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Costume
Lorenzetti, la pipa diventa un'icona tutta italiana

Ottant'anni e non sentirli. Così, la storica azienda Lorenzetti Pipe di Recanati taglia un traguardo importante quanto imponente. Era il 1934 quando Otello Lorenzetti, nella casa-officina dove trascorre le sue giornate avvia una delle più importanti realtà artigianali a conduzione familiare marchigiane. Da allora di cose ne sono cambiate ma la Lorenzetti Pipe, pur nel necessario adattarsi ai tempi, ha mantenuto l'integrità e la qualità artigianale di una piccola azienda familiare che fa di un prodotto un oggetto d'arte e di ricercatezza. Con una produzione che si aggira tra le 20 mila e le 30 mila pipe all'anno, la Lorenzetti Pipe, oggi gestita dal figlio ultimogenito, Alessandro, si è accaparrata una fetta di mercato mondiale, esportando il prodotto di terra leopardiana in Canada, Cina, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania. Un iter questo fortemente voluto dallo stesso Otello Lorenzetti che plasmando la propria azienda sin dalla nascita, nel decennio tra gli anni '60 e '70 aveva avviato le prime esportazioni in Europa, Africa ed America. Il testimone non è mai passato in mani "straniere", ma si è mantenuto saldo all'interno della famiglia creando quel connubio inscindibile tra realtà aziendale e familiare. Esempio forte e vivo di come, anche in clima di crisi, nella globalità dei mercati e nell'automazione dei meccanismi di produzione, una piccola realtà possa diventare grande e conosciuta internazionalmente semplicemente legandosi alla genuinità dell'eccellenza artigianale marchigiana.

Le pipe di casa Lorenzetti, differenti per genere e fattura, abbracciando anche il mercato di nicchia dei collezionisti, hanno fatto dei loro ottant'anni di storia, uno stabile trampolino proteso sul domani. Pur tenendo salde le radici nella tradizione e nel connubio tra passione e valori, la Lorenzetti Pipe guarda al futuro e lo fa mantenendo inalterati i principi di serietà, affidabilità ed eccellenza. Nella difficile congiuntura internazionale dei mercati, l'azienda riesce a mantenere quel posto di rilevanza internazionale che fa di questa piccola realtà artigianale marchigiana, un simbolo di eleganza, raffinatezza e ricercatezza, ricevendo attestazioni di stima, in tempi passati, dallo stesso Presidente della Repubblica Sandro Pertini e, più recentemente, dal famoso club St. Petersburg Pipe Club che nel 2007 organizzò il Campionato del Mondo "LentoFumo" a San Pietroburgo e scelse l'azienda marchigiana come fornitrice ufficiale.

INTERVISTA

- Dal 1934 ad oggi. Una storia lunga e affascinante che mette insieme un luogo ricco di storia e di poesia come lo sono le Marche e Recanati e un oggetto quasi sacrale, la pipa. Come si coniuga tradizione artigianale, storia e innovazione?

Il collegamento tra tradizione artigianale, storia ed innovazione è presto fatto. Come si può facilmente immaginare, è proprio la nostra storia e la tradizione artigianale che danno luogo all'innovazione e cioè  è proprio dall'esperienza in una lavorazione artistica che si giunge all'innovazione, nel caso specifico della nostra azienda sta proprio nell'avere sempre nuove idee nell'abbellimento dell'oggetto in questione come ad esempio bardature, anelli, nella ricerca di nuovi colori e sfumature che tendono sempre di più a mettere in risalto tutto quanto quello che di bello il legno naturalmente può offrire. Questo può essere spiegato dal fatto che la pipa rimane comunque un oggetto artistico e con una lavorazione prettamente artigianale, ogni pezzo è a se e può avere, all'atto dell'essere fumato, sapori ed odori diversi.  Questo dipende dalla stagionatura del legno, dal punto di raccolta della stessa radica che è, come dice la parola stessa, una radice e viene ad essere prodotta dalla terra, dalla metodologia utilizzata dal cioccaiolo nella bollitura e nel selezionare il legno all'atto della sua lavorazione nella segheria. Tutto ciò è, ovviamente, tutto quello che concorre (e spesso è un lavoro di anni) a produrre una pipa. Da tutto ciò si può ben comprendere che non è una lavorazione semplice, collegata ad un macchinario, ma, è spesso tutta opera manuale e costruita per la maggior parte dei suoi componenti dalla stessa natura.

