A- A+
Costume
Dall'uomo agli animali, l’eterno conflitto tra maschi e femmine

La guerra dei sessi inizia con la descrizione di un corteggiamento nei dintorni di Chicago, in una calda serata di primavera, fra un giovane di bell’aspetto e all’apparenza ricco e una fantastica ragazza all’apparenza disponibile. Un episodio niente affatto trascurabile, perché dà l’avvio a uno straordinario percorso che ci conduce fino all’alba dei secoli dove il rapporto maschio-femmina, non solo tra gli umani, nasce dal medesimo impulso: il piacere fisico, arricchito via via da un più sofisticato contorno.

Partendo dall’episodio citato, Paul Seabright ci dischiude un mondo in cui non solo primati come scimpanzé, gorilla o bonobo, ma anche insetti, flirtano, si battono per conquistare la femmina, tradiscono o restano fedeli fino alla morte.

Il conflitto sessuale può essere particolarmente ostico per noi esseri umani, ma esiste in varie forme, da sempre e in tutto il mondo naturale. Questo libro s’interroga su come la consapevolezza della nostra eredità biologica possa far luce sulle circostanze che hanno improntato le relazioni fra uomo e donna nel ventunesimo secolo.

Con un notevole apparato scientifico, il sempre esistito conflitto di genere è analizzato con una profonda conoscenza di tutti i meccanismi, evidenti od occulti, che spingono i due sessi a confrontarsi, superarsi, battersi, cooperare in un’altalena senza fine di amore, gelosia, furore e dolcezza. Dai primi esseri viventi aoggi. Un libro che ci fa comprendere anche l’eterno incomprensibile. 

Paul Seabright è un esperto di economia, di cui è professore alla Scuola di economia di Tolosa, la sua competenza in materia, l’attenzione a psicologia, antropologia e sociologia hanno ispirato La guerra dei sessi. Nelle molte conferenze, dibattiti, lezioni in prestigiose università come Oxford e Cambridge, il tema del conflitto di genere – visto anche da angolazioni inedite e stupefacenti – ha suscitato grande interesse nel pubblico e fra gli studiosi. Seabright è anche autore di Company of Strangers: A Natural History of Economic Life.

Paul Seabright, La guerra dei sessi, Edizioni dell’Altana; in libreria dal 7 aprile 2015; Collana La Veranda; pag. 272; Euro 26,00; ISBN: 978-88-86772-56-3;disponibile anche in ebook

LEGGI UN ESTRATTO SU AFFARITALIANI.IT - "Pubblicità e incantesimo"

Molte conquiste della nostra civiltà si avverarono perché uomini e donne volevano impressionarsi a vicenda. Se lo ritenete uno spreco dipende dal vostro punto di vista. L’industria cosmetica è in un certo senso un grande spreco di denaro: se lo scopo dei cosmetici è di mandare segnali, perché non usare i test del DNA per trasmettere direttamente le nostre qualità genetiche? La risposta è che sebbene la segnalazione sia il motivo per indurre i cosmetici ad accrescere il nostro sex appeal, la selezione naturale ha fatto in modo che si risponda al segnale e non alle ragioni implicite. Caratteristiche evidentemente sexy in un potenziale partner non diventano meno sexy se riflettiamo che originariamente attrassero i nostri ante- nati perché indicavano qualcosa d’altro, come per esempio la fertilità. Sapere che lui è vasectomizzato o lei prende la pillola non significa che il loro sex appeal sia minimamente diminuito. Per contro, un certificato sul vostro profilo genetico non ha possibilità di diventare sexy in meno di una scala cronologica, un’attesa che scoraggia i più nel trovare un partner sessuale.

Anche la competizione sportiva è una forma di segnalazione. Incitare giovanotti ad affannarsi per calciare un pallone fra i pali di una porta, può apparire l’impresa più sciocca e dispendiosa mai inventata, eppure milioni di spettatori entusiasti girano il mondo pur di non perdersi tale godimento, tanto da dare allo “spreco” un significato assolutamente diverso. E ciò è vero sia per un pubblico culturalmente più “elevato” sia per un pubblico “di massa”; poesia e canto nacquero per essere messi in mostra, anche se attribuiamo elaborati motivi al loro effetto su di noi ora. Quando Shakespeare scrisse che “amore non è amore/se muta quando un mutamento scopre,” i suoi lettori non devono essere ingannati. Ha composto un sonetto, non si è impegnato in attente, circostanziate descrizioni di umani sentimenti. Non si è lanciato in un’ipotesi psicologica, certamente non in quella così fortemente in contrasto con le interpretazioni accumulatesi nei secoli. Non sta sviluppando una tesi obiettiva sulla condizione umana al di là del desiderio di accrescere la nostra conoscenza o d’individuare una forma di bellezza platonica. Egli (o almeno il suo narratore) sta segnalando: l’implorazione va presa seriamente, e con ancor più urgenza perché nel profondo del suo animo nutre dubbi sulla sua stessa fedeltà29.

