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Cronache
Coffee shop made in Usa, 5 milioni in pochi giorni. Ma le banche non danno credito

Un milione di dollari nel primo giorno di apertura, cinque milioni nella prima settimana. I nuovi coffee shop made in Usa brindano per l'enorme giro d'affari. Ma i rivenditori autorizzati di cannabis e marijuana hanno ancora un nemico: sono le banche americane, che non accettano depositi e intestazioni di conti correnti a chi commercializza droghe leggere. Il motivo? Una legge federale del 1970. E poco importa se la legislazione statale del Colorado dice il contrario: il Controlled Substances Act equipara ancora la cannabis all'eroina.

Il 'Controlled Substances Act', classifica la marijuana anche come Lsd ed ecstasy, considerandola tra le droghe più pericolose. Ecco perchè le banche il più delle volte non vogliono avere a che fare con chi commercia la cannabis, per paura di essere sanzionate dalle autorità federali con pesanti multe. Cosi', per esempio, a chi ha aperto un 'coffee shop' in Colorado sarà molto difficile ottenere prestiti o anche solo il servizio per i pagamenti con le carte di credito. Di qui l'appello a Washington: armonizzare le norme federali con quelle dei tanti Stati Usa che hanno aperto alla vendita legale di cannabis.

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