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Costume
Salone del Mobile: Casa Milan ospita “Color of Fabrics Sound”

Salone del Mobile significa innovazione, audacia, novità, internazionalità e sperimentazione. 
Anche Casa Milan, per l’anno 2016, accoglie la sfida con la mostra “Color of Fabrics Sound” di Stefano Bressani.
Sono state selezionate 10 opere d’arte del maestro Bressani provenienti da passate situazioni museali che trovano la loro giusta collocazione nella sede di assoluto design rosso-nera per contestualizzarsi fuori da ogni spazio e da ogni tempo, allacciando con la location milanese di assoluto prestigio internazionale, un legame colorato di esclusività.

Le opere
Design e Arte
In esclusiva nazionale assoluta, mai presentata prima:

 -“Maliumbas Nature Sound” La Colonna Sonora dell’arte D 30 x 280 cm – 2016 
Un opera d’arte, un oggetto di Design ed un device bluetooth tecnologico da vivere a 360° nei propri spazi contemporanei di vita a cui collegare le proprie sensazioni e i propri stati d’animo. 

L’arte
Sono 10 le opere esposte tra le quali una appositamente creata per rendere omaggio al Club. E che verrà in seguito donata dall’artista per la collezione privata del museo.

-Fighting  70x100x8 cm - 2016

Un lavoro dedicato al gioco del pallone, la prima opera dell’artista che ritrae la dinamica di gioco attraverso la propria tecnica, unica nel mondo dell’arte contamporanea, che si fa strada, dopo una lunga produzione figurativa statica con la nuova veste dinamica senza abbandonare il proprio stile inconfondibile.

-Fiat F2 100x100x6 cm – 2014

Un lavoro dedicato alle auto d’epoca, apprezzato da più riviste del settore ,tra cui Ruoteclassiche, che ha fatto parte della comunicazione principale della personale dell’artista al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e che, attraverso i suoi volumi e i suoi colori, si è fatta largo nel mondo degli appassionati rappresentando la passione verso un oggetto meccanico che ancora oggi fa innamorare i più esigenti di prestazioni motoristiche.

-White Caddy 100x150x8 cm - 2014 

Un’opera romantica, affascinante, elegante e al tempo stesso ammaliante con le sue “simil” cromature magistralmente rappresentate dall’artista con un materiale non convenzionale come le stoffe dei vestiti.
Un lavoro di prospettiva che nasconde la capacità di rendere iperrealistiche le linee del design che hanno affascinato il mondo intero dal passato americano ai giorni nostri.

-Regal Horse 100x100x6 cm – 2013

L’opera racconta l’intensità dello sguardo dell’animale e non vuole essere un semplice ritratto di un cavallo.
Come ogni ritratto dell’artista, riprodotto con un tecnica unica diversa e un materiale non convenzionale, dopo aver dimostrato al mondo dell’arte una perfezione di tecnica accademica Bressani ha da sempre voluto evidenziare la carica espressiva reale che si ritrova all’interno del lavoro e che deve , ogni volta, necessariamente ritrovare le linee guida della espressività reale.
In questa situazione il cavallo è stato volutamente inserito nel progetto espositivo per creare il contrasto, il solito che ama avere l’artista, tra natura e inquinamento, la bellezza dell’oggetto meccanico in contrapposizione alla bellezza della natura stessa che negli anni precedenti si sovrapponeva al principio di utilizzo come mezzo di trasposto e resta imprigionato nella indecisione del suo ruolo tra bellezza dell’animale e oggi un sistema per tornare a non inquinare sebbene sfruttato dall’uomo, un eterno dilemma.

