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Cronache
Guerra Bruti-Robledo, i processi di Milano a rischio paralisi
LEGGI L'ISTANZA DELLA DIFESA DI PODESTA'

Non solo Podestà. Anche Berlusconi e Formigoni possono trarre vantaggio dallo scontro intestino tra Robledo e Bruti Liberati. La difesa di Podestà ha chiesto il trasferimento a Brescia e il processo è stato sospeso. La stessa cosa può succedere nei casi Ruby e Maugeri. Franco Coppi, legale dell'ex Cav, ad Affari: "Non è da escludere". Tutta "colpa" degli stracci volati al Csm. Vietti difende Bruti e pensa al trasferimento di Robledo ma l'istanza dell'avvocato Pecorella può far saltare anni e anni di inchieste giudiziarie della Procura più importante (e devastata) d'Italia.

MARIO BRUSA, AVVOCATO DI FORMIGONI AD AFFARI: "PAVIA SEDE NATURALE DEL PROCESSO MAUGERI. BRUTI-ROBLEDO? NON UN BELLO SPETTACOLO"

"Il trasferimento a Pavia sarebbe sacrosanto. E' quello il giudice naturale previsto per legge". Mario Brusa, avvocati di Formigoni, commenta su Affaritaliani.it la situazione del processo Maugeri. Se nell'ambito della vicenda Maugeri ci fossero mai stati reati, secondo Brusa "la sede competente a giudicarli sarebbe Pavia e non Milano".

Sull'istanza dei legali di Podestà che ha portato alla sospensione del processo sulle firme false Brusa afferma: "Noi guardiamo e siamo ben consapevoli di certi aspetti che hanno toccato anche il nostro procedimento. Sono aspetti che abbiamo sottolineato, come l'eventuale ritardo dell'iscrizione di Formigoni evidenziato da Robledo. Ogni procedimento ha situazioni diverse, poi noi possiamo pensare a tutto".

Brusa interviene anche sullo scontro interno alla Procura milanese: "Penso che il Csm oltre che dire per voce del suo vicepresidente che va tutto bene debba riflettere sul fatto che qualche volta ci siano dei problemi. Ci sono personalismi che non danno serenità. Ho grande rispetto per la magistratura, però quello che sta succedendo alla Procura di Milano non è un bello spettacolo".

Secondo Brusa questa vicenda comporta una mancanza di serenità da parte degli imputati e delle loro difese: "Non è molto usuale che un procuratore aggiunto faccia un esposto contro il procuratore capo e che il vicepresidente del Csm dica che è tutto normale. Anche loro si sparano gli elastici sopra la testa degli imputati ma tanto si sa che gli imputati hanno sempre torto, no? Da uomo della strada dico che chiunque, guardando a quello che sta succedendo alla Procura di Milano pensa: 'Cavoli, speriamo di non capitarci'".

