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Costume
LumiDolls riapre a Torino. Le bambole erotiche non si fermano

Nel resto del Mondo esperienze simili esistono già e sono ampiamente collaudate, ma nel Bel Paese l’apertura della prima casa d’appuntamenti con bambole in silicone, aveva destato non pochi clamori e perplessità. Tra entusiasmo e perbenismo, moralismo ed eccitazione, il polverone ha travolto questa nuova attività in erba.

L’azienda definisce le loro “creature” degli strumenti avanzati di masturbazione, ed in effetti queste bambole hanno quel qualcosa in più rispetto a tutto ciò ch’è stato già sperimentato. Formose, scheletro in metallo snodato per assumere varie posizioni, pelle in TPE (Elastomero Termoplastico) che rende morbido, speciale e riscaldato, il contatto fisico.

È nata una chiacchierata con l’ufficio stampa della LumiDolls, che nell’arco di dieci giorni dall’apertura del 03 Settembre 2018, ha dovuto chiudere i battenti. Eppure sono pronti, prontissimi a tornare…

lumidolls
 

La LumiDolls ha destato clamore fin da prima dell'apertura della sede torinese. Com’è possibile che una attività così nuova e mediaticamente rilevante sia incappata in errori grossolani di documentazione? S'è parlato anche di rilievi Asl sulla scarsa igienizzazione delle bambole o la mancanza delle etichette. Come sono andate le verifiche? Perché vi hanno fatto chiudere?

“Nemmeno LumiDolls immaginava di scatenare un clamore così grande. Addirittura i media hanno iniziato a parlare dell’attività ancor prima che aprisse. In realtà pensiamo di non aver fatto errori grossolani. Abbiamo aperto la società facendola registrare con le categorie merceologiche più plausibili per l’esercizio che avremmo svolto, e mai avremmo pensato che servisse quella da “affittacamere”!

In fondo, offrivamo il noleggio di bambole, non una stanza a ore. Naturalmente il Comune sapeva quale sarebbe stata la nostra attività e immaginate solo se avessimo aperto senza permessi, che cosa sarebbe successo, dopo tutta la pubblicità dei media.

Ci hanno così contestato la violazione dell’articolo 109 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Sicurezza), una normativa esclusivamente italiana che obbliga a inviare all’autorità di Pubblica Sicurezza le generalità degli ospiti nella struttura…

Crediamo di aver destato un po’ di preoccupazione: Siamo i pionieri dei “bordolls”, una realtà in forte espansione in Europa, ma sconosciuta nel nostro Paese e quindi priva di una normativa precisa.

L’ASL e l’Ufficio di Igiene non hanno mai contestato problemi relativi alle loro competenze, tant’è che non è stata evidenziata alcuna violazione. Fortunatamente la Casa Madre (il master franchising è spagnolo), ci aveva fornito tutte le certificazioni necessarie.

Sono poi uscite voci incontrollate e spesso strumentalizzate. Abbiamo preferito concentrarci sul futuro, piuttosto che perdere tempo a contrastare rumors e falsità.”

Lumidolls tornerà ad operare a Torino? E quando?

“I locali di LumiDolls Torino sono stati dissequestrati il 29 settembre (in realtà non ci sono mai stati i sigilli) e quindi da quel giorno il centro avrebbe potuto continuare a lavorare. L’unico problema: Quella sede non poteva avere i requisiti da ‘affittacamere’, perché originariamente era un esercizio commerciale a livello strada e sarebbe stato complicato riqualificarlo.

La bella notizia però è che tutte le pratiche burocratiche sono state sistemate e che LumiDolls Torino riaprirà a giorni, in un’altra sede che preferiamo non divulgare per tutelare la pace dei clienti.

Rimarrà il vecchio indirizzo che sarà utilizzato, oltre che per la stampa, anche come ‘showroom’: LumiDolls Torino ha l’esclusiva per l’Italia e tra gli obiettivi della società c’è senz’altro l’affiliazione di altri centri nel Paese.

Abbiamo ricevuto tantissime richieste provenienti da ogni regione e siamo in trattativa per diffondere il marchio che rappresentiamo. Ora che abbiamo aperto la strada normativa, siamo sicuri che dovremo lavorare duramente per valutare tutte le candidature!”

Qual è stata la reazione della gente? I clienti italiani sono incuriositi, e per chi ha avuto fortuna di provare, soddisfatti del servizio?

“Da quello che abbiamo potuto capire, l’idea del “bordello con le bambole” piace, incuriosisce. I clienti che hanno potuto provare le bambole hanno apprezzato il servizio.

Alcuni di loro avevano già avuto esperienze all’estero. Considerate che chi si rivolge a un servizio come questo, immagina già che cosa aspettarsi. In fondo, non è altro che un gioco in cui dare sfogo alla fantasia liberamente, senza essere giudicati, senza dover avere ansie da prestazione.”

Quanto è diverso il sesso con una bambola, da una prestazione con una donna in carne ed ossa? Oltre al livello emozionale, dal punto di vista "tecnico" siamo ancora molto distanti?

“Naturalmente il sesso con le bambole non ha nulla a che vedere con le donne in carne e ossa, è appunto fantasticheria, gioco. È, sicuramente, una forma diversa di masturbazione, più strutturata, ma quello è. 

Alcuni clienti si sono presentati con la loro compagna. Ecco, probabilmente hanno potuto soddisfare un desiderio di “ménage à trois” senza dover affrontare implicazioni di carattere morale, educativo, etico, che con un terzo partner in carne e ossa sarebbero probabilmente affiorate.”

Sulla vostra attività montano forti perplessità etiche. C'è chi sostiene sdogani la violenza, la mercificazione delle donne, o addirittura la fine dei rapporti uomo-donna. Qual è la posizione aziendale in merito?

“Le forti perplessità etiche sulla nostra attività sinceramente non ci interessano. E non abbiamo gli strumenti per giudicare: Non siamo sociologi, né psicologi. Per nostra scelta non proponiamo bambole con fattezze particolari come dolls simili a bambine, ad esempio…. Un altro business di LumiDolls Italia è la vendita delle bambole. Se andate a vedere nel nostro e-commerce non ne troverete.”

Iniziano a diffondersi bambole con intelligenza artificiale, e i prezzi sono in continua discesa. Nell'arco di quanto tempo a vostro giudizio, ci saranno regolari rapporti uomo-macchina?

“Dal nostro punto di vista, il sesso con le bambole non lede il naturale rapporto tra uomo e donna. Le bambole sono sex toys, nulla di più e nulla di meno. Non incitano alla violenza e non mercificano assolutamente le donne. Perché dovrebbero? Mercificazione è uguale a prostituzione?

LumiDolls è un’attività totalmente legale, le bambole sono oggetti inanimati e quindi non sfruttiamo nessun tipo di prostituzione. I cyborg esistono e continuano ad aumentare. Sono utilizzati in moltissimi ambiti da quelli industriali a quelli sociali, dalla sicurezza alla medicina. Forse un giorno non lontano ci aiuteranno a vivere meglio.

Anche nel settore erotico stanno creando bambole sempre più interattive. Se faceste un giro in rete scoprireste che sono capaci di reagire sempre più alle stimolazioni. Noi cercheremo di mantenere il passo con questa evoluzione proponendo dolls sempre migliori.”

Anche le donne sono interessate al bambolo?

“Nei pochi (purtroppo) giorni di apertura del nostro centro abbiamo avuto anche prenotazioni da donne. Meno degli uomini, ma ci sono state. Le aspettava il nostro Alessandro, un bambolo che hanno detto di aver apprezzato…”

Twitter @andrewlorusso

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