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Cronache
Covid-19: due interrogativi letali. C'entrano i vaccini? E le antenne 5G?

Numerosi e con insistenza, giungono da più parti gli interrogativi circa il perché le due province di
Bergamo e Brescia
risultino essere le due zone maggiormente colpite dalla mortalità, rispetto a
tutto il resto d’Italia e della stessa Lombardia. Oltre 1.650 decessi in due settimane.

Poche le ipotesi sicure, ma una in particolare inizia a creare molto tormento, in quanto suffragata
dall’elemento temporale, se non ancora da quello di causa ed effetto. In molti infatti, in questi
angosciosi giorni, stanno ricordando che proprio a Bergamo e Brescia dallo scorso mese di gennaio
erano iniziate a tappeto su tutta la popolazione le indiscriminate pratiche di vaccinazione contro il
meningococco, a motivo di alcuni casi che si erano registrati in zone periferiche delle due province. 

E così il sistema immunitario di molte persone, già indebolito dall’inserzione di questo virus
vaccinale, perché di virus si tratta, non avrebbe retto all’arrivo del secondo e ancor più forte Covid
19, a distanza di soli pochi giorni dalla prima somministrazione.

La coincidenza temporale, non c’è che dire, sottolinea molto fortemente l’indizio, quanto meno
in termini più che sufficienti per andare a indagare con precisione fatti e circostanze.

Il secondo interrogativo letale riguarda l’incipit dell’esordio del Covid 19 a tutti ormai noto essere
accaduto nella metropoli cinese di Wuhan lo scorso metà febbraio. Ebbene, in molti si domandano
cosa possa centrare il fatto che proprio a Wuhan, dallo scorso mese di ottobre, siano state
installate per la sperimentazione oltre 30mila antenne 5G in ogni luogo pubblico: stazioni, strade,
aeroporti, giardini e parchi. Onde elettromagnetiche potentissime, molto di più di quelle attuali,
alla cui esposizione cosi massiccia il sistema immunitario dei poveri malcapitati non avrebbe retto.

Anche qui, non c’è che dire, la strana coincidenza temporale già da sola sembrerebbe
sottolineare molto fortemente l’indizio.

La cosa già certa e che questi NON sono due semplici interrogativi per discutere amabilmente
tra noi, ma sono due interrogativi letali.
Due questioni che da subito meritano una serie di
commissioni di inchiesta e di verifica nazionale e internazionale, perché dalle risposte ne va delle
nostre vite. Nel frattempo un certo sesto senso che in molti chiamano buono, mi spinge a pensare
che al di fuori di Bergamo e Brescia non avremo per fortuna in Italia e nell’Europa intera simili
indici di mortalità, e che per il 5G non mi affiderei solo a Wuavei.

Per condividere vai a www.MarcoPalmisano.com

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