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Costume
"Quelli che il 2000", la web serie stavolta parla di Internet
 

di Benedetta Cosmi

Quando entrava in Parlamento 31 anni fa l'Onorevole Sergio Mattarella nascevano loro, (Benedetta Cosmi, Angelo Jay e Gianco Pagliara), che nella web serie Quelli che il 2000 raccontano una generazione, ...i nati nei primi anni ottanta, tra i mondiali di Calcio e la morte di Enrico Berlinguer, quindi tra il 1982 dell'Italia campione del mondo e il 1984 del celebre ultimo comizio. Ma quali sono le caratteristiche che contraddistinguono... Quelli che il 2000... lo hanno festeggiato da liceali? Nella seconda puntata uno dei protagonisti sottolinea: "la prima generazione senza la leva obbligatoria" e in un tweet si legge: "noi abbiamo conosciuto la speranza per il domani e le difficoltà di oggi, i giochi in cortile e internet".

Quindici anni dopo l'inizio di un nuovo millennio, ovvero un passaggio unico, ecco un tuffo nel passato, un uomo con stile, ma quello del secolo scorso. Viene eletto Presidente della Repubblica italiana un politico DC area di sinistra, e alle camere riunite per il giuramento ci si reca proprio nell'anniversario di quel 3 febbraio 1991 in cui il partito d'opposizione storico si scioglieva, si trattava del PCI e nessun compromesso con la Democrazia Cristiana riuscì alla Storia. Interrotto bruscamente con il rapimento Moro, a Roma, e l'assassinio del fratello Piersanti Mattarella in Sicilia.

Ma dopo un ventennio berlusconiano sembra davvero di svegliarsi (dopo venti anni di coma) come un film, Good Bye Lenin, e la scena più ostile di violenza verso un uomo di governo che viene in mente a Quelli che il 2000 può giusto essere una statuetta del duomo di Milano gettata contro il volto del Premier. E allora, risentire, rimembrare, ricordare, richiamare quegli anni 80 in cui il neo eletto Presidente fu il primo a soccorrere da un'auto sporca di sangue e con un corpo morto tra le braccia sembra davvero un secolo fa!

 

Forse farà bene all'Italia che aveva troppo in fretta bruscamente e stranamente voltato pagina da Giulio Andreotti al Presidente della curva rossa nera, capo di tre televisioni, con un inno di partito più simile al tifo di quei mondiali che si stavano per giocare (che alle tradizioni di partiti, sezioni e segreterie), con quelle bandiere da stadio e un nome rubato a un popolo.

Forse siamo maturi per affrontare le vecchie pagine, ingiallite, scarabocchiate e sbianchettate, per scrivere dunque davvero, poi, qualcosa di nuovo.

O ancora una volta si cerca di voltare pagina in fretta e in furia mentre la magistratura ha fatto come negli anni 90 quello che non riusciva nelle urne, ...ma incapaci di andare avanti... si gira pagina all'indietro.

Strano certo deve essere guardarsi intorno e vedere un parlamento così diverso da quello di qualunque altro periodo della Repubblica.

E i Tg parlano di uno sguardo smarrito, buono, ma disorientato a tratti.

Ma ve lo immaginate un uomo sopravvissuto alle grandi guerre di leader pieni di tessere di partiti e capi di governo e ritrovarsi in un Parlamento senza neppure uno dei capi, manca Berlusconi, Grillo, e persino Renzi, perché non e' parlamentare. Mancano tutti quegli anziani suoi colleghi di partito, orfani di un secolo. Ma il 2015 fa pace con il passato.

E Quelli che il 2000 indicano nuove 5 guerre da combattere ma solo con le armi del go share: condividere... buona visione

 

 

 

 

 

Tags:
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