L’incantesimo prodotto dall’amore, anche se elusivo e inesprimibile, non è per questo meno reale: la sua natura sfuggente e indescrivibile è invece estremamente utile a delle necessità biologiche proprio perché va oltre gli espliciti calcoli di un cervello razionale. Se talvolta siamo riluttanti nell’esplorare troppo da vicino le fonti segrete di tale incantesimo, vorremmo invece che a farlo fossero i più sofisticati sistemi pubblicitari. Fabbriche di profumi non mostrano mai tubi e pompe dei loro stabilimenti e i ristoranti più esclusivi non permettono ai loro clienti di avvicinarsi alle cucine. Una volta ho visto esposto in un piccolo negozio di mobili alla periferia di Londra questo cartello: “Compriamo robaccia e vendiamo antichità”*.

Era divertente, non perché falso ma perché nessun altro esercizio lo avrebbe ammesso; succede anche in politica. Secondo il giornalista Michael Kinsley, “una gaffe è quando incidentalmente si dice la verità”30. I venditori della più potente attrazione sessuale, i diamanti tagliati, fanno carte false per nascondere il fatto che in realtà acquistano sassolini e vendo- no sogni. Conoscere l’alchimia che trasforma la materia prima in prodotto finito non è affatto attraente. Come loro clienti, non vogliamo sapere altro: se una coppia di fidanzati realmente crede che lo scambio di quel genere di pietruzze fornisca alla loro relazione maggiore stabilità di qualunque altro gene- re di sassolini, solo un essere senza cuore potrebbe disilluderli. “Conosci te stesso” recita l’iscrizione sul tempio di Apollo a Delfi, ma è un incitamento alla perfezione, e la perfezione può essere nemica del bene. Se vi hanno somministrato un placebo in un qualsiasi test doppio-cieco d’una medicina che potrebbe salvarvi la vita, è meglio che non lo sappiate.

Se talvolta abbiamo buoni motivi per non affannarci troppo a decifrare i sotterfugi di cui siamo vittime, altre volte ci può addirittura giovare un autoinganno. Il biologo Robert Trivers è dell’idea che l’autoinganno sia un naturale sottoprodotto di una particolare attività del cervello utile a ingannare gli altri. È più facile nascondere ad altri qualcosa in contraddizione con quanto vai dicendo se tu la tieni lontana dal tuo conscio, i cui processi sono molto più visibili all’esterno. Recenti esperimenti sostengono questa teoria affermando che certi pregiudizi nelle opinioni della gente tendono ad affievolirsi quando si presenta alla loro attenzione un più gravoso compito cognitivo da svolgere31.

* C’è anche un sito web chiamato Webuyuglyhouses.com. Nel caso vi chiediate cosa vende, la risposta potrebbe essere: case deliziose.

Questa scoperta conduce alla sua logica conclusione la preferenza assolutamente ragionevole che a volte abbiamo per ciò che possiamo definire una “comunicazione minimale sotto stress”: difatti spesso preferiamo avere una spiacevole discussione al telefono o per e-mail piuttosto che di persona perché riduce lo sforzo necessario per padroneggiare i nostri sentimenti nel tentativo di non rivelarli troppo. L’autoinganno è la comunicazione minimale per eccellenza, perché nascondiamo al nostro conscio cose che ci costerebbe molto rivelare agli altri, cose che richiederebbero un notevole sforzo per sopprimerle se ne fossimo consapevoli32.

In realtà l’autoinganno prospera in certi settori della vita dove ha un peso maggiore: negli affari, in politica e in amore. I venditori più efficienti sono spesso coloro che vera- mente amano i loro prodotti, anche se per raggiungere tale risultato devono sopprimere propri gusti naturali. Molti politici, sotto costante osservazione per la consistenza delle loro dichiarazioni e la logica del loro linguaggio, si persuadono facilmente dell’attendibilità delle loro opinioni prima d’iniziare a diffonderle ad altri. Ecco perché non ha alcun senso chiederci se un politico è sincero o bugiardo: la risposta può essere, “tutti e due”. Nel diciannovesimo secolo, il primo ministro inglese Benjamin Disraeli afferrò in pieno le attrattive di tale strategia quando descrisse il suo rivale William Gladstone come “un sofistico retorico inebriato dalla sovrabbondanza della sua stessa verbosità”. Può sorprendere sulle prime che Disraeli abbia abbinato sofisma e ubriachezza – dal momento che quest’ultima sembrerebbe invalidare la precedente caratteristica – ma come ha dimostrato la logica dell’autoinganno è assolutamente ineccepibile. E ogni innamorato sarà più appassionatamente convincente se è riuscito a soffocare qualunque intimo dubbio possa avere sull’eccesso della sua dichiarazione d’amore. Prima di decidervi a una proposta di matrimonio, dovreste leggere tutte le possibili statistiche sul divorzio, ma una volta convinti a fare il grande passo, dimenticate quanto appreso.