-On My Fingers (#1-2-3-4-6-7) 60x60x6 cm – 2013/2014

Qualcuno si chiederà perché siano state scelte le rane e che cosa abbiano a che fare con il mondo del calcio. Forse nulla ma l’artista le trova coerenti con la situazione espositiva che lega passione, natura e tecnologia. La rana, nella sua simbologia indica anche rinnovamento, cioè la capacità di rigenerare se stessi in un atto propositivo di cambiamento e miglioramento. La reattività che segna la capacità di adattamento alle diverse situazioni. Diviso tra le sue incoerenze in chiave di gioco, il lavoro di Stefano Bressani esiste grazie all’elemento chiodo, visto come mezzo di unione, anche se in realtà l’opera si costituisce di un pezzo unico. E’ così che ancora una volta quindi riesce appunto a fare convivete la Natura con la meccanica, divisa tra il vezzo e la necessità dell’utilizzo, dunque l’inquinamento, ma allo stesso tempo l’animale che si arrampica sulla natura e ne segna la capacità di rinnovarsi ed innovarsi, e la natura stessa, rappresentata da questa fantastica colonna che sembra essere il prolungamento di una radice che spunta dal verde prato di gioco (per restare in tema calcistico) e ne diventa un prolungamento di colori, forme sogni e bisogni.
Insomma l’arte di questo artista crea un modo nel mondo, dove bisognerebbe diventare piccoli piccoli per riuscire ad annegare tra le trame delle stoffe e viaggiare su una di quelle macchine attraverso le colorate gole, campiture di colore che baciate dal sole o dalla luce artificiale modificano le loro morfologie, tra le quali è dolce perdersi con la musica che più ci piace ed il braccio fuori dal finestrino, proprio come in una scampagnata estiva.

Le Sculture Vestite
Non sono quadri, non sono dipinti, sono sculture in stoffa di abbigliamento. Questa è una delle tante peculiarità che rendono uniche tra tante le opere di Bressani. Ogni scampolo di stoffa si unisce all’altro in un’armoniosa continuità. I chiodi su ogni tela non hanno valore funzionale ma servono metaforicamente a fissare tra loro le incoerenze. Nella selezione esposta a Casa Milan infatti si fronteggiano le bellezze del mondo della natura, minacciato dall’inquinamento meccanico. 
La natura che è anche passione per la vita, per la vittoria per la sfida, da qui l’opera “Fighting” con i colori rossoneri. La scultura di stoffa realizzata per quest’occasione speciale rientra nella nuova fase artistica di Bressani dove la staticità lascia il passo al dinamismo. Non più il soggetto calciatore a essere al centro dell’opera ma l’atto stesso del movimento che cattura lo sguardo, lo trasporta nell’azione, in un’onda rossonera.

