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Cronache
Muore dopo aver mangiato la pizza: ipotesi botulino. Tre indagati
Gerardina Corsano, 48 anni, è morta in ospedale mentre il marito Angelo Mennino, 52 anni

Ad Avellino una coppia mangia una pizza e poi la tragedia. Lei muore, lui è grave. Tre indagati, i titolari della pizzeria e un medico

Ci sono tre persone iscritte nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo per la morte di Gerardina Corsano, la donna di 46 anni che si era sentita male - e poi è morta - nei giorni scorsi dopo avere cenato in una pizzeria di Ariano Irpino insieme al marito, Angelo Mennino, imprenditore agricolo di 52 anni, ricoverato ora in ospedale. Gli indagati sono i due titolari della pizzeria e un medico in servizio al Pronto soccorso dell'ospedale Frangipane di Ariano Irpino. Gerardina e il marito, Angelo Meninno, erano infatti stati già visitati due volte nella struttura sanitaria per i forti dolori allo stomaco e per due volte erano stati rimandati a casa. Fino a che la situazione non è precipitata in maniera irreparabile.

Gerardina e Angelo avevano accusato i primi malesseri nella tarda serata di sabato, dopo essere rientrati a casa nella contrada di Fiumarelle, al confine tra i comuni di Ariano Irpino e Flumeri. L'indomani i dolori sono progressivamente aumentati e la coppia, che stava partecipando ad un battesimo in cui Gerardina era la madrina, aveva deciso di lasciare la cerimonia per farsi visitare al Pronto Soccorso dell'ospedale «Frangipane». Dopo gli accertamenti, però, erano stati dimessi. Ma il malessere non era cessato. Stessa situazione il giorno dopo, lunedì, quando per la persistenza del dolore, i due coniugi sono tornati nuovamente in ospedale, dal quale dopo una visita sono stati nuovamente dimessi. Durante la notte tra lunedì e martedì la situazione è precipitata: il ricovero d'urgenza in ospedale non ha salvato la vita a Gerardina, ricoverata insieme al marito, in preda a spasmi, dolori fortissimi e sudori freddi.

Ad Avellino una coppia mangia una pizza e poi la tragedia. Lei muore, lui è grave. Si sospetta un'intossicazione da botulino

Il marito Angelo Meninno è grave ed è ancora ricoverato all'ospedale "Cotugno" di Napoli. Saranno proprio i campioni biologici prelevati dall'imprenditore agricolo 52enne e analizzati dall'Istituto superiore della sanità a confermare se si tratta di botulino.

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Gerardina e il marito avevano cominciato ad avvertire una sensazione di malessere subito dopo il ritorno a casa in contrada Fiumarelle, al confine tra i Comuni di Ariano Irpino e Flumeri. La coppia per ben due volte tra domenica e lunedì si è recata all'ospedale Fangipane perché avvertiva forti dolori. Il pm della Procura di Benevento, Marilia Capitanio, potrebbe disporre per l'autopsia sulla donna già domani.

"Non è semplice - spiega Antonio Limone, direttore dell'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno - individuare l'intossicazione da botulino, soprattutto se il paziente non presenta le classiche manifestazioni neurologiche. Se il clostridium o la tossina non vengono isolati in laboratorio non si può dire con certezza che si tratti di botulino".

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Un nipote della coppia avrebbe riferito che durante la cena Angelo ha condito la pizza con olio al peperoncino, invitando la moglie ad assaggiarne un pezzo per farle sentire lo strano odore che avvertiva. Limone, senza prendere spunto da queste dichiarazioni, precisa che "gli alimenti contaminati dal botulino non presentano odore, colore e sapore particolari". 

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