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Martello Copertina definiti

 

Di Maria Martello*

 

Il conflitto non è un errore della natura, con cui siamo costretti, nostro malgrado, a fare i conti, ma è un evento. Fastidioso certo. Ma anche un'occasione. Vediamone alcune condizioni. Non si deve avere paura di diventare protagonisti in un conflitto, mentre sarebbe devastante trascurarlo, senza prendersene cura.

E' decisivo come decidiamo di gestirlo: da persone determinate, non in balia degli eventi, ma alla continua ricerca di un positivo equilibrio. Può accadere che ci si scopra maldestri nel confronto con l'altro, incapaci di tenere a freno le nostre emozioni che potrebbero avere il sopravvento ed, in modo invasivo, permearci a fondo, sino a farci esplodere.

Le emozioni sono parte di noi, respingerle o rinnegarle non serve che ad allontanarci dalla nostra vera natura e dai bisogni profondi. Se accolte con consapevolezza, invece, possono svelarci di noi più di quanto potrebbero sortire estenuanti indagini a livello razionale.

Terribile sarebbe delegare ad altri il compito di traghettarci fuori dal conflitto, nell'illusoria speranza che attorno a noi si possano trovare 'consiglieri', 'aiutanti': costoro non potranno fare altro -nella migliore delle ipotesi- se non esprimere, nella loro visione personale e difforme dalle nostre necessità, il loro personale punto di vista.

In questo modo il conflitto ha un valore che potrebbe essere chiamato " maieutico", nel senso che è capace di spingerci ad intraprendere una meticolosa seria, seppure improba, ricerca, tra fili d'erba buoni e altri maligni. Qui sta il bandolo della matassa, senza il quale, rischiamo di perdere la rotta della nostra vita. Qui è nascosto il segreto: nell'idea stessa di conflitto che ci condiziona, ispirando i nostri comportamenti.

Affinché il conflitto possa esserci svelato nella sua interezza, diventando una guida illuminante, dobbiamo svelare l'idea di conflitto che già abita in noi, nella quale noi ci riconosciamo ed a cui noi tutti attingiamo risorse emotive per fronteggiare le più disparate situazioni di disagio.

Farlo con intensità, convinzione ed energia, diventa liberatorio e fa affiorare dal suo nucleo profondo quella primordiale saggezza, sì da farci capire che si confligge solo con le persone con le quali si è instaurata una relazione, e solo quando si è scelto di esserne parte attiva, vivendo quella relazione senza essere rassegnati ad una sottomissione vissuta come ineludibile.

Che cosa ci resta, quindi, da fare? Può apparire quasi banale, ma l'unica via percorribile è lasciarsi interpellare del conflitto, lasciarsi coinvolgere, facendoci permeare da quel fluido esperienziale inusuale, con una atteggiamento non di resistenza, ma di accoglienza, di vivace curiosità, sapendo che si sta vivendo un'avventura nuova e positiva che dobbiamo essere in grado di comprendere e decodificare con razionale distacco.

In questo modo comprenderemo che ci sono vie pacifiche per uscire anche dalle situazioni di più acuto disagio, risolvendo alla base, e per sempre, le ragioni del contrasto.

Si può rifuggire la barbarie dei conflitti?

Torniamo a costruire delle vere relazioni

Facciamo come Kafka. Guardare il passato per andare avanti

 

copertina Libro Sanare conf

 

 

martello

 

 

 

 


* Docente di Psicologia dei rapporti interpersonali. Formatrice A.D.R. Mediatrice dei conflitti. Autrice di Sanare i conflitti (Guerini e Associati Editore, Milano, 2010) nonché di Oltre il conflitto; Intelligenza emotiva e mediazione (McGraw-Hill, Milano, 2003); Conflitti, parliamone. Dallo scontro al confronto (Sperling e Kupfer, Milano, 2006); Mediazione dei conflitti e counselling umanistico. Lo spazio della formazione (Giuffrè, Milano, 2006); L'arte del mediatore dei conflitti Protolli senza regole, una formazione possibile (Giuffrè, Milano, 2008); Educare con SENSO senza disSENSO. La risoluzione dei conflitti con l'arte della mediazione (Franco Angeli, Milano, 2009); Mediatore di successo. Cosa fare/Come essere (Giuffrè Editore, Milano, 2011).

www.istitutodeva.it
maria.martello@tiscali.it

 




 

 

 

 

 

 

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