A- A+
Costume
Premio Architetto italiano a Piuarch. Da Porta Nuova a San Pietroburgo

E’ assegnato allo studio Piuarch il Premio “Architetto Italiano 2013”, bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, di concerto con il Maxxi, in occasione della Festa dell'Architetto. Alla sua prima edizione, istituito per il novantesimo anniversario della fondazione dell'Ordine, il premio intende celebrare e valorizzare, con un evento che avrà cadenza annuale, l’architettura e la qualità del progetto nella loro più elevata dimensione civile e culturale. Oggi pomeriggio, 14 febbraio, la premiazione a Roma, al Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Le motivazioni/ “Piuarch – ha spiegato la commissione presieduta da Cino Zucchi – è uno studio che opera in Italia e all'estero su diversi temi e a diverse scale - da quella del disegno urbano a quella degli interni – ed è l'esempio felice di come si possa perseguire una grande qualità architettonica e urbana a partire dalla complessità delle forze che oggi agiscono sulla trasformazione dell'ambiente. La struttura collettiva dello studio – si legge nelle motivazioni della giuria - è alla base di una grande capacità di dialogo con realtà diverse per cultura, aspettative, risorse economiche e tecniche. Edifici come il Centro Congressi a Riva del Garda, l'headquarter del gruppo Bentini a Faenza, Le Quattro Corti a San Pietroburgo, le residenze sovvenzionate a Sesto San Giovanni, gli Uffici Porta Nuova a Milano dimostrano come si possano perseguire nuove forme di urbanità e nuovi ambienti di vita e lavoro all'interno di condizioni professionali in profondo e continuo mutamento”.

Il premio/ Bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti - di concerto con il Maxxi, in occasione della recente Festa dell'Architetto - attraverso una procedura di tipo digitale ha raccolto le segnalazioni, operate dai 150 mila iscritti ai 105 Ordini Provinciali degli architetti da cui sono poi state selezionate le 70 candidature che la Giuria ha esaminato per decretare il vincitore. Da quest’anno, e con cadenza annuale, la Festa dell’Architetto rappresenterà un momento per riflettere sulla professione di architetto e per sottolineare il ruolo dell’ architettura e dei suoi protagonisti come elementi centrali di un processo capace di valorizzare la qualità del progetto nella sua più elevata dimensione civile e culturale. Il Premio Architetto Italiano intende, infatti, selezionare una serie di professionisti e di opere contraddistinte da elevata qualità - e che abbiano il fine di salvaguardare e di valorizzare la cultura, il territorio italiano e l'innovazione architettonica - analizzando i lavori svolti in Italia e all'estero dagli iscritti agli albi professionali italiani nel corso degli ultimi tre anni.

La giuria/ Presieduta dall’architetto Cino Zucchi, la giuria è composta da Pippo Ciorra (Senior Curator Maxxi Architettura); Leopoldo Freyrie (presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti); Margherita Guccione (direttore Maxxi Architettura); Mario Piazza (direttore Abitare) Giorgio Santilli (Giornalista Sole24Ore); Enrica Caire (rappresentante della Conferenza degli Ordini degli Architetti) e coordinata da Simone Cola (presidente del Dipartimento Cultura, Promozione e Comunicazione del Consiglio Nazionale degli Architetti).I VINC

L'INTERVISTA/ Qual è l'idea di architettura a cui vi ispirate?

Gino Garbellini: "Cerchiamo i nostri indirizzi in una architettura che si esprime, non in forma di rottura con il passato e con la nostra formazione, ma cercando di superarne alcuni limiti, certe condizioni, provando a fare un passo avanti. Per esempio, piuttosto che concentrarci sugli aspetti teorici, preferiamo lavorare da dentro le cose, cercando occasioni lavorative di confronto e dialogo con il cliente, in una pratica del quotidiano importante e anche a volte difficile".

Quali materiali privilegiate?

German Fuenmayor: "E' interessante lavorare con nuovi materiali legati alla risoluzione di problemi costruttivi, dall’altra preferiamo incorporare nuove idee all’utilizzo di vecchi materiali. Questa costituisce una sfida più consona con la nostra idea di economicità di mezzi, cercando di adottare il più possibile materiali naturali come il vetro, la pietra o il legno".

Come un progetto architettonico deve inserirsi nell'ambiente circostante?

Gino Garbellini: Le nostre architetture sono attente ai riferimenti culturali mantenendo un dialogo con gli elementi presenti. Cerchiamo di lavorare, più che sul nostro linguaggio, sul modo in cui ci avviciniamo al progetto, affinché il risultato sia riconoscibile, in relazione al contesto e allo stesso tempo universale.

Come mai la scelta della Russia per espandervi? Come il loro gusto architettonico incontra il vostro stile?

