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Costume
Bullismo e cyberbullismo: che cosa prevede la legge approvata dalla Camera

Entra per la prima volta nell'ordinamento una puntuale definizione legislativa di bullismo e cyberbullismo. La legge ora torna al Senato. Le principali novità punto per punto

 

"Nessun bavaglio alla rete o derive repressive, ma semplicemente una legge che tutela in modo piu' stringente le vittime di bulli e cyberbulli". Cosi' Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, commenta il via libera dell'aula di Montecitorio alle norme di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

Cyberbullismo: Ferranti, nessun bavaglio ma più tutele alle vittime 

 

"Resta assolutamente intatto, ed esce anzi rafforzato, l'impianto educativo votato dal Senato e la particolare attenzione verso i minori, ma al contempo - spiega la deputata del Pd sottolineando "l'importante lavoro di sintesi' dei relatori Beni e Campana - abbiamo esteso a tutte le vittime l'utilizzo di specifici meccanismi di tutela sul presupposto che specie il fenomeno del cyberbullismo coinvolge anche i maggiorenni. Il testo - osserva Ferranti - da' pieno risalto all'azione di prevenzione in ambito sociale e di formazione scolastica, individuando anche strumenti di efficacia immediata per ottenere da parte della vittima il blocco e la cessazione di condotte persecutorie sul web".

 

Ok legge contro cyberbullismo, le principali novità

 

Approvata dal Senato e ora licenziata dalla Camera con modifiche al testo, la legge sul contrasto al bullismo e al cyberbullismo introduce importanti novita' nell'ordinamento.

Queste, in sintesi, le norme principali contenute nel testo della legge, che ora dovra' tornare all'esame di palazzo Madama:

- IDENTIKIT DEL BULLO. Entra per la prima volta nell'ordinamento una puntuale definizione legislativa di bullismo e cyberbullismo. Bullismo e' l'aggressione o la molestia ripetuta a danno di una vittima in grado di provocarle ansia, isolarla o emarginarla attraverso vessazioni, pressioni, violenze fisiche o psicologiche, minacce o ricatti, furti o danneggiamenti, offese o derisioni. Se tali atti si realizzano con strumenti informatici si ha il bullismo telematico.

- OSCURAMENTO DEL WEB. Chi e' vittima di cyberbullismo (o anche il genitore del minorenne) puo' chiedere al titolare del trattamento, al gestore del sito internet o del social media di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se non si provvede entro 48 ore, l'interessato puo' rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore. L'oscuramento puo' essere peraltro chiesto a titolo riparativo anche dallo stesso bullo del web. Dalla definizione di gestore, che e' il fornitore di contenuti su internet, sono comunque esclusi gli access provider, i cache provider e i motori di ricerca.

- DOCENTE ANTI-BULLI IN OGNI SCUOLA. In ogni istituto tra i professori sara' individuato un referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Al preside spettera' informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo e, se necessario, convocare tutti gli interessati per adottare misure di assistenza alla vittima e sanzioni e percorsi rieducativi per l'autore. Piu' in generale, il Miur ha il compito di predisporre linee di orientamento di prevenzione e contrasto puntando, tra l'altro, sulla formazione del personale scolastico e la promozione di un ruolo attivo degli studenti, mentre ai singoli istituti e' demandata l'educazione alla legalita' e alla uso consapevole di internet. Alle iniziative in ambito scolastico collaboreranno anche polizia postale e associazioni territoriali.


Ok legge contro cyberbullismo, le altre novità



- STRETTA SU STALKING TELEMATICO. Viene rafforzata l'attuale aggravante per gli atti persecutori online specificandone meglio i contorni. Lo stalker informatico sara' ora punito con la reclusione da uno a sei anni e analoga pena varra' se il reato e' commesso con scambio di identita', divulgazione di dati sensibili, diffusione di registrazioni di fatti di violenza o minaccia. In caso di condanna scatta la confisca obbligatoria di cellulari, tablet o pc.

- AMMONIMENTO DA PARTE QUESTORE. In presenza di reati non procedibili d'ufficio (a condizione che non vi sia querela) il bullo, sulla falsariga di quanto gia' e' previsto per lo stalking, potra' essere formalmente ammonito dal questore che lo invitera' a non ripetere gli atti vessatori. Qualora l'ammonimento cada nel vuoto, la pena viene aumentata. Se l'ammonito e' minorenne, il questore lo convochera' insieme a un genitore.

- PIANO DA AZIONE E MONITORAGGIO. Presso la presidenza del Consiglio verra' istituito un tavolo tecnico con il compito di redigere un piano di azione integrato per contrastare e prevenire il bullismo e realizzare una banca dati per il monitoraggio del fenomeno.

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