rifacimento di alcune scene, alla fine delle riprese), è stata poco più di un tecnico esperto, indispensabile solo per dirigere le scene. Dopo Pretty Woman, negli Usa gli psicologi avevano denunciato il pericolo di identificazione con la protagonista: le giovani pensavano che diventare una escort fosse una scelta di vita dorata. In questo senso, Cinquanta Sfumature di Grigio (“di follia”, le definisce Mr. Grey, sopravvalutandosi) non pare suggestivo al punto tale da creare adepte. Lontano anni luce da Nove settimane e mezza, a cui pure si ispira la scena del cubetto di ghiaccio. In sala le coetanee del personaggio femminile sottolineano con risate (non risolini) parecchi dialoghi e scene. Tutto questo a Parigi, dove il film è uscito oggi, un giorno prima che in Italia. Il processo dell'Hotel Carlton a Strauss-Kahn, la sua forte personalità sessuale, sta scandalizzando i francesi molto più del debole Mr. Grey, che peraltro gli avrebbe insegnato a predisporre un contratto con tutte le regole da sottoscrivere per consenso informato.

Gli spettatori ai quali il libro era destinato nelle intenzioni dell'autrice escono dalle sale soddisfatti. Astenersi coloro che l'hanno interpretato inseguendo le proprie torbide fantasie represse. Piace Dakota Johnson, che ricorda tanto Melanie Griffith (sua mamma nella vita), nel ruolo di una segretaria ingenua in Una Donna in carriera, mentre fa ingresso nel sovradimensionato ufficio del giovane manager e già proprietario di una società che porta il suo nome. James Dornan, fisico scolpito da supermodello qual era prima di diventare attore, ha il suo daffare a mantenere gli occhi permeati dalla stessa inespressività in tutte le inquadrature. Di nessuna nota gli altri ruoli, eccetto la tipica mamma uptown americana tirata a lucido come una vasca da bagno, superficialmente orgogliosa dei modi di successo del figlio.

Questo è lo sguardo dell'autore, l'intenzione con cui i personaggi sono stati creati, questa è la loro anima. Un film più “inglese” che americano, totalmente incentrato sulle battute del best-seller. Gli esterni sono abbozzati, non distolgono mai l'intenzione. E' certo che i produttori abbiano acquistato i diritti della trilogia attratti dal successo editoriale: 100 milioni di copie. Ed è assai probabile che si siano resi conto che non ne è uscito un prodotto memorabile per il grande schermo. Nessuna chimica tra gli attori, totale assenza di inventiva scenica (se avete visto i trailer avete visto tutto), risultato: zero emozione. Quando la macchina da presa indugia sugli oggetti della stanza segreta, sembra che riprenda un negozio di passamanerie.

Comunque lo show-business attorno all'uscita del film funziona. Nella capitale francese sono andati esauriti già lunedì scorso 3000 biglietti per serate speciali (11-13-14 febbraio) al cinema Grand Rex e nel suo club: cena, visita all'esposizione a tema, e proiezione. In Inghilterra, la catena Lovehoney, che dal 2012 ha una licenza per commercializzare giocattoli sessuali col marchio “Cinquanta sfumature”, in concomitanza con l'uscita del film ha lanciato una “linea” di lusso. Nella trasgressiva New York, nei negozi di SoHo ci dicono che la vendita di materiale bondage è raddoppiato. Per quanto riguarda in particolare le “palline vaginali”, di cui Anastasia fa uso (ma che in questo film non si vedono), il marchio americano Exotic Novelties conferma l'”effetto traino” del fenomeno Cinquanta Sfumature di Grigio. La produzione Universal ha già confermato che saranno realizzati i film degli altri due capitoli, con gli stessi attori protagonisti.

Se vogliamo andare a fondo, il film fa riflettere sull'esiguità del soggetto del libro. Periodicamente qualcuno mescola gli ingredienti del bel tenebroso che porta lei alla perdizione. La vera vittoria di E. L. James è stata la scrittura di facile lettura.

Per non prendere tutto troppo sul serio, è consigliabile guardare il trailer di 50 Sfumature di grigio realizzato da Antonio Toscano, artista del web, specializzato in parodie con le figurine Lego. Il suo “promo” di Anastasia e Mr. Grey risulta più efficace di quello vero: https://www.youtube.com/user/antoniotoscano87

Infine, potranno tirare un sospiro di sollievo anche le giornaliste. Forse il pervertito della porta accanto si sentirà meno eccitato all'idea di incontrare una che per lavoro va a fare interviste, pronta a diventare la Sottomessa. Stop (ultima battuta dell'aspirante giornalista Anastasia, che chiude così Cinquanta Sfumature di Grigio, il film).

 

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
filmsesso50 sfumature di grigio
in evidenza
La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

Corporate - Il giornale delle imprese

La startup EdilGo guida la ripresa edile in Italia

i più visti
in vetrina
Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza

Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza


casa, immobiliare
motori
Nuovo Nissan Qashqai si aggiudica le Cinque stelle Euro NCAP 2021

Nuovo Nissan Qashqai si aggiudica le Cinque stelle Euro NCAP 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.