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Carl Lundström, multimilionario erede del colosso mondiale delle fette biscottate - la svedese Wasa -, è stato condannato per aver incoraggiato la pirateria su Internet. L'uomo d'affari supportava il più grande sito di file-sharing al mondo. La rivista Expo, fondata dallo svedese Stieg Larsson, rivela che Lundström ha anche usato i suoi milioni per finanziare le organizzazioni di destra. La vera storia di Carl Lundström, 53 anni, non ha nulla da invidiare alla saga "Millennium".

Carl Lundström è stato condannato, insieme con i fondatori di "The Pirate Bay", a quattro mesi di carcere e a pagare 77 milioni di corone svedesi. L'uomo d'affari svedese ha presentato istanza di fallimento personale in Svizzera, dove si è rifugiato poco prima del verdetto.

Il procedimento è stato avviato nel maggio 2012. "Si prevede di chiudere nelle prossime settimane", dice Heiner Scheuble, il procuratore di Rapperswil. Il funzionario ha confermato che diverse major americane sono creditori e ha il difficile compito di stabilire se il fallimento di Carl Lundström sia reale.

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