A- A+
Cronache

di Fabio Frabetti

Beatrice

Il “Santo” è tornato in azione. Il dipendente del comune di Firenze diventato famoso in passato per avere aiutato persone sconosciute piombate in gravi difficoltà lancia un appello ai suoi colleghi affinché possano aiutare la piccola Beatrice, una bambina di Torino affetta da una malattia sconosciuta che le ha calcificato l'intero corpo. Le piccole speranze di miglioramento sono legate ad alcune cure che potrebbero essere eseguite all'estero, attualmente non alla portata dei suoi genitori.

IMPRIGIONATA - Bea era nata in ottima salute nel giugno del 2009. Tutto procede regolare fino al terzo mese quando la madre si accorge che qualcosa non va: la piccola faceva molta fatica ad aprire le sue manine. Mentre i vari pediatri che la visitano non sanno trovare una causa a quelle anomalie le sue condizioni peggiorano. La rigidità stava interessando tutto il corpo. I genitori, su suggerimento dei medici, provano a stimolarla nei movimenti ma una sera mentre viene vestita le si frattura un polso. Una volta  all'ospedale arriva l'atroce sentenza: le articolazioni del braccio e della mano erano completamente calcificate. Gli ulteriori accertamenti hanno purtroppo evidenziato come quella calcificazione era estesa su tutto il corpo, dalle mandibole fino ai piedi. Beatrice è quindi imprigionata in una sorta di armatura. Riesce a muovere solo gli occhi e la bocca. Nonostante le sue atroci condizioni di vita, trova il modo di sorridere e si dimostra particolarmente intelligente. È stata visitata dai medici più preparati e dalle cliniche più specializzate: fin qui nessuno ha dato un nome a questa malattia che la affligge. Sembra essere un caso unico in tutto il mondo. Mentre non si trova alcuna cura che possa alleviarle le sofferenze e arrestare il processo degenerativo, la malattia avanza in modo via via sempre più terribile: le calcificazioni sono diventate ossificazioni. C'è il rischio che venga compresso anche il midollo osseo e il cervelletto e che non riesca più a deglutire ed a masticare. Non potendo essere intubata preoccupa in prospettiva la gestionedi possibili crisi respiratorie.

L'APPELLO DEL “SANTO” - Un caso come questo lascia senza parole. Quasi senza respiro. Così ad Alessandro Maiorano è dunque passato per la mente di fare un appello ai 4800 dipendenti del comune di Firenze: «Il papà di Beatrice fa l'operaio, la mamma ha dovuto smettere di lavorare per stare vicino alla bambina. Portandola a curarsi all'estero e battendo la strada della ricerca ci sarebbe forse la speranza di capire almeno con quale tipo di male si debba combattere e magari iniziare un percorso di cura e riabilitazione. Tutto questo però è fuori dalla portata economica dei suoi genitori. Tra pochi giorni noi dipendenti del comune di Firenze riscuoteremo lo stipendio. Se ognuno di noi versasse anche soltanto 10 euro, avremmo raccolto 48.000 euro da destinare a questa famiglia. Sarebbe un grande aiuto. Non ci si può arrendere nel lasciare che questa misteriosa malattia avanzi in questo modo senza poter fare niente». Il soprannome “Santo”, se lo è meritato sul campo per le sue azioni in favore delle persone più deboli o che stanno attraversando un momento di difficoltà. Dal 2008 è infatti intervenuto in favore di quelle persone che per stato di necessità si sono viste costrette a rubare generi alimentari da negozi o supermercati. Una volta appresa la notizia dalle agenzie di stampa o dai giornali, Alessandro si mette in moto convincendo i direttori dei supermercati a non sporgere denuncia. Magari pagando di tasca sua la merce rubata. «Ho alle spalle una storia di povertà: da piccolo ho visto cosa significa non avere da mangiare ed essere poveri. Per questo intervengo sempre per aiutare chi si trova nelle stesse situazioni». Alessandro Maiorano è un personaggio poliedrico e impegnato in mille attività. È stato spesso ospite in programmi televisivi per raccontare una storia di persecuzione subita dal suo bambino: il piccolo avrebbe infatti subito atti di stalking da un dentista di Terni, ex compagno della donna di Maiorano. Il bambino di tre anni, concepito dalla coppia, avrebbe subito dall'uomo pesanti minacce di morte.

AIUTIAMOLA - In questi ultimi due anni l'uomo ha fatto parlare di se anche per altre iniziative: ha infatti denunciato per mobbing il sindaco di Firenze Matteo Renzi, reo di avere messo in atto comportamenti per spingerlo al licenziamento. Dopo un'aspettativa per la malattia della madre, sarebbe stato trasferito in un luogo troppo lontano per poter continuare ad assisterla. Maiorano ha anche contribuito a far partire le indagini sulle spese del leader dei rottamatori quando era presidente della provincia di Firenze. Ora ha rimesso i panni del “Santo” per aiutare Bea e la sua famiglia: «Io cerco soltanto di usare la mia popolarità per fare in modo che più colleghi possibile possano aiutare concretamente la bambina. Non voglio gestire alcuna raccolta, chi vuole potrà fare un versamento utilizzando il codice iban fornito dalla famiglia. Mi rivolgo davvero a tutti i miei colleghi del comune di Firenze: aiutiamo questa bambina. Mi sono rivolto anche allo stesso Renzi, ma fin qui non ho avuto risposte».  L'invito ovviamente è esteso a tutte quelle persone che non possono tollerare che una bambina possa rimanere imprigionata in un corpo senza poter fare niente per aiutarla. Queste le coordinate Iban della famiglia: IT55P0558401004000000002450, Banca Popolare di Milano, intestato ad Alessandro Naso, causale Naso Beatrice.

Purtroppo qualcuno ha tentato di approfittare di questa emergenza creando pagine Facebook non ufficiali della famiglia, addirittura riuscendo a prendere il controllo dell'indirizzo email che era stato creato. Allo stesso tempo l'appello è esteso a tutti i medici italiani e non che possano aiutare Beatrice a combattere un nemico ancora sconosciuto.

Tags:
beatricemalattia rarissima
in evidenza
Meteo, un vero colpo di scena Torna l'anticiclone delle Azzorre

Un evento storico...

Meteo, un vero colpo di scena
Torna l'anticiclone delle Azzorre

i più visti
in vetrina
Caldo record e rincari Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare

Caldo record e rincari
Condizionatori, come scegliere i migliori: i consigli per risparmiare





casa, immobiliare
motori
Renault apre i preordini online di Nuovo Austral

Renault apre i preordini online di Nuovo Austral


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.