Inchiesta/ A Taranto si muore di diossina. 1600 pecore infette trasferite per l'abbattimento. Le immagini choc

Mercoledì, 10 dicembre 2008 - 16:15:00

LA MANIFESTAZIONE  CONTRO LA DIOSSINA

Taranto/ Bimbi, studenti, adulti e pensionati. In 20 mila alla prima grande manifestazione contro la diossina. Vendola: "Ddl entro Natale". LE FOTO


IL RAPPORTO CHOC

Taranto/ Quartiere Tamburi: ogni bambino ''inala'' 780 sigarette all’anno

L'INTERVISTA

Diossina a Taranto/ parla con Affaritaliani.it Patrizio Mazza (primario di Ematologia ospedale Moscati). Ha scoperto il tumore da fumo al bimbo di 10 anni. "Il tasso di tumori è aumentato del 40%. La situazione è drammatica. E' come Seveso"

Di Benedetta Sangirardi

A Taranto si muore. Per la diossina. Non ci sono più dubbi. Neonati, bambini, mamme. Commercianti, avvocati, medici. Studenti, operai e tanta tanta gente comune. Taranto non ce la fa più. Sta affogando. E ha provato a reagire, a dire "Basta" con una manifestazione nel centro della città, il 29 novembre. Tutti in piazza contro l'Ilva, contro la diossina, contro l'inquinamento che sta negando un futuro ai giovani e ai bimbi. Ventimila persone, molti i piccoli. "Ci avete rotto i polmoni", è lo slogan principale.

Non si respira più nella città pugliese. O quello che si respira fa morire. Quando si entra nella città dei due mari, non si può rimanere indifferenti. Una nuvola nera ti travolge, il colore del cielo è cambiato. E' grigio e invece anche solo 10 anni fa non lo era. C'è qualcosa che non va, e ora tutti, finalmente, se ne stanno accorgendo. Ai balconi sono appesi striscioni, anche se i balconi hanno cambiato colore. Persino i palazzi più colorati sono diventati rossastri. Quelle tinte maledette del veleno.

LE PECORE MALATE - Anche le pecore sono malate. In 1600 devono essere abbattute, per forza, sono malate. Notizia di oggi. Sono state portate al macello comunale di Conversano (Bari). Erano allevate in otto masserie tra Taranto e Statte. Ma ora risultano contaminate dalla diossina, prodotta da stabilimenti dell'area industriale. Le pecore abbattute su disposizione della Regione Puglia. Affaritaliani.it mostra le foto choc di come la diossina ha ridotto le bestie.


Le pecore infettate dalla diossina dell'Ilva trasferite per l'abbattimento
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Taranto. 200 mila abitanti, due mari e il più grande impianto siderurgico europeo, l'Ilva (l'ex Italsider svenduto dallo Stato al gruppo di Emilio Riva). Quello che produce il 93% di tutta la diossina italiana e l'8,8 per cento di quella europea. Ha il triste primato di città più inquinata del continente. Sì, una piccola città inquina più di una grande metropoli giapponese.


LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE DI TARANTO
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DIOSSINA, IL TRIPLO DI SEVESO - Perché gli impianti industriali che le sono stati costruiti attorno sono più grandi della città stessa. Un problema che esiste da 30-40 anni, ma che ora sta diventando drammatico. La situazione sta degenerando, i bambini ne soffrono, le mamme hanno la diossina nel latte. Una sostanza si accumula nel tempo, e a Taranto ce n'è per 9 chili, il triplo di Seveso per intenderci (la città intossicata nel 1976).



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Ma ora al via la protesta, grazie anche ai movimenti dei cittadini, alle trasmissioni tv che si sono occupate del caso, grazie alle associazioni ambientaliste. Grazie ai giovani e grazie anche a Facebook (il gruppo più famoso è Ti svegli la mattina respirando la diossina), dove i tarantini si sono mossi e hanno diffuso notizie agghiaccianti sullo stato di salute della città. Già, perché non tutti sanno che a Taranto, nel quartiere Tamburi (a ridosso dello stabilimento dell'Ilva) tutti fumano, anche i non fumatori, anche i bambini. A 10,11, 12 anni. Queste persone, senza volere e senza alcuna difesa, si "fumano" i cancerogeni industriali in quantità variabili a seconda del vento e delle condizioni meteoclimatiche. Ed è come se fumassero da anni, decenni.



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IL BAMBINO MALATO DI TUMORE DA FUMO E IL BESTIAME ABBATTUTO - E' agghiacciante il caso "unico nella storia della medicina, neanche al Gaslini di Genova sapevano che cosa dirmi", come dice ad Affaritaliani.it il dottor Patrizio Mazza, primario del reparto di Ematologia dell'ospedale Moscati di Taranto, del bambino malato di adenocarcinoma del rinofaringe. Il medico pensava di aver sbagliato diagnosi. E invece no. Quel piccolo di 10 anni aveva un "tumore da fumo". Un tumore che colpisce gli adulti, gli anziani, che hanno fumato per una vita. E invece Marco, che giocava per strada ai Tamburi, aveva respirato la diossina dell'Ilva. Ora ha 13 anni e si sta curando. "La causa è la diossina che respiriamo tutti i giorni. Qui si muore e basta". I cittadini sono arrabbiati. Ma non è tutto. Cinque adulti hanno scoperto di avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo. La diossina è entrata anche nella catena alimentare: la Regione Puglia ha ordinato l'abbattimento di 1.200 pecore e capre. Sono pericolose. Un'emergenza nazionale.


Il cancro della mia città-Taranto (Foto Eleonora Borsci) ha vinto il concorso “Il Bello e il Brutto” dell'Assessorato
al Turismo e Industria della Regione Puglia

(segue... il dilemma posti di lavoro-salute. Meglio senza occupazione che morti... La legge regionale che abbassa i limiti di emissione di diossina)

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