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Cronache

 

Incredibile dramma in Brasile. Un night club di Santa Maria va in fiamme. Porte bloccate: 233 giovani muoiono soffocati. La discoteca era strapiena, i clienti erano molto più numerosi della capienza massima consentita. E il locale aveva i permessi scaduti. Uno dei proprietari ha rischiato il linciaggio. L'incendio è stato appiccato da un fuoco d'artificio lanciato dalla band sul palco

Il gruppo accusato di omicidio colposo. La presidente Dilma Rousseff in lacrime: "Uniti nel dolore". La rabbia sui social network: "I buttafuori ci hanno intrappolati per farci pagare i nostri drink". Le testimonianze: "C'erano corpi dappertutto, molti erano svenuti, altri piangevano".

 

ARRESTATI IL TITOLARE E DUE MUSICISTI - Uno dei proprietari della discoteca Kiss a Santa Maria, nel sud del Brasile, dove 231 ragazzi sono morti in un incendio nella notte tra sabato e domenica, è stato arrestato assieme a due musicisti del gruppo che si stava esibendo sul palcoscenico al momento della tragedia. Michele Vimmermann, commissario della polizia di Santa Maria, ha dichiarato che sono stati effettuati tre fermi temporanei "per cinque giorni al massimo". Ad essere stati arrestati, oltre al proprietario della discoteca, Elissandro Sphor, il cantante, che secondo molte testimonianze avrebbe acceso un bengala dal palco, e un altro membro del gruppo incaricato della sicurezza dei musicisti. La maggior parte delle vittime del rogo ha perso la vita per asfissia. I feriti sono 116. Ed è ancora polemica in Brasile per la porta della discoteca sbarrata durante l'incendio. Le fiamme sono divampate nel locale, nella città a 290 chilometri dalla capitale dello Stato di Rio Grande do Sul, Porto Alegre, alle 2 del mattino. Al momento della tragedia c'erano circa 300-400 persone che partecipavano a una festa universitaria. Un gruppo rock che si stava esibendo ha utilizzato dei fuochi d'artificio durante lo spettacolo, e sarebbe stata proprio questa la presunta causa del tragico rogo. "E' stato l'inferno con scene da film dell'orrore - ha raccontato un sopravvissuto di 19 anni - ho visto molti ragazzi morti e altri con il corpo pieno di ustioni. I soccorsi sono arrivati abbastanza velocemente ma c'erano davvero tantissime persone che avevano bisogno di aiuto. Molte persone hanno perso conoscenza e poi sono state travolte dal fuggi fuggi e sono rimaste in trappola. Per far uscire la gente i soccorritori hanno dovuto sfondare il muro della discoteca a picconate". La tragedia è stata descritta come "la peggiore avvenuta nello Stato di Rio Grande do Sul". Tutti i cadaveri sono stati recuperati all'interno della discoteca: il locale è stato chiuso e sottoposto a sequestro in attesa dei risultati dell'inchiesta. In un telegramma inviato a mons Helio Adelar Ruper, arcivescovo della città brasiliana, il Papa Benedetto XVI si è detto "sgomento", ed ha invocato "il conforto" nel dolore, il "coraggio" e la "speranza" auspicando un "rapido recupero" dei feriti e affida tutti alla "misericordia di Dio Padre".

BENGALA SUL PALCO, "OMICIDIO COLPOSO" PER LA BAND La band musicale Gurizada Fandangueira, considerata all'origine dell'incendio che ha causato 233 morti e almeno 106 feriti in una discoteca della citta' brasiliana di Santa Maria, potrebbe essere accusata di omicidio colposo. Lo ha reso noto uno dei responsabili dell'inchiesta. Secondo una versione dei testimoni, uno dei componenti della band ha acceso un bengala durante l'esibizione sul palco, le cui scintille hanno appiccato il fuoco al tetto di polistirolo che faceva da isolante acustico al locale.

LA DINAMICA

Una festa universitaria organizzata in un locale notturno, in Brasile, e' finita in tragedia. Il numero dei morti in un incendio in un night nel sud del Brasile "probabilmente" è di 233, ha riferito un funzionario di polizia. Nel 'Kiss', locale della citta' di Santa Maria, a 260 chilometri da Porto Alegre, erano presenti 2.000 persone quando uno spettacolo di fuochi d'artificio ha scatenato un incendio. Si tratta della piu' grave tragedia dello Stato di Rio Grande do Sul.

La polizia sta ancora recuperando i corpi. "Lavoro da piu' di 40 anni tra i pompieri e non ho mai visto nulla di simile", ha raccontato il comandante dei Corpo dei Vigili del fuoco di Santa Maria, colonnello Moises da Silva Fuchs, in un'intervista a Radio Gaucha. Per accogliere le salme e poi identificarle, viene utilizzato il centro sportivo comunale. Una fonte dell'esercito, il tenente colonnello che e' anche consigliere comunale, John Vargas, ha raccontato che le persone, in preda al panico, hanno cercato la porta di uscita, vicina al bagno: "Quasi tutti sono morti per asfissia. Nel tentativo disperato di uscire, le persone sono state ritrovate nel bagno, una sull'altra, quasi fino al tetto". Secondo una fonte della sicurezza, altre persone sono state invece calpestate: "Tutti volevano uscire nelle stesso momento e molta gente e' morta propria cercando la via di uscita".

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