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Anche la Croce Rossa spreca i soldi pubblici. Gli italiani hanno pagato circa un miliardo per pagare le spese extra dell'ente. Ad esempio le auto blu per i dipendenti. Lo denuncia Il Sole 24 Ore in un articolo scritto da Fabio Pavesi.

Il problema, spesa Pavesi, non sono i 150 mila volontari (che lavorano anzi spesso in situazione di disagio) quanto i 4mila dipendenti che lavorano negli uffici. Scrive il giornalista che alcuni di loro addirittura avevano diritto a un’auto blu ventiquattro ore al giorno con autista “all inclusive”.

Questo prima dell’arrivo del nuovo presidente, Francesco Rocca. Solo per il personale, documenta la Corte dei Conti, si spendevano 208 milioni nel 2005. Corrispondono a più della metà dell’intera spesa corrente dell’ente che vale poco meno di 400 milioni.

Nel 2007 la Croce Rossa elargiva 209 milioni di stipendi e nel 2010 la cifra si è attestata a 208 milioni. Con il 2010 e il 2011 c’è stato un calo, ma non tale da cambiare l’ossatura del bilancio della Cri. Per le ambulanze, la benzina e tutto ciò che serve a far funzionare il servizio di assistenza si spendono mediamente 150 milioni di euro, mentre solo per il pagamento dell’esercito degli stipendiati se ne vanno almenno 200 milioni.

Numeri a cui vanno ad aggiungersi i circa 1.500 precari che chiedono di essere stabilizzati. Pavesi racconta i numeri del debito Croce Rossa: l’equilibrio tra entrate e uscite è stato negativo per 14 milioni nel 2011 e per 9 milioni nel 2010.

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