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Cronache

Nessuno se lo fila, e allora lui, il cristiano cattolico, va a Radio 24, ne spara una grossa, sicuro che qualche giornale lo riporterà alla ribalta per qualche giorno (solo per qualche giorno). Adesso inveisce contro la sorella del povero Stefano Cucchi. Inveisce contro una persona viva e contro una persona morta. Il religiosissimo dalla faccia intelligente, noto per le battute intelligenti, ha dichiarato: "È evidente che Ilaria Cucchi sta sfruttando la tragedia del fratello...Tutte le perizie arrivano alla conclusione che non c'è nessuna relazione tra la morte di Cucchi ed eventuali percosse subite. Cucchi era stato ricoverato in ospedale precedentemente 17 volte per percosse, lesioni e fratture subite dai suoi amici spacciatori”. Poi andrà in chiesa, si confesserà, si pentirà, il prete l’assolverà, e lui sarà pronto per la prossima intelligente trovata. Sì, perché questo signore, che si chiama Carlo Giovanardi, ha una lunga storia alle spalle di discorsi intelligenti.

Già nel novembre del 2009 ebbe a dichiarare: "Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo". Il 22 marzo 2006, nella trasmissione Ottoemezzo, mentre si parlava di eutanasia infantile e della giustezza o meno di accelerare la morte certa ed inevitabile di un neonato affetto da malattia inguaribile ed in preda a dolori insopportabili, Giovanardi se ne uscì con questa frase: "Finché c'è vita c'è speranza". Il 13 maggio 2006, poiché Follini e Tabacci avevano votato per l'elezione del Presidente della Repubblica, contrariamente alle indicazione del partito, li definì "traditori e immorali". Il 19 dicembre 2006, nella trasmissione di Bruno Vespa, affermò che un medico aveva il dovere di tenere in vita Welby, così come ogni medico aveva il dovere di salvare un suicida che si getta dalla finestra e resta vivo. Per lui era la stessa cosa. Nel febbraio del 2010 definì scandalosa una trasmissione di Annozero, precisando che "una tv di Stato ha fatto la propaganda alla droga. Sembrava una specie di fumeria d'oppio". Nel settembre del 2010 dichiarò, ovviamente senza uno straccio di prova, che nei Paesi dove sono consentite le adozioni gay "è esplosa la compravendita di bambini e bambine". Nel febbraio del 2012 affermò che vedere due donne che si baciano è come veder fare la pipì in pubblico. Questo è Carlo Giovanardi, il cattolico che non lascia in pace neppure i morti.

Renato Pierri


La risposta del Senatore Carlo Giovanardi

Mi devo congratulare con Donato Pierri per essere riuscito a concentrare un una sola pagina tutte le distorte affermazioni che suoi colleghi maliziosi o distratti mi hanno attribuito negli anni, senza naturalmente tener conto di quanto da me effettivamente detto o dei tentativi di ripristinare la verità.

Evidentemente ci sono giornalisti preoccupati di illustrare ai lettori il corretto pensiero di chi parla ed altri interessati soltanto a inventarsi battute verso le quali fare polemica ed ironia.

Carlo Giovanardi


La replica di Renato Pierri

Gentile Senatore,

la ringrazio per le congratulazioni, però evidentemente le sono sfuggite le mie lettere ai giornali negli anni passati. La maggior parte delle parole intelligenti che le ho attribuito, le ho sentite personalmente pronunciare da lei. Nessun collega “malizioso o distratto, quindi. Alcune delle mie lettere sono state pubblicate uno o due giorni dopo che ho ascoltato i suoi discorsi alla radio o in Tv. A conferma di ciò che asserisco, posso mostrare tutte le lettere sulle sue battute, che i giornali mi hanno pubblicato sin dal 2006.

Cordialmente

Renato Pierri

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