Dalla piramide di cristallo che domina la costa romagnola, omaggio pop alla costruzione simile del Louvre di Parigi, agli spazi ampissimi della Unipol Arena di Bologna. Un bell’inizio del anno per il Cocoricò, il superclub italiano per eccellenza, icona globale della club culture, come dimostra il diciottesimo posto nella classifica dei 100 migliori club del mondo, secondo la prestigiosa rivista inglese Dj Mag. Uno spazio, labirintico, nel quale si intrecciano sale entrate nel culto,come quella appunto della piramide, dove si esibirono i giovanissimi Daft Punk e dove superstar della musica elettronica come i Chemical Brothers sono di casa, zone ad alto tasso di sensualità come il Titilla , regno del più esuberante travestitismo e il piccolo, ben celato Morphine, dove, per far qualche none, Manlio Sgalambro ha tenuto lezioni di filosofia per adolescenti con Franco Battiato nascosto tra il pubblico e la scrittrice Isabella Santacroce che dispensava cocktail coloratissimi in provetta. Adesso, tutto questo si sposta nelle aree magniloquenti della Unipol Arena, tempio di concerti da folla rock, che diventerà così, la più grande discoteca d’Italia e una delle più vaste d’Eurpoa.
L’inaugurazione è il 17 gennaio con la serata più celebre del Cocoricò, ‘Memorabilia’, che per l’occasione compie 20 anni, una lunga serata durante la quale viene ripercorsa la storia del club di Riccione, con tutti i dj che, nel corso del tempo, lo hanno reso famoso. Un viaggio attraverso i suoni che hanno codificato il linguaggio della pista da ballo,passando dalla tarda stagione della house all’irruzione delle’elettronica iterativa, che ha sedotto la scena dei club, portando alla recente affermazione delle partiture dance più rarefatte e minimali. Una bella scommessa in un momento non certo favorevole ai grandi investimenti sull’intrattenimento, quello di trasformare una arena da concerti un club. Un esperimento qui già fatto con successo, visto che questo spazio ha ospitato le due edizioni italiane del maxi party Sensation. Ma questo volta è un brand tutto italiano a ad adattare ambienti pensati per i raduni rock alle esigenze di un club. Che vuoi dire forte spinta alla socializzazione, impianto perfetto, comfort e sicurezza. In programma dj’s come Cirillo, Saccoman e la tedesca Marusha. Con loro il Principe Maurice, che è stato l’enigmatico protagonista della stagione del Cocoricò degli anni 90, sino a diventarne l’immagine più conosciuta.
Pierfrancesco Pacoda
