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Se la laurea non serve per trovare un lavoro meglio venderla. La pensa così Giorgio, 26 anni, diplomato in scienze politiche.

Il ragazzo, che sta svolgendo uno stage per una società di comunicazione, ha deciso di guadagnare qualche soldo vendendo il “pezzo di carta" su eBay. Un centesimo la base d’asta, ma dopo una decina di offerte il prezzo è già salito a quattro euro.

L'idea è nata mentre stava vendendo alcuni oggetti on line: “L’occhio mi è caduto sulla laurea - spiega a Lettera43 - In quel momento, mi sono accorto che io quel pezzo di carta, dopo anni di sacrifici per ottenerlo, non lo stavo usando. Allora tanto valeva provare a venderlo”.

Come molti ragazzi della sua età, anche Giorgio è convinto che, in un periodo come questo “la laurea non serva a niente”. Il 26enne si è laureato all'Università La Sapienza poi ha frequentato due master. “La versione deluxe del pacchetto contiene anche un master, un corso di specializzazione all’estero e vari attestati di lingua, nel caso vogliate arredare una parete della vostra casa con dell’inutile carta straccia”.

A rispondere all’annuncio sulla piattaforma di e-commerce sono state persone nelle sue stesse condizioni. ‘Saluti da un geologo disoccupato’, ‘Complimenti da un collega a spasso come te’, si legge.

Niente toni drammatici nell’inserzione ma molta autoironia. “Costruita in materiale resistente”, si legge nell’inserzione, “può anche essere utilizzata come tappeto volante per sognare una vita migliore, la stessa che immaginavamo dopo averla presa. Per i più sapienti, con le mani può essere arrotolata per costruire un binocolo efficientissimo e potentissimo con cui guardare le stelle nelle notti in cui facciamo i camerieri, o anche arrotolarlo per fare un simpatico cono in cui inserire le caldarroste, mentre fate visita ai negozi in cui lavoriamo come commessi”.

Profumo l'alchimista. Sei modi per salvare l'Università italiana

Profumo l’alchimista. A pochi giorni dalla fine dell’esperienza di governo l’ex titolare del Miur, in un’intervista esclusiva al portale nazionale dei media universitari Ustation.it. traccia un bilancio del suo operato che definisce “non del tutto negativo” e propone sei elementi da cui il nuovo esecutivo deve ripartire per rilanciare il sistema università

L’ex ministro, che nel mese scorso aveva parlato di rischio default per l’università, ribadisce che per una trentina di atenei c’è “una situazione di acuta criticità” e che occorrono politiche in grado di gestire un quadro “più complesso del previsto”.

Per il futuro diventano importanti le risorse europee e il finanziamento complessivo delle università e degli enti di ricerca va visto “su base transnazionale” Di fronte alla bocciatura da parte dei Rettori Profumo replica che “l’auspicio è che si investa di più in scuola, università e ricerca”, ma che “il risultato di quest’anno non può essere giudicato negativamente”.

Sottolinea inoltre come sulla Ricerca in Italia sono stati investiti circa due miliardi di euro, non sulla base di un trasferimento "per legge" ma sono stati trasferiti su basi competitive L’ex rettore del Politecnico evidenzia lo sforzo compito nell’attuazione della riforma Gelmini, a due anni dalla sua approvazione, e offre sei elementi per costruire una politica dell’università e della ricerca per il futuro con una stretta connessione con l’Europa a partire da “una valorizzazione delle capacità delle persone e del loro impegno”.

Nella sua analisi a tutto campo Profumo sottolinea le grandi potenzialità che i ricercatori italiani possono esprimere, soprattutto nei progetti europei come Horizon2020.

“I nostri ricercatori –dice il ministro- hanno le capacità per poter competere al meglio in Europa. E' necessario però che si apra lo spettro dei partecipanti: dobbiamo avere che più ricercatori partecipino” Infine il ministro manda un messaggio ai precari del mondo della scuola, dell’università e della ricerca alle prese con il concorso per la scuola e all'abilitazione universitaria: “il sistema è trasparente dal punto di vista della selezione di ottima qualità. Abbiate fiducia”

 

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