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Costume
La Marini si confessa: "Ho sposato Cottone per amore, ma dopo le nozze..."

Prima notte di nozze? Il 50% delle coppie non fa sesso
 

"Niente separazione, subito divorzio. L'Italia si allinei all'Europa"
 

Valeria Marini: "Nozze mai consumate. Chiederò l'annullamento"

 

"Ho sbattuto la faccia contro l’amara realtà: avevamo una concezione diversa del rapporto matrimoniale. Ma a lui così andava benissimo. Io mi sono voluta sposare davanti a Dio da credente per quel “per sempre” che avrei voluto ripetere all’infinito. Ma da quel giorno non ho più pace". Così inizia la lunga confessione che Valeria Marini ha rilasciato in esclusiva al settimanale “Chi”, poche ore dopo aver firmato la separazione consensuale dal marito, l’imprenditore Giovanni Cottone, che aveva sposato il 5 maggio dello scorso anno.

"Posso solo prendere atto che il nervosismo, la distanza, un certo temperamento arrogante, in colui che era diventato mio marito sono prevalsi di colpo", spiega la showgirl.  "E la solitudine, per me, è diventata imperante. Lui era sempre in viaggio, e quando era a Roma stava spesso nella casa che aveva affittato al piano sotto la mia. Io desideravo tantissimo un figlio. Ma di figli non c’era il tempo di parlarne. Non vedevo mai mio marito. E quando lo vedevo si parlava solo di lavoro. Con discussioni infinite. E ciao ciao famiglia. Io non sono una che si arrende, sono tenace: ma ho avuto davanti a me un muro di gomma. Con lui la mia vita era tutta un “forse”. Nessuna certezza. Era diventato impossibile continuare dopo quella metamorfosi a cui avevo assistito".

Un dolore che non era sfuggito ai familiari, tanto che il padre della showgirl, Mario, scomparso a gennaio, le aveva detto di non ostinarsi in un matrimonio oramai naufragato: "Mio padre voleva rivedermi sola, me lo chiese a ottobre. E io non ho fatto in tempo a fargli veder che ci sono riuscita, che sono riuscita a lasciare mio marito".

Nonostante il dolore per la separazione, arrivata dopo un lungo periodo di tensioni, la showgirl dimostra di aver il coraggio di ricominciare. "So che non meritavo il dolore che ho provato e provo, che sono bersaglio di critiche e facile ironia, che il mio matrimonio è parso a molti uno show, ma ho le risorse, la fede e il coraggio di ripetermi che sono una donna fortunata, e ho il dovere di sorridere. E a modo mio continuerò a voler bene anche a Giovanni. Per lui ci sarò sempre. Sono fatta così… lo sa anche lui"
 

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