Francesco Fresa: "Negli ultimi anni abbiamo realizzato progetti in Europa, in Asia e negli Stati Uniti. Tra i progetti più recenti due grandi boutique: il primo è un edificio a tre piani per Dolce & Gabbana tra la Fifth Avenue e la 56esima a New York,il secondo per Givency, una boutique nel centro di Seoul in Corea. Questo a riprova del fatto che c’è un interesse generale al confronto con culture e realtà diverse che offre occasioni per progettare anche fuori dall'Italia. Certo in Russia e in Ucraina, abbiamo avuto negli ultimi anni molte possibilità interessanti e importanti nella realizzazione di diversi progetti, tra i quali Quattro Corti a San Pietroburgo. Vorrei aggiungere, giusto per sfatare alcuni stereotipi  per quanto attiene al gusto russo nei confronti dell'architettura moderna. Negli ultimi anni vediamo infatti che il committente russo si sta aprendo molto al dialogo. Si sta sviluppando un particolare interesse per un'architettura di qualità capace di dialogare con un contesto storico importante, come quello di San Pietroburgo per fare un esempio".

Qual è il vostro giudizio sul panorama architettonico italiano?

Monica Tricario: "In italia ci sono bravi architetti e importanti studi di architettura che fanno progetti di qualità. Quello che spesso manca è una visione dello sviluppo urbano complessivo, con interventi importanti gestiti da chi pianifica lo sviluppo delle città, piuttosto che solo da committenti privati".

 All'estero, invece, quali esempi di architettura contemporanea indichereste come interessanti?

German Fuenmayor: "Uno degli esempi piu interessanti è costituito dalla riconversione urbanistica della città di Medellìn in Colombia. Una forte volontà amministrativa pubblica e delle eccellenze professionali, hanno portato ad un progetto d'inclusione sociale che è riuscito a cambiare il volto della città attraverso interventi di servizi pubblici come la biblioteca España di Giancarlo Mazzanti o il progetto per il Parque botanico Rìo Medellìn di Latitud Taller de Arquitectura y Ciudad".

Monica Tricario: "I nostri riferimenti “storici” sono architetti come Mies van der Rohe, Louis Kahn, Terragni e gli esponenti del modernismo. Fra i contemporanei citerei Sejima, Toyo Ito, Herzog&De Meuron".

Maria Carla Rota

I VINCITORI/ Piuarch

Francesco Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario formano nel 1996 lo studio Piuarch uniti dalla volontà di fondere esperienze diverse in un progetto comune di architettura. Diciassette anni dopo, lo studio vanta oltre 10 opere realizzate, 60 negozi in giro per il mondo e un fatturato annuo dell'ordine dei 2 milioni di euro; ai 4 soci si sono aggiunti 11 associati per un totale di 35 persone scelte da percorsi professionali eterogenei proprio per garantire una ricchezza espressiva e un approccio al progetto non convenzionale.

Lo studio, un open space ricavato da uno spazio industriale che ospitava un tempo una tipografia, si trova a Brera, nel centro di Milano. Qui Piuarch progetta e realizza edifici pubblici, complessi per uffici, residenze, spazi commerciali, boutiques sino al disegno di piani urbanistici.

A cominciare dal primo progetto - un edificio di edilizia popolare realizzato a Sesto San Giovanni - la ricerca di Piuarch si è concentrata su un approccio estremamente contemporaneo della propria architettura, con particolare riguardo all’uso di materiali naturali, all’uso della luce naturale, all’analisi del rapporto tra le architetture progettate e il loro contesto.

L'incontro con Dolce&Gabbana ha segnato l'inizio di una collaborazione che dura da più di 10 anni e che comprende la realizzazione di oltre 40 boutique in tutto il mondo, delle sedi di Dolce&Gabbana e di D&G a Milano, del teatro Metropol, della Factory ad Incisa in Val d’Arno.

Nel corso degli anni Piuarch si è aggiudicata il primo premio in occasione di diversi concorsi: il concorso Ansaldo città delle Culture (1999) insieme a David Chipperfield, il Nuovo Teatro e Centro Congressi di Riva del Garda (2007), l’Onda Bianca che si affaccia su piazza Gae Aulenti nella zona di Porta Nuova a Milano (2006), e l’ampliamento del Collegio di Milano (2007).

All’estero lo Studio è attivo in particolare in Russia, dove ha da poco aperto un proprio ufficio operativo, e in Ucraina, con progetti realizzati e in progress a San Pietroburgo, Mosca, Sochi e Kiev. Tra i progetti completati recentemente: l’edificio Quattro Corti a San Pietroburgo, sede della società Gazprom Neft; il complesso residenziale Village a Segrate (Mi); la sede della società Bentini a Faenza; e il complesso Mecenate 79 che ospita i Gucci/Kering Headquarters per l’Italia.

Tags:
architettipremioarchitettura
Loading...
in vetrina
Previsioni meteo: weekend di Ferragosto con caldo, afa e qualche temporale

Previsioni meteo: weekend di Ferragosto con caldo, afa e qualche temporale

i più visti
in evidenza
Via il reggiseno in spiaggia... Le foto dell'ex di Ramazzotti

Marica Pellegrinelli sensualissima

Via il reggiseno in spiaggia...
Le foto dell'ex di Ramazzotti


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Enyaq iV, il primo SUV elettrico di Skoda

Enyaq iV, il primo SUV elettrico di Skoda


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.