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Cronache


di Fabio Frabetti

 

paolo leoni

Ora ci siamo davvero. L'avvocato Paolo Franceschetti sta terminando gli ultimi dettagli per richiedere la revisione del processo per Paolo “Ozzy” Leoni, condannato all'ergastolo per i delitti attribuiti alle cosiddette Bestie di Satana. La richiesta ufficiale sarà depositata nei prossimi giorni. Affari Italiani può raccontarvi in anteprima su quali elementi si baserà le difesa per rimettere tutto in discussione in una vicenda che sembrava aver messo la parola fine, almeno dal punto di vista giudiziario. Leoni era stato condannato all'ergastolo per avere pianificato l'omicidio di Fabio Tollis e Chiara Marino scomparsi nel 1998 e ritrovati cadaveri sei anni dopo nel bosco di Somma Lombardo. Era finito in carcere insieme a Nicola Sapone, Marco Zampollo, Mario Maccione, Andrea Volpe, Pietro Guerrieri, Eros Monterosso e Elisabetta Ballarin.

Tutti avrebbero fatto parte di una sanguinaria setta responsabile di quattro delitti accertati e di un'altra ventina, anche se nessuna indagine è mai riuscita a dimostrarlo con certezza. La richiesta di revisione del processo mira soprattutto a smontare la credibilità di Volpe, Maccione e Guerrieri, gli esecutori materiali dei delitti che hanno accusato Leoni e gli altri di aver partecipato alla pianificazione dei delitti. Vengono quindi fornite nuove prove ritenute incontrovertibili sulla falsità delle loro versioni. Vediamo i punti principali.

GIRANDOLA DI VERSIONI - L'avvocato di Leoni parte dal fatto che Mario Maccione, uno dei rei confessi, pubblica nel 2011 il libro “L'inferno tra le mani” a cura di Stefano Zurlo. All'interno del volume viene data una versione completamente diversa rispetto a quella fornita durante i processi. Vengono aggiunti particolari inediti e si ritratta anche sul personaggio che sarebbe stato il capo della setta. Se inizialmente era stato indicato in misura variabile in Leoni, Sapone e Volpe, ora nel volume il vertice viene identificato in Maccione. Secondo Franceschetti si tratta di importanti ritrattazioni che gettano numerose ombre sulla sua credibilità.

 

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ASSENZA DI MACCHIE DI SANGUE – Fabio Tollis e Chiara Marino sarebbero stati uccisi il 17 gennaio 1998 con numerose coltellate e colpi di martello. Poi Sapone li avrebbe sgozzati dopo essersi calato in una buca profonda due metri scavata in precedenza. Il tutto in piena notte, con il terreno fangoso per le piogge dei giorni precedenti e con una fitta nebbia. Tutti particolari che secondo Franceschetti rendono questa versione assolutamente inverosimile. Un duplice delitto così efferato richiederebbe poi che tutti i partecipanti si sporchino abbondantemente di sangue. Secondo invece le versioni di Volpe e Maccione, i ragazzi sarebbero tornati a casa con gli stessi abiti, sui quali non sarebbe rimasta nessuna traccia. Il particolare è confermato dallo stesso Maccione nel suo libro-verità.

UNA STRANA BUCA - Quella buca inoltre non poteva essere stata scavata con pali e picconi come raccontato dai rei confessi. Secondo il legale di Leoni ci troviamo a ridosso di due grossi alberi con radici molto spesse. L'unica spiegazione possibile è che la buca sia stata scavata con mezzi meccanici. Se fosse stata scavata manualmente qualcuno avrebbe notato nei giorni precedenti la terra smossa o accatastata. Franceschetti parla di luogo molto frequentato in contrasto con il modo in cui era stato dipinto dai tv e giornali, secondo i quali si trattava di un posto impervio e inaccessibile.

I FILTRI DI SIGARETTA – L'asso nella manica potrebbe però essere nei mozziconi di sigaretta rinvenuti all'interno della buca. Insieme ai cadaveri vengono rinvenuti tre filtri di sigaretta e un pacchetto di Diana Blu. Secondo la difesa è la prova regina che i fatti non possono essere andati come raccontato dalla versione ufficiale e dagli accusatori. I mozziconi di sigaretta sono composti da materiale che si decompone nel giro di qualche settimana. Più resistenti sono i filtri, composti da acetato di cellulosa: si decompongono comunque entro due anni al massimo. É quindi impossibile che siano rimasti intatti a distanza di sei anni. Per l''avvocato Franceschetti tutto questo dimostra che quella buca non è stata scavata nel gennaio del 1998 ma molto tempo dopo, forse a ridosso del ritrovamento dei cadaveri.

 

fabio tollis chiara marinotollis-marino

ACCUSATORI INATTENDIBILI – Questi elementi sarebbero già idonei, secondo la difesa di Leoni, a smontare le versioni e l'attendibilità degli accusatori rei confessi. Nella richiesta di revisione si ricordano anche le altre accuse che ad esempio Volpe aveva rivolto proprio ad Ozzy, indicandolo ad esempio come l'autore del delitto di Andrea Ballarin. Tale ricostruzione si rivelò totalmente sconnessa e fu riconosciuta come falsa. Stesso dicasi per altre accuse. A questo poi si deve aggiungere lo stato di tossicodipendenza di Maccione e Volpe che non li rendeva certo testimoni modello. Perché, si chiede l'avvocato Franceschetti, le stesse persone che si sono dimostrate totalmente inattendibili per la paternità di alcuni delitti vengono invece creduti per altri?

LE ALTRE LACUNE - La richiesta di revisione si conclude riportando le numerose lacune nelle indagini sulla scomparsa di Fabio Tollis e Chiara Marino: a detta di Franceschetti tra il 1998 e il 2004 non furono fatti accertamenti che potevano essere molto importanti. Non furono infatti seguite le indicazioni fornite dall'esperta di satanismo Patrizia Silvestri. Ai carabinieri raccontò quella che secondo lei poteva essere la setta di appartenenza di Chiara. Perché non si fecero indagini in quel senso? Durante i processi accusati e accusatori non sono mai stati messi a confronto e non venne tenuto in considerazione il fatto che Leoni dimostrò di essere al lavoro la mattina in cui alla Fiera di Senigallia avrebbe dovuto pianificare il duplice omicidio insieme a Maccione e Volpe. La richiesta di revisione sarà presentata nei prossimi giorni. In caso di accoglimento si riaprirebbero le speranze di uscita dal carcere non solo per Leoni ma anche per Sapone (anch'esso affidatosi all'avvocato Franceschetti), Zampollo e Monterosso. Ed a quel punto si aprirebbero altri interrogativi: chi ha ucciso davvero Fabio e Chiara? Perché Volpe e Maccione avrebbero mentito in modo così plateale? Chi erano davvero le famigerate Bestie di Satana?

 

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