A- A+
Costume
Espatri, allarme per l'Italia: "Così si torna indietro di 30 anni"

A sottolinearlo Ugo Melchionda presidente di Idos, commentando i dati Ocse: “Se continua questa tendenza torneremo indietro di 30 anni. E saremo di nuovo un paese periferico”. Oltre la metà di chi espatria è laureato o diplomato

L’Italia rischia di ridiventare un paese di sola emigrazione, perdendo così il ruolo che si è guadagnata negli anni nel mercato del lavoro e assumendo una posizione del tutto periferica rispetto allo scenario internazionale. A sottolinearlo è Ugo Melchionda, presidente di Idos, nel corso della presentazione, oggi a Roma, di un approfondimento sul dossier dell’Ocse. “Negli ultimi anni stiamo vedendo crescere il numero degli italiani che lasciano il paese e diminuire il numero delle persone che vengono in Italia o per motivi di lavoro o per motivi di famiglia – spiega -. Il bilancio migratorio, quello cioè tra le persone che entrano e quelle che escono, da metà degli anni 70 è stato positivo perché abbiamo avuto più immigrati che emigranti. Negli ultimi anni, invece, si sta erodendo questo margine. Se questo trend continua, torneremo indietro”.


Nonostante i continui allarmismi sul rischio di un’invasione straniera nel nostro paese, il presidente di Idos spiega che l’anno scorso già 145mila persone si sono cancellate dall’anagrafe italiana e si sono registrate all’estero. “Se continua questa tendenza, iniziata con la crisi del 2008, ridiventeremo un paese a emigrazione netta. Se i ragazzi italiani, che subiscono il 40 per cento di disoccupazione, anziché cercare e trovare lavoro qui vanno all’estero rischiamo di tornare indietro – aggiunge -. Ridiventeremo cioè un paese che non sa attrarre né tenersi le sue risorse. E perderemo il ruolo che ci siamo conquistati nel mercato mondiale negli ultimi anni per essere di nuovo un paese periferico in cui nessuno ha più interesse a venire”.


Secondo il rapporto Ocse il numero delle cancellazioni dall’anagrafe per l’estero, sono arrivate nel 2015 a 145 mila: l’8 per cento in più rispetto al 2014. Questo dato si lega innanzitutto all’emigrazione di cittadini italiani (da 89 mila a 102 mila unità, pari a +15%), mentre i trasferimenti dei cittadini stranieri si riducono dai 47 mila del 2014 a 45 mila (-6%). Per effetto di questa nuova emigrazione, gli italiani registrati come residenti all'estero ammontano a 5.200.000 secondo le anagrafi consolari. Oltre il 50% degli italiani che espatriano negli ultimi anni sono laureati o diplomati.

Iscriviti alla newsletter
Tags:
italia espatri allarmeitalia allarme emigrazione
in evidenza
Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

Corporate - Il giornale delle imprese

Risolvi il tuo Debito: aiutate più di 300 mila persone in 12 anni di attività

i più visti
in vetrina
CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"

CDP, approvato Piano Strategico. Gorno Tempini: "Occasione senza precedenti"


casa, immobiliare
motori
Nuovo Ranger, creato da Ford ma ideato dai suoi stessi clienti

Nuovo Ranger, creato da Ford ma ideato dai suoi stessi clienti


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.