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copertina Libro Sanare conf

Di Maria Martello*

Le relazioni interpersonali si caratterizzano per la grande quantità di emozioni che creano. Ma come si chiama quello che proviamo dentro? Qual è il nome di ogni singolo filo del groviglio di emozioni che spesso s'intrecciano in noi? "Attualmente non mi conosco": dice un efficace verso di Alda Merini. Sembra una facile operazione di classificazione, ma non c'è vocabolario che possa dare una risposta a queste domande, almeno un'unica risposta. Ciascuno di noi può dare il giusto nome a ciò che sente, in base, al proprio vissuto, ma soprattutto alla consapevolezza di sé.

L'atto di 'dare un nome' spesso segna l'inizio di una vita, ed, in senso più ampio l'inizio di una nuova consapevolezza che può cambiare la nostra vita. Chiedersi come si chiama quello che ho dentro è un passaggio fondamentale nell'acquisizione di una vera scoperta di noi, che non finisce mai. Suggerisco un percorso di riappropriazione dei nomi delle emozioni che scoppiano dentro come via privilegiata per scoprire la propria intelligenza emotiva, motore e bussola del benessere individuale e della dimensione sociale del vivere.

E' un viaggio che possiamo fare muovendoci a diverse velocità ed in luoghi spesso sconosciuti, per aprire porte da troppo tempo chiuse, seguendo rotte che avevamo sotto gli occhi, ma non abbiamo voluto o potuto vedere.

Si tratta di domandarsi il senso profondo della singola parola, e spingersi verso la riflessione e l'elaborazione personale, cui fanno seguito risposte di esperienze individuali, di vita interiore ed esteriore.

Attraverso un importante 'filo conduttore', quello delle emozioni, dei vissuti e dei ricordi, possiamo comprendere meglio i nostri desideri, le nostre aspettative, le nostre reazioni: sono tutte importanti, da ascoltare con attenzione, da immaginare nel loro dispiegarsi ed attuarsi, fino alle estreme conseguenze. E' come immaginarsi il film di quello che vorremmo, nei dettagli, aiuta a conoscersi, a precisarsi meglio gli obiettivi di vita, a favorirne la realizzazione, a modificarli evitando di inseguire effimeri, tanto deludenti, falsi obiettivi.

"SANARE I CONFLITTI", LO SPECIALE

Dalla coppia al lavoro, ecco come far funzionare le relazioni

E' un percorso senza ostacoli, fatto di domande che richiedono la propria personale, intima risposta. Dice chi ha provato: "Come una foto, leggere il nostro stato d' animo ci dà un quadro d'insieme, di un evento, di una sensazione. Una foto in cui non ci mettiamo in posa, ma lo scatto ci coglie mentre viviamo, mentre siamo fermi o ci muoviamo, siamo soli o con altri. Qualcosa di simile agli scatti dei grandi fotografi, quelli che Cartier-Bresson chiamava "la scelta dell'occhio" e che gli facevano cogliere quei frammenti di umanità che, proprio perché naturali e veri, sono una grande metafora dell'esistenza. Farlo è una scelta, per e dell'anima, difficile e dolorosa, liberatoria e terapeutica, come lo sono molte scelte.

Un po' da pioniere, ognuno può scoprire che dentro di sé c'è ancora tanto da scoprire, importante è voler cominciare questo viaggio, consapevoli che sarà diverso per ogni persona. Si può fare, lo possiamo fare tutti rassicurati dalle parole di C. Rogers: "Butto giù sentimenti e idee così come vengono, alla rinfusa, senza alcun tentativo di dare loro coerenza ed organizzazione.In questo modo riesco qualche volta a stabilire un contatto più intimo con ciò che realmente sono, penso e sento. Gli scritti prodotti in questo modo risultano alla fine essere quelli (..) che spesso comunicano profondamente agli altri".

Serve oggi acquisire le cosiddette abilità psicosociali", le life skill, alcune trattate nel volume "SANARE I CONFLITTI" che si sostanziano di competenze, non innate né scontate, ma che è necessario apprendere e continuare a sviluppare per mettersi in relazione con gli altri, per saper affrontare i problemi e coglierli come sfide di crescita, per sopportare le pressioni e gli stress della vita quotidiana trasformandoli in opportunità. 

* Docente di Psicologia dei rapporti interpersonali. Formatrice A.D.R. Mediatrice dei conflitti. Autrice di Sanare i conflitti (Guerini e Associati Editore, Milano, 2010) nonché di Oltre il conflitto; Intelligenza emotiva e mediazione (McGraw-Hill, Milano, 2003); Conflitti, parliamone. Dallo scontro al confronto (Sperling e Kupfer, Milano, 2006); Mediazione dei conflitti e counselling umanistico. Lo spazio della formazione (Giuffrè, Milano, 2006); L'arte del mediatore dei conflitti Protolli senza regole, una formazione possibile (Giuffrè, Milano, 2008); Educare con SENSO senza disSENSO. La risoluzione dei conflitti con l'arte della mediazione (Franco Angeli, Milano, 2009); Mediatore di successo. Cosa fare/Come essere (Giuffrè Editore, Milano, 2011).

www.istitutodeva.it
maria.martello@tiscali.it

 

 

 

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