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Cronache
Carabinieri ausiliari, due petizioni accolte in Parlamento

Importante passo avanti per i Carabinieri Ausiliari (vicenda della quale Affaritaliani.it si era già occupato in passato). Camera e Senato hanno accolto le petizioni intraprese dal portavoce nazionale Simone Donazio, assegnando il caso alla IV Commissione Difesa in Senato e in due commissioni riunite alla Camera dei Deputati. "Equiparate chi ha svolto il servizio di leva in qualità di ausiliario nelle Forze di Polizia a quello dell'attuale volontario delle Forze Armate".

"Abbiamo deciso di intraprendere sulla base dell’art. 50 della nostra Costituzione queste petizioni che sono state accolte in pieno ed assegnate alla IV Commissione Difesa in Senato(petizione n°1073) e in due Commissioni Riunite alla Camera dei Deputati la I Commissione Affari Costituzionali e la IV Commissione Difesa (petizione n°521)", spiega ad Affari il portavoce nazionale dei Carabinieri Ausiliari, Simone Donazio. "La nostra situazione allo stato attuale ci vede esclusi dal mondo concorsuale. I nostri anni di servizio svolti non ci vengono  riconosciuti".

Ma qual è il problema? "E' un problema tutto di “base” come lo definiamo noi", spiega Donazio. "Chi effettuava servizio sostitutivo di leva in qualità di ausiliario delle Forze di Polizia a Ordianamento Civile e Militare lo svolgeva in modo “Volontario”. Questa “Volontarietà”, nello specifico nel nostro caso, veniva sancita nero su bianco dal decreto legge N°198 del 12 Maggio 1995 al comma 4 che sancisce l’arruolamento nell’Arma dei Carbinieri in qualità di Carabiniere Ausiliario come “Arruolamento Volontario”. A dar manforte a questo c'è anche una lettera pervenutami di persona dall’I.N.P.S. nel 2010 per il riscatto degli anni di servizio svolti dove mi si contesta il fatto che il mio servizio è volontario".

Che cosa chiedono i Carabinieri Ausiliari? "Stiamo chiedendo la modifica dell’articolo 20 della legge 226-2004 in modo da inserire in questo articolo giustamente chi ha svolto servizio sostitutivo di leva in qualità di Ausiliario delle Forze di Polizia ad ordinamento Civile e Militare. Così si darebbe una risposta a molti giovani che hanno servito lo Stato da 1 a 3 anni nell’Arma dei Carabinieri e da 1 a 2 nelle altre Forze di Polizia".

Sarebbero molti i benefici: "Si riconoscerebbe la professionalità di questi ragazzi addestrati per tre mesi e mezzo e che hanno conseguito le qualifiche di agenti di pubblica sicurezza, agenti di polizia giudiziaria, agenti di polizia tributaria e polizia militare.  Questi ragazzi avrebbero poi pieno diritto al riconoscimento come punteggio in qualsiasi concorso pubblico degli anni di servizio svolti entrando anche pienamente e giustamente nella riserva di posti del 30% destinata a qualsiasi volontario congedato senza demerito in ogni concorso pubblico a ruoli civili e militari (anche se nostro malgrado per i ruoli militari siamo fuori età)".

Non è tutto: "Ci sarebbe inoltre la possibilità di accedere con titolo preferenziale al rilascio del decreto da Guardia Particolare Giurata visto che attualmente verso questo tipo di decreto si stanno creando dei protocolli di intesa fra Istituti di Vigilanza e Ministero della Difesa, l’ultimo a Bologna il 18 febbraio fra un noto istituto di Vigilanza e il Comando Militare Regionale".

"Queste nostre due petizioni accolte e assegnate sono mosse per far si che la nostra professionalità venga riconosciuta", conclude Donazio "visto che chi si arruolava nelle Forze di Polizia in qualità di Ausiliario lo faceva volontariamente recandosi nella Caserma dei Carabinieri ove si aveva la residenza (nel nostro caso) o nelle altre strutture dellle altre forze di Polizia e al contempo esistevano altre forme di volontariato riconosciute come ad esempio il Vfb e il Vfa. Volendo si poteva scegliere ma chi ha scelto di Servire lo Stato in qualità di Ausiliario delle Forze di Polizia lo ha fatto per vocazione e purtroppo in alcune occasioni pagando la scelta anche con la propria vita". (http://carabinieriausiliari.com/i-nostri-caduti-e-il-nostro-impegno/

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