“Maliumbas Nature Sound” La Colonna Sonora dell’arte D 30 x 280 cm – 2016 – Opera n° 401
Un’opera d’arte che suona, che racconta, che raccoglie l’esperienza di mani che hanno lavorato tanto ed hanno saputo trasformare le idee in una tecnica e in una riconoscibilità, ma ancora di più, che ancora una volta sono riuscite a trasformare le emozioni in una forma e in un linguaggio personale.
Racconta l’artista: 
“Finalmente è arrivato per me il momento di aggiungere un elemento in più al mio lavoro,  di spingermi oltre la materia e donare a chiunque l’intensità delle mie emozioni anche attraverso la musica. Con essa creo, ogni lavoro che nasce ne è testimone di emozioni che la stessa ha il potere di plasmare trasformandole in una forma concreta, con colori ben precisi. Non seguo un progetto prestabilito ma assecondo l’evolversi del momento, trasportato dalle note e dal suono che mi accompagna ogni volta, diviso tra l’ambiente famigliare del mio studio e le stoffe colorate che sono la firma delle mie opere. Le persone che stimano il mio lavoro sono state educate in modo tale da poter avere occhi differenti con qui osservare, mani differenti con cui accarezzare. Questa sarà l’occasione per donare loro una tessera in più per avere nuove orecchie con cui ascoltare“.
L’esigenza di creare Maliumbas nature Sound arriva dal concetto di conservazione della natura e della sua bellezza, non nuovo all’artista che ha già partecipato con entusiasmo a progetti legati all’ambiente come ad esempio l’installazione “Disaster Tree”, un albero dalle forme geometriche, un cubo colorato dalle morbide stoffe sostenuto da un tronco vero riciclato al suo impiego per trasformarsi in opera d’arte, presentata a Torino presso il Museo Nazionale dell’automobile nella personale dell’artista del 2015, alla Biblioteca Nazionale di Torino e in alcuni castelli del nord Italia in altre mostre personali di Bressani.
Maliumbas, questo è il nome della sua fantasia che ha più volte ricoperto segmenti sovrapposti ma ben distinti tra loro in cui questo lavoro riesce a convivere con eccellenza: Arte, moda, design e musica . 
Una fantasia tridimensionale che oggi rappresenta l’artista nelle sue più disparate interpretazioni e impieghi, divenuta anche tessuto vero e proprio, prodotto da una famosa azienda che serve il mercato della moda internazionale e presentato a Parigi, Bologna e Milano per il settore della moda, trasformato in seguito anche in un progetto espositivo di calzature da donna trasformate in opera d’arte, una delle quali è stata accolta nella collezione permanente del museo della calzatura di Vigevano.
Maliumbas si riscopre come minimo comune denominatore e si ripete con ciclicità ordinata, facilmente trova la sua giusta applicazione ovunque si desideri inserirlo.
Ancora una volta, in Maliumbas Nature Sound, si ritrova la fantasia che si estende su una colonna verticale. Essa sostituisce simbolicamente la natura che ordina la propria crescita verso la luce, quindi verso il cielo.
La capacità di ordinare i colori secondo schemi mentali e stilistici dell’artista ha reso questo oggetto il prolungamento delle radici che escono dal terreno.
Il basamento costruito da sapienti mani artigiane di un falegname, accoglie al suo interno un dispositivo Bluetooth sonoro di un noto Marchio internazionale (BOSE), trasformando se stesso in una cassa acustica.
La fantasia suggerisce note bucoliche in un mix tra sogno e tecnologia, divise tra la morbidezza dei tessuti e delle loro forme sinuose a far da testimoni alla realtà di un oggetto da consumare nel proprio spazio quotidiano, divisi tra la volontà di chiudere gli occhi e sognare seppur combattendo con il desiderio di tenerli aperti, cadendo ancora una volta nel delirante gioco che da sempre accompagna il lavoro di Stefano Bressani: le incoerenze tenute insieme per concetto dall’elemento “chiodo” testimone di una svelata necessità stilistica e concettuale molto più profonda di ciò che si vede e che da oggi si potrà anche ascoltare..

Note tecniche:
Titolo: Maliumbas Nature Sound Opera N°401 (Pezzo unico)
Misure: Diametro 30 cm – Altezza 280 cm
Colonna: Tecnica Scultura
Materiali: Stoffe di abbigliamento
Basamento: Diametro max 50 cm . Legno finitura noce venatura verticale
Device acustico: Bose SoundLink Colour
Collegamento rete elettrica 220 V

Il dispositivo Bose è stato inserito all’interno dell’opera d’arte senza modificarne alcuna parte né destinazione d’utilizzo, resta per tanto un’integrazione sonora che risponde di fatto alle garanzie del dispositivo stesso


Stefano Bressani - Benvenuti sul pianeta delle stoffe! 
Forbici e Cilindro sono il suo biglietto da visita.
Artista e Maestro di una tecnica unica nel panorama dell’arte di cui ne è il padre fondatore, nasce a Pavia nel 1973 e coltiva fin dall’infanzia la passione per l’arte figurativa e per il mondo dei colori, la sperimentazione fa parte del suo modo di pensare e concepire la vita.
Dopo il diploma negli anni ’90 inizia a coltivare la passione per le stoffe e si colloca di diritto nel bacino della scultura con un nuovo modo di interpretare l’arte.
Da sempre estimatore del grande Pablo Picasso, trova la sua personale forma di scomposizione dell’immagine. 
I materiali utilizzati dall’artista, appartengono al mondo della moda e del riciclo, le sue opere sono rappresentate da una grande riconoscibilità, conosciuta in diversi settori uniti dal filo conduttore dei tessuti: Arte, moda, musica e design.
Bressani, riconosciuto come artista innovativo contemporaneo di livello internazionale, vanta mostre in gallerie, musei e situazioni istituzionali divise tra Europa e America

 


 
L’artista:
Stefano Bressani     http://www.stefanobressani.com/it/

 

Tags:
salone-mobile-casa-milan-arte
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