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E' nato qualche anno fa come "rimedio" contro la crisi. “Co-working”: lavorare insieme. Non a un progetto comune, ma nello stesso ufficio. Il cui proprietario affitta le postazioni - tavolo, sedia, connessione wireless – ad altri lavoratori, che si fermano per un giorno, una settimana, un mese.

Col tempo è diventato una vera e propria tendenza. Perché si è scoperto che condividere l'ufficio fa bene alla creatività. Ci si scambiano idee e magari nascono davvero progetti in cui unire le proprie professionalità. Ma non solo: nell’era della comunicazione digitale, quando il lavoro si fa quasi tutto via mail o su skype, il coworking riporta al centro la dimensione umana. Si lavora gomito a gomito, si condividono le pause caffè, spesso si esce per un aperitivo...

E ora ne è nato un libro. Nomos Edizioni presenta il primo volume italiano dedicato a questo fenomeno. Con il termine coworking si intende, inizialmente, uno spazio di vita e di lavoro aperto durante tutto il giorno all’ospitalità di professionisti e lavoratori. Un luogo dinamico insomma, dove diversi gruppi di persone, che non necessariamente operano nello stesso settore o allo stesso progetto, lavorano condividendo lo spazio e le risorse di un normale ufficio.

Ma il coworking è molto di più e molto oltre la sua definizione di base. E’ una struttura altamente creativa nella quale lo sviluppo armonioso di rapporti interpersonali liberi catalizza lo scambio e la condivisione dei saperi, creando un sistema di idee aperto ed interconnesso che favorisce lo sviluppo di professionalità e offerte di servizi disparate.

Questa è una delle definizioni che danno maggiormente l’idea del pluriverso che il libro affronta: “Il coworking è come un bosco, una foresta in cui moltissime specie diverse fra loro prosperano, coesistono e si adattano in modo spontaneo, in un ecosistema favorevole alla vita e ognuna rimane indipendente ma rafforzata dal sistema di relazioni da cui è circondata.”

In una panoramica a livello nazionale ed internazionale del fenomeno, ricca di esempi concreti e di spunti, il lettore incontrerà esperienze differenti che ruotano intorno al mondo coworking, ormai ben sviluppato anche in Italia, tra cui non mancano esempi di interventi di Pubbliche Amministrazioni, Comuni, Camere di Commercio, Associazioni Imprenditoriali e Organizzazioni Sindacali. Accanto a questo mondo, nel volume, vengono approfonditi anche i movimenti più innovativi che stanno costruendo le basi per affrontare le sfide del futuro come Transition Towns e Collaborative Consumption.

Particolarmente inconsueta l’esposizione dei contenuti: in omaggio al concetto di scambio e confronto, tutto viene narrato sotto forma di dialoghi teatrali.

LA PRESENTAZIONE/ Sarà il Comune di Milano ad ospitare e patrocinare la presentazione del volume, in programma il prossimo 7 novembre alle ore 10.30 nell'Aula Magna dell'Assessorato allo Sviluppo economico, Lavoro, Università e Ricerca - in Via D’annunzio 15 - e alla quale, insieme a Riccardo Valentino, parteciperanno:
Cristina Tajani – Assessore allo Sviluppo economico, Lavoro, Università e Ricerca del Comune di Milano
Riccarda Zezza - Founder di Piano C Davide Dattoli - Founder di Talent Garden
Emiliano Novelli - Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Assolombarda
Marco Nannini - CEO & Business Development Director di Impact Hub Milano
Graziano Gorla - Segretario Generale CdLT CGIL Milano
Francesco Morace - Fondatore e Presidente dell’Istituto di ricerca Future Concept Lab

 



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