twitter@LorenzoLamperti

IL CASO PODESTA' - Il processo a Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, sulle presunte firme false per il listino di Roberto Formigoni per le elezioni regionali del 2010 è stato sospeso. Il giudice Monica Amicone ha preso atto dell'istanza della difesa di trasferire "per legittimo sospetto" il procedimento a Brescia a causa dello scontro fra il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e l'aggiunto Alfredo Robledo. Nei giorni scorsi gli avvocati Gaetano Pecorella e Paolo Veneziani, che difendono Podestà (imputato con altri quattro consiglieri provinciali), hanno depositato in Cassazione un ricorso per chiedere lo spostamento del processo da Milano a Brescia per via della "evidente gravità, non altrimenti eliminabile, della situazione locale, idonea a turbare lo svolgimento" in quanto, hanno ricordato i legali, il procedimento in cui Podestà è accusato di falso ideologico è fra quelli al centro dello scontro fra Bruti Liberati e Robledo. Scontro da cui sarebbe derivata, secondo la difesa, una "anomala e irrituale duplicazione" del procedimento: quello iscritto per primo all'epoca e poi archiviato, che era assegnato a Bruti, e quello aperto da Robledo (che ha portato al processo in corso) mentre pendeva la decisione del gip sulla richiesta di archiviazione dell'altro fascicolo. Il giudice non ha potuto far altro che sospendere, come prevede la legge, il processo che era giunto alla fase della requisitoria in attesa della decisione della Suprema corte. Che a questo punto dovrà fissare un'udienza per discutere l'istanza di remissione. L'inchiesta sulle firme false è al centro dello scontro tra Bruti e Robledo, su cui dovrà esprimersi il Consiglio superiore della magistratura (Csm), anche perché il procuratore ha accusato l'aggiunto di non averlo avvisato con tempestività dell'iscrizione nel registro degli indagati di Podestà, mentre Robledo sostiene di avere subito informato il suo capo sull'interrogatorio della teste Clotilde Strada (che aveva fornito elementi d'accusa contro il politico). "Uno scontro che in soli due mesi - scrivono gli avvocati - ha travalicato il limite del confronto tra i due coinvolgendo, oltre all'ufficio del pm, le correnti esistenti in seno alla magistratura e determinando all'interno della sede giudiziaria milanese una situazione così grave da turbare lo svolgimento del processo a carico di Podestà".

LE CONSEGUENZE SUI PROCESSI RUBY E FORMIGONI - Ma non è tutto. La furibonda lite avvenuta al Csm rischia di bloccare anche altri due processi "pesanti". Si tratta del processo Ruby, nel quale l'ex premier Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, e del processo Maugeri, nel quale l'ex governatore lombardo Roberto Formigoni è imputato per corruzione. Il motivo è sempre lo stesso: tra le irregolarità denunciate da Robledo ci sono anche elementi che riguardano questi due processi. In particolare, Robledo ha lamentato l'assegnazione del fascicolo Ruby a Ilda Boccassini, considerata la "favorita" dal procuratore capo di Milano. Secondo Robledo non avrebbe dovuto essere "Ilda la Rossa" a indagare sul caso. Fatto sta che, seguendo l'esempio della difesa di Guido Podestà anche i legali di Berlusconi e Formigoni potrebbero chiedere il trasferimento causando la sospensione dei due processi. Nel caso di Berlusconi a essere sospeso sarebbe il processo d'appello, visto che in primo grado l'ex Cavaliere è stato condannato a 7 anni. Il professor Franco Coppi, difensore di Berlusconi, interpellato da Affaritaliani.it ha dichiarato: "Al momento è un'ipotesi che non abbiamo ancora preso in considerazione, ma non è da escludere a priori. Ne parlerò con gli altri avvocati nelle prossime settimane e vedremo insieme il da farsi".

E VIETTI DIFENDE BRUTI - Nel frattempo fanno discutere le parole del vicepresidente del Csm Michele Vietti in un'intervista a La Stampa. L'intervento di Vietti, a procedimento aperto in seno allo stesso Csm, è parso a qualcuno irrituale. "Il porocuratore capo mantiene la competenza a intervenire nelle determinazioni sull'esercizio dell'azione penale", ha detto Vietti, schierandosi di fatto dalla parte di Bruti Liberati. La sensazione che la magistratura voglia chiudere presto la questione è rafforzata da altre frasi: "Aver accreditato che a Milano si violino le regole ne pregiudica l'affidamento. Aver fatto passare l'idea che a Milano si facessero pastette e i processi venissero assegnati senza regole ha un effetto negativo sull'affidamento che l'opinione pubblica ripone nell'intera magistratura". Insomma, Robledo ha dato fastidio. E non è un caso che, secondo alcune fonti, per lui si stia pensando al trasferimento "per incompatibilità ambientale". La solita formula usata già tante altre volte (vedi il caso di Clementina Forleo). Ma forse non basterà per non bloccare i processi derivati da anni di inchieste...

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