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Cronache
Acqua contaminata a Pescara. "Distribuita a 700 mila persone"

"L’acqua contaminata è stata distribuita in un vasto territorio e a circa 700 mila persone senza controllo e persino a ospedali e scuole". È l'agghiacciante passaggio della relazione dell’Istituto Superiore di sanità che ha analizzato per l’Avvocatura dello Stato le acque contaminate dalla mega discarica di veleni tossici nel Pescarese. Un'area di 25 ettari scoperta dalla Forestale nel 2007.

La relazione del 30 gennaio 2014, basata sui risultati delle analisi dell’acqua prelevata nel 2007, è stata depositata durante il processo di Bussi in Corte d’Assise a Chieti dall’avvocatura dello Stato. "La qualità dell'acqua è stata indiscutibilmente significativamente e persistentemente compromessa", prosegue la Relazione dell'Iss depositata agli atti del processo di Chieti.

Il guasto si è verificato "per effetto dello svolgersi di attività industriali di straordinario impatto ambientale in aree ad alto rischio per la falda acquifera e per le azioni incontrollate di sversamento", spiega il documento. Presso la Corte d'Assise di Chieti è in corso il processo sulla mega discarica sequestrata nel marzo 2007 .

Affaritaliani.it pubblica la nota di precisazione di Solvay, diffusa dopo che alcune agenzie di stampa avevano erroneamente dato notizia del coinvolgimento dell'azienda nel  processo avviato presso la Corte di Assise di Chieti per l'inquinamento ambientale e la mega discarica scoperti nel 2007: "Solvay è Parte Civile e nessun suo dirigente è imputato nel processo avviato presso la Corte di Assise al Tribunale di Chieti per l’inquinamento ambientale e la mega discarica scoperti nel 2007, realizzati in zona Bussi sul Tirino negli anni 60-70”.

"Solvay è Parte Civile, non imputata, nel processo contro ex manager della società (Mont)Edison, accusati per fatti di avvelenamento e disastro dolosi commessi prima che il Gruppo Solvay, nel maggio 2002, acquisisse da (Mont)Edison il sito industriale di Bussi sul Tirino - sottilenea il gruppo - . Occorre quindi distinguere nettamente questo processo contro ex dirigenti (Mont)Edison/ Ausimont, pendente in Corte d'Assise di Chieti, dalle recenti indagini preliminari, condotte dalla Procura di Pescara nei confronti di sette manager Solvay, che riguardano una presunta omessa bonifica di tre altre discariche minori a nord del sito industriale e una supposta insufficienza della barriera idraulica installata da Solvay quale proprietaria non responsabile dell'inquinamento del sito". 

A seguito della recente chiusura di queste indagini preliminari, i legali di Solvay si apprestano a chiedere l'archiviazione delle accuse, generate da una infondata e ovviamente interessata denuncia presentata da Edison.

Ulteriori informazioni sul processo in Corte d'Assise di Chieti: Nel processo già in corso a Chieti, la Corte di Assise ha respinto il tentativo (il quarto dall'inizio del procedimento penale) delle difese degli imputati (Mont)Edison di escludere dal processo le tre parti civili Solvay.

Il Ministero dell'Ambiente e tutte le Parti Civili, incluse le tre società del Gruppo Solvay Parti Civili, hanno citato (Mont)Edison nel processo come Responsabile Civile per il fatto dei suoi ex manager.
Il Ministero dell'Ambiente inoltre ha depositato alla prima udienza del processo una consulenza che quantifica gli ingenti danni ambientali che (Mont)Edison, in qualità di Responsabile Civile, sarà chiamata a risarcire.

Solvay chiederà a (Mont)Edison il risarcimento dei danni subiti, oltre che nel procedimento penale avviato innanzi alla Corte di Assise di Chieti, anche nel pendente arbitrato internazionale da lei intentato, contestandole gravi violazioni contrattuali  e comportamenti dolosi, avvenuti in occasione della vendita di Ausimont nel 2001/2002, che includeva tra gli altri anche il sito industriale di Bussi.

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