- Lorenzetti pipe è un'azienda familiare artigianale i cui prodotti sono noti e apprezzati soprattutto all'estero. Motivo questo certamente di grande orgoglio per una realtà locale.

Diciamo che la nostra avventura all'estero è iniziata negli anni '60 con le prime esportazioni nel Sud Africa e successivamente negli Stati Uniti per poi essere apprezzata in tutto il mondo. Di questo dobbiamo ringraziare soprattutto i nostri importatori che con il loro lavoro hanno fatto in modo che tutto ciò non solo si realizzasse, ma, che continuasse fino ai giorni nostri. A loro ci lega anche un rapporto di amicizia in quanto sono soprattutto i rapporti umani che contraddistinguono una azienda artigiana. Tutto ciò si è reso possibile anche grazie alla nostra manodopera specializzata che da sempre ci accompagna nella grande avventura della produzione senza, ovviamente,  tutto ciò la nostra azienda non sarebbe stata quello che oggi è.

- Leggendo la storia di suo padre, si ha la sensazione che avesse in mente un progetto di crescita graduale ma chiaro e continuo. Una grandissima passione ed energia che hanno fatto sì che la Lorenzetti diventi quello che adesso è. E oggi? Quali obiettivi si pone oggi la vostra azienda?

Gli obiettivi che ci poniamo oggi sono sicuramente il mantenimento dei principi che ci hanno caratterizzato per tutti questi anni: il mantenimento della nostra realtà nell'identità artigianale ed artistica della produzione, i valori dell'onestà, della famiglia e della puntualità intesa come precisione nel produrre un bene ma anche di consegnarlo nei termini previsti. Principi questi cardine della nostra azienda che continuano ad essere applicati ora come all'epoca della fondazione della nostra attività da mio padre il quale desiderio era sicuramente di riuscire a tramandare i suoi insegnamenti sia per quanto riguarda il lavoro, ma, soprattutto per tutto quello che ha una importanza fondamentale nella vita che sono soprattutto i valori umani.

- E poi, una curiosità... Ci racconta un po' il rito della preparazione e come riconoscere una pipa di buona fattura?

Diciamo che io non sono propriamente un fumatore di pipa. La fumo in qualche circostanza tra amici. Quindi, posso dire che il rito del fumare la pipa inizia proprio dalla preparazione del tabacco con la mescolanza delle fragranze che più incontrano i gusti del fumatore. Possiamo poi passare a caricare il fornello; operazione che deve essere fatta a piccoli pizzichi pigiando di volta in volta il tabacco per non creare borse di aria che faciliterebbero lo spegnimento della pipa. A questo punto siamo pronti per l'accensione tramite un apposito accendino da pipa o -e questo è da preferire- con il tradizionale fiammifero in legno. Ora possiamo goderci la nostra chiacchierata tra amici in compagnia della pipa!

Di solito una pipa di buona fattura si riconosce a prima vista dalla venatura del legno che dovrebbe essere piuttosto uniforme e che nel nostro gergo viene indicata come "fiamma", "grana", "occhio di pernice". Le colorazioni  la esaltano e  mettono in evidenza certe caratteristiche. Inutile dire che non devono essere presenti difetti rilevanti. Questo, naturalmente, solo a prima vista, in quanto, bisogna poi verificare la "bontà" della pipa nella sua funzione principale e, cioè, nella degustazione del tabacco. A volte, si può verificare la situazione più strana e cioè che la pipa apparentemente "bella" può non essere altrettanto "buona" al gusto e viceversa. Questo, naturalmente, può dipendere da molti fattori come ad esempio il legno e tutte le fasi della stagionatura, la forma ed altri elementi, non escludendo il gusto del fumatore che quindi rimane altamente soggettivo!

 

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