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Cronache

Nando Orfei, uno dei capostipite della cultura circense in Italia, è morto all'età di 80 anni dopo una lunga malattia all'ospedale San Raffaele di Milano. L'annuncio è stato dato dalla moglie, Anita Gambarutti, e dai figli Ambra, Gioia e Paride. Nando è stato in passato anche una stella del cinema: si ricordano le sue apparizioni nei film di Fellini "Amarcord" e "I Clowns". I funerali si terranno giovedì.

Al capezzale il fratello Rinaldo e la sorella Liana. Nando era il maggiore, legatissimo alla cugina Moira. I funerali si terranno giovedì ma la località non è stata ancora decisa. Il mondo del circo è in lutto e il suo circo in particolare, che in questi giorni si trova a Modena, ha interrotto l'attività: poi, come ha spiegato un portavoce, riprenderà regolarmente venerdì, "come era il suo volere". Fino a quando ha potuto, Nandino, come veniva chiamato da tutti, è andato in giro con la compagnia.

Oltre a domatore, giocoliere e clown, Orfei è stato anche attore. Da giovane si è infatti dedicato alla recitazione. Quattro i film in cui è apparso, di cui due diretti appunto da Fellini. Memorabile l'interpretazione del 1973 in "Amarcord", in cui ha vestito i panni dello zio di Titta. Dopo qualche anno Nando si è dedicato esclusivamente al teatro e al circo. Dopo un inizio come giocoliere abilissimo è passato nella gabbia dei leoni e delle tigri, come domatore. Da tempo aveva smesso, ma, fino a quando la malattia glielo ha permesso, entrava in scena nel finale dello spettacolo a ogni serata per salutare il pubblico, indossando l'immancabile giacca bordeaux.

 

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