In breve, ci sono ottimi motivi per essere tanto riluttanti a convivere troppo strettamente con la sotterranea biologia dei nostri impulsi emotivi: la selezione naturale ci ha fatti in questo modo perché i nostri impulsi siano più efficaci se a noi e ai nostri partner manca la lucidità per andare a frugare nelle loro origini*.

Ma tali motivi, pur validi, non escludono la biologia. L’amore tesse un incantesimo che, come tutte le magie, ci alimenta con l’illusione che il momento presente è unico, irripetibile e inesprimibile. Per un innamorato sostituire l’oggetto del suo amore è fuori discussione e considera irrilevante l’origine di ciò nel nostro sistema endocrino. Chi è stato abbandonato, conserva ancora per anni il ricordo di quell’abbandono che ritorna con la cadenza di una voce dimenticata, con un sottile profumo di gelsomino, con un fruscio di seta, anche se tenta di seppellire tali echi nel fondo delle sue emozioni in un modo che nessun linguaggio è adeguato a descrivere33. Spesso non vogliamo nemmeno capire il perché di questi sentimenti nel timore che la loro comprensione c’impedisca per sempre di soccombere a quella magia.

Ciononostante, una volta che ci poniamo la domanda, dobbiamo essere consapevoli della risposta: se siamo predisposti all’incantesimo, la selezione naturale ha le sue buone ragioni per averci fatto in questo modo. Quando John Donne scrive della passione che trasforma “una piccola stanza in un luogo ovunque”, o Jacques Breil canta di come l’amore avvolga di bellezza lo squallore delle periferie, invitando gli stregati ad ammirarle, è perché facendo ciò li costringe a fermarsi. Se inviti un uomo a pensare che una stanza possa essere ovunque – specialmente un uomo con tanto testosterone come John Donne – scoraggi la sua frenesia di girovagare senza meta. Le vite stesse dei nostri bambini dipendono da ciò.

Sia un amore che ha del prodigioso, sia un incontro esclusivamente sessuale hanno raggiunto forme tanto elaborate per- ché la cooperazione è il punto centrale della nostra vita sociale e perché fare bambini e prepararli al futuro richiede un impegno a lungo termine che supera qualunque altra situazione osservata in natura. È un incarico che determina tensioni senza precedenti fra interessi a lungo o breve termine dei partner e complica drammaticamente la natura delle comunicazioni fra loro. Nel capitolo 4 vediamo perché e come i nostri antenati arrivarono a sviluppare quel particolare modello di comportamento sociale che ci indusse a prendere differenti direzioni da quei primati sociali, nostri più stretti, naturali cugini. Significa che la nostra capacità di svolgere un prolungato lavoro di squadra ha molta più influenza sulla nostra sopravvivenza e riproduzione di quanto lo abbia su altri mammiferi (insetti sociali come formiche, api e termiti sono anch’essi grandi cooperatori, ma i maschi hanno un ruolo inferiore nella squadra e la loro vita sessuale è ben poco invidiabile).

Si può pensare che la nostra massiccia dipendenza da un prolungato lavoro di squadra ci abbia indotto a esercitare forti pressioni per diventare più gentili o più affidabili. C’è un elemento di verità in tutto ciò: quando si verifica un ottimo lavoro di squadra, la selezione naturale può favorire doti come lealtà e generosità. Ma simultaneamente può anche incoraggiare il talento per manipolare gli altri, per trarre vantaggio da un loro contributo in grado di rendere meno gravoso il vostro. Soprattutto ha favorito l’attitudine di sottomettere il comportamento altrui al più duro e spietato esame. Incanto e sospetto si sono avviluppati strettamente intorno al robusto tronco della nostra vita sociale.

 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
uomoanimaliguerrasessimaschifemmine
in evidenza
Affari continua a salire Ad agosto crescita del 40%

Dati audiweb

Affari continua a salire
Ad agosto crescita del 40%

i più visti
in vetrina
Juve Roma, Mourinho: "Rigore? Mi isolo. Il recupero? Dimostra un'intenzione"

Juve Roma, Mourinho: "Rigore? Mi isolo. Il recupero? Dimostra un'intenzione"


casa, immobiliare
motori
Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie

Nuova Ford Focus: un accurato restyling aggiorna look e tecnologie


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.