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Costume

di Franca D. Scotti

“Bond. James Bond”. La mitica frase è risuonata anche al “Piz Gloria”, il ristorante panoramico che si trova a 3000 metri di altezza sulla vetta dello Schilthorn. Anzi l’agente 007 ha contribuito al completamento  di questo splendido ristorante rotante nel cuore della regione svizzera della Jungfrau.

Pare che, quando i produttori del film “Agente 007. Al servizio segreto di Sua Maestà”  esplorarono questa zona alla ricerca di una location per la ripresa di scene ad effetto tra le montagne, decisero che lo Schilthorn era una location eccezionale.

Così il budget del film servì anche a completare il ristorante rotante che si affaccia con effetto strepitoso su tutte le cime più famose della Jungfrauregion: i ghiacciai del Monch, dell’Eiger, della Jungfrau, del Wetterhorn.

Nelle giornate più luminose il panorama arriva fino alla Foresta Nera in Germania. A perdita d’occhio ghiacci bianco-celesti, fenditure profonde, creste scure e taglienti, pareti a strapiombo. Per arrivare in cima bastano 30 minuti di funivia a partire da Murren, un delizioso paesino di origine Walser, tutto casette di legno, vasi di fiori e decorazioni pittoresche, vietato al traffico automobilistico.

Al Piz Gloria bisogna arrivare per l’ora del breakfast dalle 9 alle 11, quando nella valle spesso c’è un mare di nebbia e in alto ghiacci e cime scintillano. Mentre la piattaforma del ristorante ruota lentamente per far godere il panorama, viene servita un’ottima colazione all’inglese, completa di uova e bacon, muffin e formaggio: il tocco in più è un bicchiere di spumante “Bond Girl” che, a quell’altezza,  schiarisce le idee.

Immancabile anche una sosta nella sala cinematografica, dove viene proiettato a ripetizione lo spezzone del film che ha contribuito al successo universale dello Schilthorn.  Discese mozzafiato sugli sci, scene di inseguimento, salti diabolici sulla neve: le stesse scene che si ripetono ogni anno a gennaio nella gara di sci Inferno, una popolarissima manifestazione legata a Murren. 

Se poi il panorama è stato davvero intrigante, basta risalire l’altro versante della Jungfrauregion e sperimentare “la ferrovia più alta d’Europa” che ha appena festeggiato il centenario.

Chi ebbe allora, cento anni fa, l’audacia visionaria di progettare quest’opera che ancora oggi sfida la nostra immaginazione? Durante una passeggiata l’industriale svizzero Adolf Guyer-Zeller, già definito il “re delle ferrovie”,  immaginò di scavare un’enorme galleria che perforasse i ghiacciai dell’Eiger  e del Monch, e di costruire una ferrovia a cremagliera che raggiungesse la Jungfraujoch. Fu tanto emozionato da questa idea che lasciò uno schizzo del progetto con la data esatta e il luogo in cui lo elaborò.

In capo a pochi anni, purtroppo dopo la morte dell’imprenditore, nel 1912 si inaugurò la ferrovia Jungfraubahn che oggi è una delle più importanti attrazioni svizzere e attira  centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Meraviglia della tecnica, ma anche del lavoro umano, poiché la galleria fu scavata quasi tutta manualmente da operai, di cui molti italiani, a prezzo anche di molte vittime.

Il trenino parte da Kleine Scheidegg a 2000 metri di altezza e porta in cima a Jungfraujoch a 3500 metri circa, in 50 minuti. Nel percorso dentro la galleria  si  effettuano due soste: ci si affaccia su grandi vetrate che fanno intuire lo spettacolo grandioso dell’arrivo. Colpisce soprattutto la parete a strapiombo dell’Eiger che si apre sopra e sotto la galleria del treno, anche perché è la famosa “maledetta”parete nord, per molti anni ritenuta invincibile.

In cima lo sguardo spazia meravigliosamente sul ghiacciaio dell’Aletsch, che, insieme con la Jungfrau, è patrimonio naturale dell’Unesco dal 2001.

La stazione stessa è una meta da visitare: l’ascensore velocissimo porta allo Sphinx,  il laboratorio di osservazione scientifica aperto negli anni ‘30 con la sua terrazza panoramica, un tunnel lungo 250 metri, inaugurato nel 2012, chiamato Alpine Sensation, racconta il mondo delle montagne intorno alla Jungfrau, la storia delle scalate e del progetto della ferrovia, l’Ice Palace, infine, diverte con le figure bizzarre e ironiche intagliate nel ghiaccio.

 

www.myjungfrau.ch

www.svizzera.it

www.swisstravelsystem.com

 

 

 

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