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Cronache
Farmaci a base di cannabis anche in Italia

Dopo il sì del Consiglio regionale dell'Umbria ha che a maggioranza ha dato il via libera alla "somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi" si riaccende il dibattitto sulla legalizzazione dell'uso della cannabis e dei suoi derivati in Italia. Già l'Abruzzo aveva dato l'ok con il benestare del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, che aveva detto che si trattava di "una decisione che rappresentava un grande passo in avanti umano, sanitario e giuridico".

UMBRIA - Il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato a maggioranza (22 si', 2 no e 1 astenuto) la proposta di legge sulla "somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi" (di iniziativa del consigliere regionale Stufara del Prc-FdS). Hanno votato a favore i consiglieri di Pd, Prc-Fds, Psi, Idv, Lega, Udc, Ncd e Fi (con l'astensione del solo consigliere Valentino di FI). Contrari Lignani Marchesani e De Sio (FdI).

La legge prevede l'erogazione gratuita, in quanto a carico del sistema sanitario regionale, dei farmaci cannabinoidi nei protocolli dei servizi di cure palliative e terapie del dolore, sulla base di un piano terapeutico redatto da un medico specialista, dopo di che potranno essere prescritti anche dai medici di famiglia. L'erogazione dei farmaci cannabinoidi potra' avvenire in ambito ospedaliero e in ambito domiciliare.?La legge prevede anche l'istituzione di un comitato tecnico-scientifico composto da un dirigente della struttura regionale competente, un medico esperto in terapia del dolore e cure palliative, due rappresentanti delle farmacie convenzionate, un farmacologo che abbia condotto ricerche, opportunamente documentate, sulle sostanze cannabinoidi e altri farmaci antidolorifici, due rappresentanti delle associazioni dei malati destinatari di tali terapie, un rappresentante delle associazioni dei farmacisti preparatori, un esperto legale, un esperto della comunicazione di massa.

Ai componenti del comitato non spetta alcun compenso. La norma finanziaria della legge prevede che gli oneri siano sostenuti con le risorse del Fondo sanitario regionale. In Aula e' stato presentato da alcuni consiglieri regionali (Barberini del Pd, Zaffini di FdI, Monacelli dell'Udc, Valentino-FI) un emendamento aggiuntivo, votato all'unanimita', che aggiunge all'articolato la clausola valutativa, che prevede l'obbligo da parte della Giunta di relazionare con cadenza biennale all'Assemblea legislativa sull'attuazione della legge, in particolare su: numero di pazienti trattati con medicinali cannabinoidi, ammontare della spesa annua per l'acquisto di tali farmaci e eventuali criticita' emerse nell'applicazione della legge.

ABRUZZO - Il governo ha deciso di non impugnare la legge regionale dell'Abruzzo sull'uso terapeutico della cannabis. Il Consiglio dei ministri di venerdì ha deciso, infatti, di tenere fuori dalle leggi regionali impugnate quella che disciplina le "modalita' di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalita' terapeutiche", come si legge nel comunicato di Palazzo Chigi. Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, scrive invece su Twitter: “La decisione del governo su cannabis terapeutica è un grande passo in avanti umano sanitario e giuridico“.

"La mancata impugnazione da parte del Governo della legge regionale della Regione Abruzzo sull'uso della cannabis a scopo terapeutico e' una prima buona notizia". Lo afferma il capogruppo Sel in Commissione Giustizia Daniele Farina, relatore delle proposte di legge di modifica del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza e primo firmatario della proposta di legge di Sel sulla regolamentazione della coltivazione domestica della cannabis presentata nel giugno del 2013.

"Nel mondo", prosegue l'esponente di Sel, "la tendenza e' legalizzare il consumo e la vendita, sia per fini terapeutici che ricreativi. L'Italia, che su questo e' in ritardo, non perda anche questo treno. Dopo la recente sentenza della Consulta sulla legge sugli stupefacenti, e' ora possibile varare una normativa di reale contrasto al narcotraffico e alle organizzazioni criminali. Mi auguro", conclude Farina, "che la Camera approvi la modifica della legge sugli stupefacenti, il cui iter riprende la prossima settimana in Commissione Giustizia, nel piu' breve tempo possibile consentendo l'uso terapeutico, quello ricreativo, ma soprattutto la possibilita' per i malati di coltivarla per uso personale".

Giudizio positivo sulla norma della Regione Abruzzo anche da parte del senatore Carlo Giovanardi del Nuovo centrodestra. "E' una legge in sintonia con la legislazione nazionale in vigore - spiega al telefono - la norma ammette la cannabis per ragioni curative dietro presentazione della ricetta medica. E ha fatto il bene il governo a non impugnarla".

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