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Cronache


Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Claudia Picciotti, ha firmato un'ordinanza di interdizione dai pubblici uffici per Nicola Izzo, ex vicecapo della Polizia, e Giovanna Iurato, ex prefetto dell'Aquila. Le richieste erano state avanzate dalla Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza. Izzo e' indagato nella sua qualita' di autorita' di gestione dei fondi Pon sicurezza, mentre la Iurato e' chiamata in causa nella qualita' di direttore dell'asse 1 dei fondi Pon sicurezza.

PM: EX CAPO DIA RIVELO' NOMI INDAGATI - C'era stata una fuga di notizie e per questa ragione la Procura di Napoli aveva revocato alla Dia l'inchiesta sul Cen, il centro elaborazione dati della polizia i cui appalti, secondo l'accusa sarebbero stati 'pilotati'. L'ex capo della Dia, generale Antonio Girone, avrebbe rivelato i nomi di alcuni indagati nell'inchiesta sugli appalti per la sicurezza a Napoli. E' una circostanza all'esame della Procura di Napoli. I magistrati partenopei hanno quindi conferito l'intero fascicolo alla Guardia di Finanza. Nella vicenda sono coinvolti alcuni dirigenti ed ex dirigenti del Viminale tra cui l'ex vicecapo della polizia Nicola Izzo, sotto indagine per turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio. Della presunta fuga di notizie si fa riferimento in una telefonata tra i vicecapi Francesco Cirillo e Nicola Izzo. La telefonata risale al 2 giugno 2010. L'argomento al centro della conversazione e' l'inchiesta napoletana e l'eventuale coinvolgimento di alti dirigenti del Viminale. C'e' in particolare una telefonata tra Giovanna Iurato e Nicola Izzo nel corso della quale ci sarebbe stata un tentativo di concordare la linea difensiva da attuare dinanzi ai pm, secondo questa ricostruzione. Secondo il pm la Iurato "riferisce di ricevere indicazioni e notizie dal generale Girone su quale fosse la linea investigativa seguita dalla pubblica accusa. Generale Girone che all'epoca dei fatti era il capo della Direzione Investigativa Antimafia, e quindi a conoscenza delle piu' importanti attivita' d'indagine degli organi periferici e in particolare il centro operativo Dia di Napoli. Lo stesso Girone - continuano i pm - che evidentemente stando alle parole della Iurato non si limitava a fornire informazioni ma anche a dettare, in forza della sue conoscenze particolareggiate degli atti di indagine, una linea difensiva 'utile' alla sua posizione processuale".

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