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Cronache

Si' al dissequestro di 8 miliardi e 100 milioni di euro alla holding del gruppo, Riva Fire. Lo ha deciso la sesta sezione penale della Cassazione, annullando senza rinvio la decisione del Riesame di Taranto, che aveva confermato il sequestro disposto dal gip nell'ambito dell'inchiesta sull'Ilva di Taranto.

La Suprema Corte, dopo una breve Camera di consiglio, ha dunque accolto in toto i ricorsi presentati da Riva Fire, la holding che controlla Ilva spa. Annullati anche i successivi decreti giudiziari conseguenti al sequestro. La cifra di 8 miliardi e 100 milioni di euro era stata sequestrata su ordine del gip Patrizia Todisco: il giudice, infatti, riteneva questa somma pari all'ammontare del danno ambientale causato, secondo l'accusa, dai Riva nella gestione dell'Ilva di Taranto. Le motivazioni della Cassazione dovranno essere rese note entro un mese.

Via libera del Comune di Taranto alla copertura dei parchi minerali secondari dell'Ilva di Taranto. Stamattina la conferenza dei servizi riunitasi in sede di Suap, lo Sportello unico per le attivita' produttive, ha dato l'ok ai progetti presentati dall'azienda. Nei prossimi giorni, molto probabilmente ad inizio del nuovo anno, il Comune emettera' il provvedimento con cui autorizza l'Ilva all'avvio dei lavori. Alla riunione di stamattina erano presenti i rappresentanti degli uffici comunali Urbanistica, Lavori pubblici e ambiente, l'Ilva, l'Asl e il comando provinciale dei Vigili del fuoco. La copertura dei parchi e' un intervento finalizzato a ridurre l'inquinamento proveniente dalle aree usate dall'azienda per lo stoccaggio delle materie prime e dei materiali di lavorazione. Lo stoccaggio, infatti, avviene attualmente all'aperto e la copertura evitera' la diffusione delle polveri sulle abitazioni del vicino quartiere Tamburi di Taranto.

Per il parco 'omo coke' saranno adottate strutture ad arco, per i parchi agglomerato nord e sud, invece, edifici tronco-piramidali a pianta poligonale. La superficie complessivamente coperta dalla realizzazione di tali interventi ammontera' a circa 74.120 metri quadrati. I tre parchi che oggi hanno avuto il via libera insieme a due del calcare che pero' ricadono nell'area del vicino comune di Statte, costeranno complessivamente 80 milioni di euro e rientrano fra gli interventi di risanamento previsti dall'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata all'Ilva di Taranto nell'ottobre 2012. Lo scorso 14 e 26 novembre, infine, l'Ilva ha assegnato l'incarico anche per la copertura dei parchi minerali piu' grandi: quello primario, lungo 700 metri, largo 260 e alto 80, affidato alla Cimolai di Pordenone (100 milioni di euro il costo), e quello loppa, lungo 280 metri, largo 98 e alto 35, assegnato al consorzio di imprese costituito da Bedeschi, Somat e Somin (35,8 milioni di euro il costo). Per il parco primario, il progetto definitivo sara' consegnato a breve dalla Cimolai, dopodiche' il ministero dell'Ambiente aprira' la procedura di Valutazione impatto ambientale.

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