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Cronache
Caso Di Donna, le precisazioni del Gruppo Barletta
Luca Di Donna
 

"In effetti, il dott. Paolo Barletta risulta quale mero indagato in un procedimento giudiziario esclusivamente in ragione del suo ruolo formale nell’ambito della compagine societaria (come emerge nitidamente dalla contestazione provvisoria notificata il 5 ottobre u.s.)", scrive l'azienda. "Al contempo, deve subito chiarirsi altresì che nessun membro del Gruppo Barletta è stato sottoposto ad alcun provvedimento cautelare, come pure non risultano iniziative di sorta a carico delle persone giuridiche", continua il comunicato. 

Ma, "venendo ai fatti, occorre sottolineare come l’episodio che coinvolge il gruppo Barletta sia  oggetto di doveroso accertamento in ordine ad un occasionale e ben circoscritto rapporto professionale con l’Avv. Gianluca Esposito (professore ordinario di diritto amministrativo presso l’Università “La Sapienza” di Roma), rapporto in ordine al quale, secondo gli stessi inquirenti, si impongono "gli ulteriori necessari sviluppi investigativi». Ne deriva che, da un lato, l’iscrizione di questa notizia di reato si rivela quale atto dovuto e, dall’altro lato, che essa è ancora oggetto di preliminare verifica (giacché, come si è già chiarito, l’indagine principale nasce e si sviluppa esclusivamente a carico di soggetti e per fatti non riferibili al Gruppo Barletta)". 

"Più precisamente, il singolo segmento investigativo d’interesse riguarda l’offerta avanzata al gruppo Barletta dal prof. Gianluca Esposito nell’autunno del 2020 avente ad oggetto prestazioni professionali per verificare la praticabilità di operazioni di finanziamento agevolato da parte di Invitalia1 – i cosiddetti contratti di sviluppo – finalizzati a supportare alcuni investimenti turistico- ricettivi che il Gruppo stava progettando nel Sud Italia, per la precisione a Maratea", fa sapere il comunicato. 

"Sul punto vale la pena di ricordare come i contratti di sviluppo con Invitalia rispondano ad uno strumento normativo creato proprio per agevolare le aziende che sostengono importanti investimenti capaci di produrre significative ricadute sul piano economico-sociale; né può trascurarsi il fatto che i contratti di sviluppo prendono vita solo dopo lunghe e complesse procedure standardizzate (insuscettibili di essere omesse) che coinvolgono varie amministrazioni a più livelli (regionale e centrale) e sono soggetti a un’approfondita istruttoria di merito, sia riguardo alle caratteristiche del soggetto richiedente, sia in ordine all’investimento proposto", scrive l'azienda. 

"Nell'ottobre del 2020, è stato quindi stipulato un regolare contratto di consulenza, in forma scritta, con il Prof. Esposito; successivamente, senza che fosse mai stata anche solo presentata alcuna richiesta di finanziamento ad Invitalia, già nei primi mesi del 2021, il gruppo Barletta ha comunicato al prof. Esposito l’intenzione di non avvalersi di detto strumento e, conseguentemente, di voler risolvere il contratto di consulenza. Ne è derivato un contenzioso giudiziario tra il Gruppo Barletta e il professionista in questione, che è tuttora in corso, sicché ad oggi non è stata versata al consulente alcuna somma". 

"Quella appena illustrata è stata l’unica occasione di incontro professionale tra il prof. Esposito e il gruppo Barletta, che – ribadisce l'azineda- si è anche risolta in un contenzioso civile tuttora in essere tra le parti e avviato già nel giugno scorso, quindi ben prima che si avesse contezza della esistenza della odierna indagine". 

Inoltre, "va ribadito che il gruppo Barletta non solo non ha mai ricevuto alcun sostegno, in nessuna forma, da Invitalia, ma neppure l’ha mai chiesto (nel senso che fisicamente non è mai stata compilata né protocollata alcuna domanda presso Invitalia da parte del Gruppo Barletta). Infine, il Gruppo Barletta non ha mai erogato alcuna somma per onorari o altre spettanze, sotto nessuna forma, in favore del Prof. Gianluca Esposito, né direttamente, né indirettamente; neppure è mai stato attivato qualsivoglia rapporto professionale con l’architetto Esposito (fratello del Prof. Gianluca Esposito), sicché non è mai stato né pattuito, né erogato alcun compenso nei suoi confronti. Alla luce di tutto quanto esposto, il Gruppo Barletta – pur rispettoso del valore della libertà di stampa e d’informazione - provvederà a tutelare con incisività la propria reputazione con ogni strumento utile, al fine di stigmatizzare e impedire impropri accostamenti e strumentalizzazioni di ogni tipo", scrive il gruppo. 

Infine, il gruppo si rende "disponibile ad offrire qualunque ulteriore chiarimento a tutti i suoi stakeholder e alla stampa, al fine di ridurre il grado di incertezza su una questione che, in attesa di essere definita dall’autorità giudiziaria, merita anche sul piano sociale e mediatico una puntuale e veritiera ricostruzione, alla quale questo documento confidiamo possa dare un sostanziale contributo". 

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